Tajarin con noci e ricotta di pecora11 novembre 2019
Tajarin all'uovo con noci e ricotta di pecora
320 gr. di tajarin all'uovo
120 gr. di gherigli di noci
240 gr. di ricotta di pecora
8 cucchiai di grana grattugiato
1 bicchiere di latte
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Tritare grossolanamente i gherigli di noce e tostarli brevemente in un padellino senza condimento.
Stemperare la ricotta di pecora con il latte sino a ottenere un composto decisamente fluido poi aggiungere il grana grattugiato, le noci tritate, un filo d'olio, sale e pepe. Versare il composto in una ciotola capiente e metterla a scaldare in forno o sulla pentola dove bolle la pasta.
Lessare i tajarin all'uovo in abbondante acqua salata poi scolarli e versarli nella ciotola con la ricotta mantecando velocemente e aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola mettendo a disposizione altro grana e pepe a piacere.
I tajarin (detti anche tagliolini o taglierini) sono una tipologia di pasta all’uovo della tradizione culinaria piemontese. Tipici del territorio delle Langhe e del Monferrato sono più larghi dei capellini ma decisamente più sottili delle tagliatelle e hanno un colore giallo carico dato dall'abbondante presenza di tuorli nell'impasto. Si consumano comunemente con condimenti a base di carne, come il sugo d’arrosto, o insaporiti con burro, formaggio e qualche lamella di tartufo.
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Tags: gherigli, grana padano, latte, noci, olio, pasta, pepe, Piemonte, ricetta, ricotta di pecora, sale, taglierini, tagliolini, tajarin all’uovo, tuorli
Maccheroni con prosciutto cotto e rosmarino30 settembre 2019
Mamma preparava così le tagliatelle...
Maccheroni cinque colori con prosciutto cotto e rosmarino
400 gr. di maccheroni ai cinque sapori (Giordano)
160 gr. di prosciutto cotto a fette
70 gr. di burro
1 grosso spicchio d'aglio
rosmarino
parmigiano grattugiato
sale e pepe
Tagliare il prosciutto cotto a striscioline.
In un saltapasta scaldare il burro con lo spicchio d'aglio diviso in due, poi unire il prosciutto e gli aghi di un rametto di rosmarino e rosolare brevemente. Salare leggermente e pepare.
Lessare i maccheroni ai cinque sapori in abbondante acqua salata e scolarli al dente, versarli poi nel saltapasta con il condimento al prosciutto dopo aver tolto l'aglio.
Mantecare bene con poca acqua di cottura della pasta e una spolverata di parmigiano.
Servire in tavola.
Il rosmarino può anche essere tritato o messo in rametti legati con lo spago da cucina a insaporire il condimento e poi tolto prima di servire.
Maccheroni ai cinque sapori Giordano, pasta di semola di grano duro con rosmarino, carota nera, barbabietola e curcuma.
www.giordanovini.it
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Minestra di patate al pesto con fagiolini e zucchine24 settembre 2019
E se avanza del pesto...
Minestra di patate al pesto con fagiolini e zucchine
4 patate medie
2 manciate di fagiolini (200 gr. circa)
1 zucchina
140 gr. di gnocchetti (o tubetti rigati)
3 cucchiai di pesto alla genovese (80 gr. circa)
1 l. d'acqua
1 dado vegetale
sale e pepe
Lavare le verdure e pelare le patate, poi tagliare a cubetti le patate e la zucchina e i fagiolini a pezzetti.
Mettere tutte le verdure nella pentola a pressione insieme all'acqua e il dado, chiudere la pentola e cuocere per 10/15 minuti dal fischio (con una pentola tradizionale calcolare poco più del doppio).
Trascorso questo tempo aggiungere la pasta e terminare la cottura a pentola aperta mescolando spesso. Se la minestra tende ad addensarsi troppo allungarla con poca acqua calda.
Spenta la fiamma aggiungere il pesto e, se necessario, una presa di sale.
Pepare e servire in tavola.
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Croxetti al pesto con pomodorini e pinoli21 settembre 2019
Grazie a Pia per il pesto e i croxetti...
Croxetti al pesto con pomodorini caramellati e pinoli tostati
400 gr. di croxetti
400 gr. di pomodorini ciliegia
10 cucchiai di pesto alla genovese (260 gr. circa)
30 gr. di pinoli
2 cucchiaini di zucchero
olio extravergine d’oliva
pecorino grattugiato
sale
Tagliare i pomodorini in quattro, metterli in un'ampia padella con un filo d'olio e coprirli con lo zucchero, farli quindi rosolare a fuoco vivace sino a quando sono caramellati e leggermente appassiti. Salare a fine cottura.
Tostare i pinoli in un padellino senza condimento e mettere il pesto in una grande ciotola precedentemente scaldata.
