Tagliatelle allo sforzato con verza e pancetta7 marzo 2018
Tagliatelle allo sforzato con verza e pancetta
340 gr. di tagliatelle allo sforzato
400 gr. di verza
120 gr. di pancetta dolce
mezza cipolla
grana grattugiato
olio extravergine d’oliva
burro
sale e pepe
Lavare e mondare il cuore di una verza eliminando le coste più dure poi tagliarlo a strisce sottili. Affettare finemente anche la cipolla.
Rosolare in un saltapasta la verza e la cipolla nell'olio sino a quando quest'ultima è trasparente, poi aggiungere mezzo bicchiere d'acqua e cuocere a fuoco basso con il coperchio. Quando la verza è tenera togliere il coperchio, alzare la fiamma, fare asciugare l'acqua rimanente e salare.
In un piccolo padellino senza condimenti fare dorare la pancetta.
Lessare le tagliatelle allo sforzato in acqua salata e scolarle al dente. Versarle nel saltapasta con la verza quindi mantecare con acqua di cottura della pasta, un pezzettino di burro e 4 cucchiai di grana grattugiato facendo attenzione a non asciugare troppo le tagliatelle che tendono ad assorbire molto i condimenti.
Completare con una macinata di pepe e la pancetta rosolata.
Servire in tavola mettendo a disposizione altro grana grattugiato e pepe nero.
Lo Sforzato (o Sfursat) di Valtellina è un vino, passito rosso secco DOCG, prodotto in provincia di Sondrio. È ottenuto da una selezione di uve Nebbiolo (localmente denominato Chiavennasca) sottoposte ad appassimento per circa tre mesi su graticci prima della pigiatura. Ha un affinamento minimo di venti mesi, dei quali almeno 12 in botti di legno. Lo Sforzato è un vino complesso e strutturato con grado alcolico minimo del 14%.
Tagliatelle allo sforzato Bosco pastificio valtellinese.
www.pizzoccheri.it
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Tags: burro, chiavennasca, cipolla, DOCG, grana, nebbiolo, olio, pancetta dolce, passito, pasta, pepe, ricetta, sale, saltapasta, sforzato, sfurzat, tagliatelle, Valtellina, verza, vino rosso
Lasagne con ragù di lenticchie3 febbraio 2018
Gustose lasagne vegetariane perfette anche per Capodanno...
Lasagne con ragù di lenticchie
12 lasagne fresche all'uovo sfoglia sottile (250 gr.)
240 gr. di lenticchie lessate
400 gr. polpa di pomodoro
4 cucchiai di concentrato di pomodoro
120 gr. di misto per soffritto surgelato
15 gr. di porcini secchi
400 ml. di besciamella
2 mozzarelle piccole (200 gr.)
40 gr. di grana grattugiato
rosmarino
mezza noce di burro
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Fare ammollare i porcini secchi in poca acqua tiepida.
In una pentola rosolare nell'olio il misto per soffritto poi aggiungere le lenticchie lessate ben scolate, la polpa di pomodoro, i porcini strizzati e tritati, il concentrato di pomodoro, l'acqua dei funghi filtrata, rosmarino tritato, sale e pepe. Lasciare cuocere sino a quando il sugo è ben ristretto.
Tagliare la mozzarella a cubetti e dividerla in cinque mucchietti uguali.
Imburrare una piccola teglia rettangolare e comporre la lasagna mettendo un velo di besciamella poi due sfoglie di lasagna sovrapposte, un quinto del ragù di lenticchie, mezzo cucchiaio di grana grattugiato, un mucchietto di mozzarella a dadini e un leggero strato di besciamella. Continuare con questa sequenza terminando con abbondante besciamella, grana, rosmarino e pepe.
Infornare a 180/200° per 15 minuti circa con calore solo dal basso poi terminare la cottura con il grill.
Lasciare riposare le lasagne alcuni minuti prima di tagliarle e servirle in tavola.
Al posto delle dodici lasagne all'uovo sottili possono essere usate sei sfoglie fresche di spessore normale (per lo stesso peso complessivo) spennellate con il latte.
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Tags: besciamella, burro, capodanno, carota, cipolla, concentrato, forno, grana, lasagne, lasagne fresche all’uovo, lenticchie, mozzarelle, olio, pepe, polpa, pomodoro, porcini secchi, ragù di lenticchie, ricetta, rosmarino, sale, sedano, sfoglia sottile, teglia
Polenta taragna di zia Ida9 gennaio 2018
La vera polenta taragna valtellinese di una volta... tutta nera!