Lessare i croxetti in abbondante acqua salata, scolarli al dente e versarli ancora piuttosto umidi nella ciotola con il pesto, quindi mescolare bene.
Unire i pomodorini caramellati ben caldi e i pinoli tostati poi completare con una spolverata di pecorino.
Servire subito in tavola.
I croxetti o corzetti, tipici del Levante ligure, sono piccoli dischi di pasta stampati come medaglioni e realizzati con uno stampino in legno che ne decora la superficie e la prepara ad accogliere il condimento. Le incisioni, solitamente differenti sui due lati, in origine pare riportassero una piccola croce (cruxetta). Nata nel medioevo questa pasta si diffonde nel rinascimento quando le famiglie nobili iniziarono, per rammentare l’importanza del loro casato ai commensali, a stamparla con il proprio stemma.
Il pesto alla genovese è una salsa preparata a freddo pestando in un mortaio basilico di Pra' con sale, pinoli, aglio di Vessalico e l'aggiunta di parmigiano, pecorino e olio extravergine di oliva.
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Insalatonde con melanzane e ricotta salata17 agosto 2019
Per provare questa simpatico mix ho superato la mia avversione atavica per le ruote...
Insalatonde con melanzane e ricotta salata
360 gr. di pasta insalatonde Agnesi
1 melanzana grande
20 pomodorini ciliegia
6 cucchiai di olive di Gaeta denocciolate
80 gr. di ricotta salata
mezzo peperoncino piccante fresco
basilico
olio extravergine d'oliva
aceto di vino rosso (o balsamico)
sale
Tagliare la melanzana a piccoli cubetti poi farla cuocere a fuoco vivo in un saltapasta con l'olio e il peperoncino fresco tritato grossolanamente.
Ridurre a dadini i pomodorini e, dopo averli messi in un colino a perdere il liquido di vegetazione, condirli con olio, sale e un goccio di aceto.
Ricavare dalla ricotta salata delle scaglie sottili.
Cuocere la pasta in acqua salata, scolarla non troppo al dente e immergerla in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarla nuovamente molto bene.
Riunire in una grande ciotola la pasta, le melanzane raffreddate, i pomodori conditi, le olive e il basilico spezzettato quindi mescolare e, se necessario, regolare di olio e sale.
Conservare in frigorifero e prima di servire completare le insalatonde con le scaglie di ricotta.
Insalatonde Agnesi, quattro diversi formati dall'ottima tenuta in cottura ideali per freschissime insalate di pasta.
agnesi.it
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Cuori di bue con Piccolini piccanti al tonno31 luglio 2019
Peccato che non ci siano più i Piccolini colorati alle verdure...
Pomodori cuore di bue con Piccolini piccanti al tonno
300 gr. di mini penne rigate "Piccolini" Barilla
2 pomodori cuore di bue
2 scatolette di tonno sott'olio da 120 gr.
24 olive schiacciate condite
4 cucchiai di cipolline perlina in agrodolce
2 manciate di capperi sotto sale
9 mini peperoncini piccanti sott'aceto
olio extravergine d'oliva
sale
Dividere in due i pomodori cuori di bue, svuotarli di polpa e semi poi salarli internamente. Mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale.
Cuocere le mini penne in acqua salata, scolarle non troppo al dente e immergerle in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarle nuovamente molto bene. Unire alla pasta il tonno scolato dall'olio di conservazione e sminuzzato.
Fare sgocciolare le cipolline perlina, strizzare i capperi dissalati e lasciare entrambi interi. Tagliare sottilmente i peperoncini sott'aceto (tre rossi, tre arancioni e tre gialli) e le olive condite a pezzi eliminando i noccioli.
Aggiungere tutti gli ingredienti alle mini penne, salare e condire con un giro d'olio quindi fare raffreddare in frigorifero.
Eliminare l'acqua di vegetazione dai pomodori e riempirli con i Piccolini, mettere mezzo pomodoro ripieno in ogni piatto e servire con la pasta rimanente intorno.
Portare in tavola con dressing per insalate a base di yogurt da aggiungere a piacere.
Se si vogliono servire tutti i Piccolini nei pomodori calcolare almeno sei grossi pomodori per ottenere dodici scodelline.
www.citres.com
www.piccolini.it
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Gnocchi freddi in viola1 luglio 2019
Dopo i ravioli tiepidi, ecco gli gnocchi freddi...
Gnocchi freddi in viola
500 gr. di gnocchi con rapa rossa Mamma Emma
120 gr. di piselli lessati
80 gr. di prosciutto cotto a dadini
80 gr. di quartirolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Tagliare a dadini il quartirolo.
Lessare gli gnocchi di patate alla barbabietola in acqua salata, un minuto meno di quanto indicato sulla confezione, poi scolarli molto bene con una schiumarola e adagiarli in un unico strato su un grande piatto da portata. Lasciarli raffreddare completamente se necessario mettendoli per qualche minuto in frigorifero.