Polenta taragna di zia Ida
720 gr. di farina di grano saraceno macinata grossa
2 l. d'acqua
240 gr. di burro
280 gr. di casera giovane (latteria grasso)
200 gr. di casera stagionato
1 cucchiaio scarso di sale grosso
Fare bollire in un paiolo di rame l'acqua poi aggiungere il sale e 40 gr. di burro. Versare velocemente a pioggia la farina, incidere una croce nel composto ottenuto quindi coprire a metà il paiolo con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco basso senza mescolare per una ventina di minuti.
Trascorso questo tempo scoperchiare e iniziare a mescolare con un bastone di legno (tarai) e con un movimento da sotto in su la polenta per almeno altri 20 minuti (è possibile che ci siano ancora tracce di farina asciutta).
Quando la polenta è cotta e ha formato una leggera crosticina sul fondo e le pareti del paiolo aggiungere il burro rimasto e successivamente i formaggi tagliati a grossi dadi.
Nel momento in cui il formaggio è fuso ma non completamente amalgamato con la polenta rovesciare la taragna su un tagliere o in un piatto di legno (basla).
Servire la polenta da sola o (per i non vegetariani) accompagnata da salumi tipici.
La polenta taragna valtellinese degli avi era interamente preparata con farina nera di grano saraceno così come la più povera polenta in frigole. L'aggiunta di farina di mais è invece prevista in altre ricette come quella della polenta cropa (o crupa) di Arigna, della polenta in fiur, della polenta cunscia (o uncia) e della polenta a ciödi. La taragna, piatto tipico della cucina valtellinese deve il suo nome dal "tarai" il bastone di legno che si usa per mescolarla all’interno del paiolo di rame in cui viene cotta direttamente sul fuoco a legna.
La verità: la zia di burro ne avrebbe messo un bel tocco di più!!!
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Tags: acqua, basla, burro, casera giovane, casera stagionato, farina di grano saraceno, formaggio, latteria grasso, paiolo, polenta, polenta a ciodi, polenta cropa, polenta cunscia, polenta in fiur, polenta in frigole, polenta taragna, ricetta, sale grosso, tarai, Valtellina, zia Ida
Foglie di carciofo con ragù di salsiccia26 dicembre 2017
Nuovo gu-gù per Santo Stefano...
Foglie di carciofo con ragù di salsiccia al Marsala
400 gr. di foglie di carciofo (pasta il Viaggiator Goloso)
240 gr. di trita scelta di vitellone
160 gr. di salsiccia di maiale
400 gr. di passata di pomodoro
120 gr. di misto per soffritto surgelato
mezzo spicchio d'aglio
1 bicchiere piccolo di Marsala secco
2 chiodi di garofano
noce moscata
cubebe
olio extravergine d’oliva
sale
Spellare e sbriciolare la salsiccia quindi metterla a rosolare nella pentola a pressione con poco olio. Quando la salsiccia è ben sgranata unire la carne trita e subito dopo le verdure per il soffritto continuando a mescolare a fiamma vivace.
Sfumare con il Marsala, aggiungere i chiodi di garofano pestati, la noce moscata grattugiata, l'aglio schiacciato con uno spremiaglio, la passata di pomodoro e poca acqua.
Salare, chiudere la pentola a pressione e cuocere per 10/15 minuti. Aperta la pentola fare addensare il sugo completando con una generosa macinata di cubebe.
Lessare le foglie di carciofo in abbondante acqua salata poi condirle con il ragù mantecando sul fuoco aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola mettendo a disposizione del parmigiano grattugiato.
Il cubebe (Piper cubeba) è conosciuto anche come pepe di Giava o pepe grigio. La pianta, arbusto sempreverde rampicante della famiglia delle Piperaceae diffuso nelle zone di Giava e Sumatra, produce bacche simili al pepe nero alle quali rimane attaccato, anche una volta essiccate, il peduncolo col quale erano unite alla pianta. Il cubebe ha odore pungente e aromatico e sapore pepato simile al pimento ma con note più amare e agrumate. Le sigarette al cubebe, usate fino a non molti anni fa per il trattamento dell'asma, pare abbiano effetti assimilabili a uno spinello di cannabis.
www.ilviaggiatorgoloso.it
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Tags: aglio, carne macinata, carota, chiodi di garofano, cipolla, cubebe, foglie di carciofo, maiale, Marsala secco, noce moscata, olio, passata, pasta, pentola a pressione, pomodoro, ricetta, sale, salsiccia, sedano, Viaggiator Goloso, vitellone
Fusilli piccanti con catalogna9 dicembre 2017
Fusilli piccanti con catalogna
380 gr. di fusilli
250 gr. di catalogna lessata
500 gr. di polpa o pezzettoni di pomodoro
2 spicchi d'aglio
2 peperoncini secchi piccoli
olio extravergine d'oliva
sale
Strizzare la catalogna lessata e tagliarla finemente.
In una pentola scaldare l'olio con gli spicchi d'aglio tagliati in due e i peperoncini sbriciolati, poi aggiungere la catalogna e farla rosolare un po' prima di aggiungere la polpa di pomodoro e salare. Cuocere il sugo per una ventina di minuti sino a quando è ben ristretto poi eliminare gli spicchi d'aglio.
Lessare i fusilli in abbondante acqua salata, scolarli al dente e condirli con il sugo aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola.
La pasta alla catalogna può essere arricchita per i non vegani con scaglie di pecorino.
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Tags: aglio, catalogna, fusilli, olio, pasta, peperoncini, polpa, pomodoro, ricetta, sale
Pasta di Halloween nella zucca31 ottobre 2017
Acquisti Lidl di Halloween... immancabili anche quest'anno!
Pasta di Halloween all'aglio nero servita nella zucca
2 zucche di Halloween (da 1 kg. cadauna)
400 gr. di pasta di Halloween tricolore (Combino Lidl a forma di zucche, pipistrelli e ragni)
1 capo d’aglio nero
2 peperoncini secchi
olio extravergine d'oliva
sale
Lavare, dividere in due le zucche e dopo averle svuotate completamente dai semi e dalla parte filamentosa infornarle a 200° per circa 30 minuti.
Mondare l'aglio e tagliarlo a fettine sottilissime, poi metterlo in un saltapasta con l'olio e il peperoncino e quasi subito iniziare ad aggiungere poca acqua calda per volta sino a ottenere una cremina in cui l'aglio sia praticamente disfatto.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata e scolarla molto al dente (almeno due minuti prima del tempo indicato) conservando un mestolo abbondante di acqua di cottura.
Togliere circa metà della crema d'aglio dal saltapasta e iniziare a risottare la pasta nella cremina con l’acqua di cottura e il sale.
Ottenuta la giusta cottura della pasta, servirla nelle mezze zucche nappandola con la salsa all'aglio nero tenuta da parte.
La zucca venduta comunemente come zucca di Halloween è della varietà Connecticut Field, ha buccia non particolarmente dura, poca polpa e tanti semi. E' talvolta ritenuta erroneamente non commestibile ma la Connecticut Field, anche se non particolarmente saporita, negli Stati Uniti è utilizzata per la famosa pumpkin pie.
www.melonedoncamillo.it
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Gnocchi di zucca al sugo rosso23 settembre 2017
La festeggiata non dovrebbe mettersi ai fornelli... ma come dire di no a questi favolosi gnocchi!?!
Gnocchi di zucca al sugo rosso
1 kg. di zucca mantovana già pulita
1 uovo
noce moscata
farina 00
600 gr. di polpa fine di pomodoro
1 cipolla piccola
4 foglie di basilico
8/10 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale
Ricavare un chilogrammo di polpa da una zucca mantovana del peso quasi doppio e tagliarla a grossi pezzi. Lessare la polpa a vapore (mezz'ora circa nel cestello della pentola a pressione).
Preparare un semplice sugo di pomodoro con un soffritto di cipolla e foglie di basilico intere da togliere a fine cottura.
Schiacciare la zucca ben calda con una forchetta e quando è intiepidita aggiungere l'uovo, il sale e una grattata di noce moscata, successivamente unire la farina, poca alla volta, sino a ottenere un composto consistente ma ancora morbido da porzionare a cucchiaiate.
Cuocere gli gnocchi in una grossa pentola con acqua salata in ebollizione, verificandone prima la giusta consistenza nel seguente modo: prendere dal composto di zucca una dose corrispondente a un cucchiaio da minestra non troppo pieno e calare nell'acqua lo gnocco, appena torna a galla, dopo pochi minuti, assaggiarlo per valutare se aggiungere altra farina. Lo gnocco perfetto non deve tendere a disfarsi ma deve essere estremamente morbido e soffice.
Trovata la consistenza ideale cuocere con lo stesso sistema tutti gli gnocchi in tre o quattro tornate a seconda della capienza della pentola.
Condire ogni stato di gnocchi con sugo caldo e abbondate parmigiano grattugiato. Usare per portare in tavola una pirofila che possa essere tenuta in forno al caldo sino al momento di servire.
Il sugo di pomodoro che contrasta la dolcezza della zucca può essere preparato anche con uno spicchio d'aglio al posto della cipolla e con alcune foglie di salvia o un rametto di rosmarino in sostituzione del basilico ma sempre senza caratterizzazioni troppo marcate.
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Ciufoletti ai frutti rossi con quartirolo e funghi3 settembre 2017
Quando si è bambini dentro... si mangiano i ciufoletti!