Disporre sugli gnocchi freddi i piselli, i dadini di prosciutto e quelli di quartirolo. Salare, pepare e condire con un generoso giro d'olio.
Servire gli gnocchi in viola freddi.
Non sembrano lamponi giganti?!!
www.mammaemma.it
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Girasoli con dadini di quartirolo e pomodoro28 giugno 2019
Ravioli tiepidi estivi a tutta verdura...
Girasoli tiepidi con dadini di quartirolo e pomodoro
500 gr. di girasoli alle verdure grigliate Scoiattolo
1 pomodoro cuore di bue (300 gr. circa)
160 gr. di quartirolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Tagliare a fette e poi a dadini il pomodoro e il quartirolo.
Lessare i girasoli alle verdure grigliate in acqua salata e scolarli molto bene.
Disporre i ravioli in quattro piatti piani e coprirli con la dadolata di pomodoro e quartirolo. Salare, pepare e condire con un generoso giro d'olio corposo e fruttato.
Servire i ravioli tiepidi.
Al posto dei girasoli alle verdure grigliate si possono utilizzare dei più comuni ravioli ricotta e spinaci o a qualsiasi verdura a piacere come funghi, zucca, radicchio, asparagi o carciofi.
Se si usa un pomodoro diverso dal cuore di bue eliminare tutti i semi e lasciarlo scolare bene in un colino dopo averlo tagliato.
I Girasoli Bio alle verdure grigliate Scoiattolo hanno una pasta fatta con semola di grano duro, farina di grano saraceno e curcuma e un ripieno di zucchine, melanzane e peperoni grigliati, cipolla, pomodori secchi e prezzemolo.
Quando la curcuma nella pasta dei girasoli ha macchiato il mio piatto in fibra di bambù per le fotografie a Marco Bianchi devono essere fischiate le orecchie!
www.scoiattolopastafresca.it
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Pasta fredda alla svedese con salmone e aneto22 giugno 2019
SÅS SENAP & DILL una garanzia...
Pasta fredda alla svedese con salmone e aneto
360 gr. di maccheroni ai cinque sapori (Giordano)
140 gr. di salmone affumicato a fette
5 cucchiai di cipolline perlina in agrodolce (80 gr. circa)
12 fette di barbabietole in agrodolce (80 gr. circa)
salsa alla senape e aneto IKEA
olio extravergine d'oliva
sale
Tagliare il salmone affumicato prima a striscioline poi a quadretti.
Tamponare con della carta da cucina le fette di barbabietola e tagliarle a dadini poi scolare le cipolline perlina e lasciarle intere.
Cuocere i maccheroni in acqua salata, scolarli non troppo al dente e immergerli in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarli nuovamente molto bene.
Riunire in una capace insalatiera la pasta, il salmone, le verdure in agrodolce, olio e sale se necessario. Aggiungere un cucchiaio di salsa alla senape e aneto e mescolare bene.
Servire la pasta fredda mettendo a disposizione altra salsa da aggiungere a piacere.
Se si prepara la pasta in anticipo conservarla in frigorifero unendo solo all'ultimo i dadini di barbabietola che tendono a macchiare la pasta.
Maccheroni ai cinque sapori Giordano, pasta di semola di grano duro con rosmarino, carota nera, barbabietola e curcuma.
www.giordanovini.it
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Orecchiette alla crudaiola pric o prac1 giugno 2019
Grazie a Maria e alla signora Emilia...
Orecchiette alla crudaiola pric o prac
400 gr. di orecchiette artigianali
640 gr. di pomodorini ciliegia
4/5 cucchiai di pric o prac
1 grossa manciata di capperi sotto sale
olio extravergine d’oliva
sale
Mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale e tagliare i pomodorini a spicchi.
Raccogliere in una capiente ciotola i pomodori, i capperi dissalati ben strizzati, la pric o prac e un pizzico si sale. Mescolare bene e lasciare insaporire in frigorifero per almeno mezz'ora.
Cuocere le orecchiette al dente in abbondante acqua salata, scolarle bene e versarle nella ciotola con il sugo alla crudaiola. Rimestare e aggiungere, se necessario, un giro d'olio.
Servire in tavola la pasta tiepida mettendo a disposizione altra pric o prac da aggiungere a piacere.
La pric o prac è una conserva pugliese di peperoni sott’olio tipica di Molfetta. Il curioso nome deriva dal rumore prodotto delle forbici nel tagliuzzare i peperoni a piccoli quadretti. Detta anche pisticchia è composta da peperoni di vari colori, peperoncini piccanti, aglio, prezzemolo, olio e sale e la sua preparazione prevede la disidratazione sotto sale dei peperoni. Generalmente si gusta su fette di pane di Altamura leggermente tostate.
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