Ciufoletti ai frutti rossi con quartirolo e funghi champignon
320 gr. di ciufoletti ai frutti rossi
200 gr. di quartirolo
240 gr. di funghi champignon (80 gr. grigliati e 160 gr. crudi)
prezzemolo
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Mondare e lavare con uno straccio umido gli champignon poi staccare i gambi dalle cappelle e ricavare da queste ultime 12/16 fette non troppo sottili (circa 80 gr.) quindi tagliare i funghi rimanenti a cubetti molto piccoli.
Ridurre a dadini anche il quartirolo e grigliare le fette di champignon in una bistecchiera di ghisa.
Cuocere i ciufoletti ai frutti rossi in acqua salata poi scolarli non troppo al dente e immergerli in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarli nuovamente molto bene.
Riunire in una capace insalatiera la pasta e i cubetti di quartirolo e champignon poi aggiungere il prezzemolo tritato, sale, pepe e olio in generosa quantità.
Mescolare e conservare in frigorifero sino al momento di servire con le fette di fungo grigliate.
I Ciufoletti ai frutti rossi, uno dei "Formatini BIO" della linea Zerotre specifica per l'infanzia del pastificio Rustichella d’Abruzzo, sono piccoli sedanini rigati di semola di grano duro con il 35% di purea fresca di frutti rossi (mirtillo, ribes e lampone).
www.rustichella.it/linea-03
www.rustichella.it
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Fusilli di piselli con mozzarella e pomodori30 agosto 2017
Pasta fredda a tutto gusto e colore...
Fusilli di piselli con mozzarella e pomodori al forno sott'olio
320 gr. di fusilli di farina di piselli verdi (Felicia Bio)
300 gr. di mozzarella
12 pomodori al forno sott'olio
4 cucchiai di olive leccino denocciolate
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Togliere la mozzarella dal suo siero e lasciarla scolare bene in un colino prima di tagliarla a piccoli dadi. Sgocciolare i pomodori dall'olio di conservazione e ridurre anch'essi a cubetti.
Cuocere i fusilli di piselli in acqua salata poi scolarli non troppo al dente e immergerli in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarli nuovamente molto bene.
Riunire tutti gli ingredienti in una capace insalatiera, aggiungere le olive, olio, sale e pepe.
Mescolare e conservare in frigorifero sino al momento di servire.
I pomodori al forno sott'olio sono pomodori semidisidratati conservati sott'olio con l'aggiunta solitamente di alcune erbe aromatiche e talvolta aglio e peperoncino. Sono più morbidi e polposi dei pomodori secchi e dal sapore più delicato.
www.glutenfreefelicia.com
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Categorie: insalate di riso e paste fredde · Menù Estate · pasta corta · PRIMI · Vegetariani
Tags: Felicia Bio, frigorifero, fusilli di piselli, mozzarella, olio, olive leccino, pasta fredda, pepe, pomodori al forno sott’olio, ricetta, sale
Penne lisce alla crudaiola con pomodori gialli15 agosto 2017
Vivamente consigliato di non lavarsi la faccia con le mani ancora aromatizzate al peperoncino come ha fatto la sottoscritta...
Penne lisce alla crudaiola con pomodori perini gialli
400 gr. di penne lisce
700 gr. di pomodori perini gialli
2 spicchi d'aglio
1 peperoncino fresco
basilico
olio extravergine d'oliva
sale
Incidere i pomodori con un taglio a croce alle estremità poi scottarli per qualche istante in acqua bollente. Scolarli, spellarli e tagliarli a dadini, eliminando più semi possibile.
Mondare e tritare al coltello il peperoncino e metterlo in un vasetto di vetro coperto d'olio.
Raccogliere in una capiente ciotola i pomodori, gli spicchi d'aglio tagliati a metà, un cucchiaino di basilico tritato fine, poco peperoncino, olio e sale. Mescolare bene e lasciare insaporire in frigorifero per almeno un'ora.
Cuocere le penne al dente in abbondante acqua salata, scolarle bene e versarle nella ciotola con il sugo alla crudaiola dopo aver tolto gli spicchi d'aglio. Rimestare e aggiungere alcune piccole foglie di basilico intere.
Servire in tavola la pasta tiepida mettendo a disposizione il peperoncino rimasto.
La pasta alla crudaiola prevede un condimento crudo a base di pomodori lasciato marinare in frigorifero che condisce della pasta calda, la quale si intiepidisce a contatto con il sugo freddo. Qualsiasi ingrediente, purchè crudo, può arricchire a piacere questa ricetta. Classica è l'aggiunta di ricotta stagionata a scaglie.
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