elena fiorio ricettario
Casarecce con pesto di pistacchi e lattuga
18 luglio 2017

Oggi gluten free...

Casarecce di mais, quinoa e riso con pesto di pistacchi e lattuga

400 gr. di casarecce di mais, quinoa e riso
200 gr. di lattuga
80 gr. di pistacchi senza guscio
1 patata piccola
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d’oliva
sale e pepe


Mettere nel tritatutto la lattuga e i pistacchi e frullare sino a ottenere un pesto di grana fine. Unire al pesto otto cucchiai di olio delicato, sale, pepe e uno spicchio d'aglio diviso a metà, poi rimestare e lasciare riposare.
Tagliare a dadi molto piccoli la patata, metterli nell'acqua della pasta e portare a bollore. Lessare le casarecce nell'acqua salata con le patate e scolarle al dente.
Versare la pasta e il pesto in una ciotola capiente poi togliere lo spicchio d'aglio e mescolare bene aggiungendo, se necessario, un mestolino di acqua di cottura della pasta.
Portare in tavola mettendo a disposizione, solo per i non vegani, del parmigiano grattugiato da aggiungere a piacere.



www.pastagarofalo.it

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Legumotti con gamberetti e cuore di sedano
24 giugno 2017

Piatto Gourmet a forma di stella gentilmente offerto da Teodora...

Legumotti freddi con gamberetti e cuore di sedano

300 gr. di legumotti di lenticchie rosse, ceci e piselli
200 gr. di gamberetti surgelati
1 cuore di sedano bianco (60 gr. circa)
1 manciata di rucola
1 limone
1 spicchio d'aglio
vino bianco
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Fare scongelare i gamberetti. Tagliare il cuore di sedano, con le sue foglioline, a fettine molto sottili e tritare al coltello la rucola. Spremere il succo di un limone.
Lessare i legumotti in acqua salata, poi scolarli e metterli in una ciotola a raffreddare con un filo d'olio.
Cuocere i gamberetti in padella, per pochi minuti e a fuoco vivace, con uno spicchio d'aglio, poco olio e un goccio di vino bianco, poi togliere l'aglio e lasciarli raffreddare.
Unire ai legumotti il sedano, la rucola e i gamberetti quindi condire con il succo di limone, sale, abbondante pepe e olio.
Conservare in frigorifero sino al momento di portare in tavola.

Per un ottenere un gusto più deciso condire con un olio extravergine d'oliva aromatizzato alle acciughe.

I Legumotti Barilla, una novità in esclusiva per Esselunga, sono gustosi chicchi composti interamente da farina di legumi, disponibili in tre varianti: lenticchie rosse e piselli; lenticchie rosse e ceci; lenticchie rosse, ceci e piselli. Ogni chicco è composto da un singolo legume di colore diverso che crea un mix dal sapore unico e delicato con un alto contenuto di fibre e apporto proteico. Pronti in 9 minuti possono essere utizzati per ricette di piatti sia caldi che freddi.



www.esselunga.it/legumotti

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Polenta a ciödi
19 marzo 2017

La polenta di zia Nerina, introvabile nei ricettari, replicata per la Festa del papà...

Polenta a ciödi

300 gr. di farina di grano saraceno macinata grossa
300 gr. di farina di mais bramata
1,8 l. di acqua
1 cucchiaio di sale grosso
4 cipolle dorate (500 gr. circa)
180 gr. di burro
80 gr. di parmigiano grattugiato
sale e pepe


Mischiare la farina nera con quella gialla. Tagliare le cipolle in quarti poi a fette piuttosto sottili.
Fare bollire in un paiolo di rame l'acqua, aggiungere il sale grosso e successivamente la farina versata a pioggia continuando a mescolare con una frusta per evitare la formazione di grumi. Appena il composto diventa consistente rimestare con un bastone di legno (tarai).
Metterle le cipolle in una grande padella e soffriggerle con circa la metà del burro. Quando sono ben dorate, salarle e aggiungere il burro rimanente.
Cuocere la polenta per almeno 40 minuti continuando a girarla. E' pronta quando la consistenza è decisamente soda e il composto tende a staccarsi facilmente dal paiolo dove si è formata la tipica crosticina.
Rovesciare la polenta su un tagliere e tagliarla a grosse fette con l'apposito coltello di legno. Adagiare le fette leggermente sovrapposte in una teglia di ceramica, spolverizzarle con abbondante parmigiano grattugiato, coprirle con il condimento di cipolle poi completare con altro parmigiano e una macinata di pepe.
Servire da sola o accompagnata da formaggi valtellinesi di differenti stagionature. Tenere la polenta in caldo al forno per un eventuale bis.

La ciöda (piöda), in dialetto valtellinese, è la tegola in ardesia tipica dei tetti locali.



Vocabolario dialettale di Chiuro e Castionetto

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Pasta e ceci con alici e rosmarino
3 febbraio 2017

Con i meravigliosi ceci bio della signora Maria...


Pasta e ceci con alici e rosmarino

600 gr. di ceci lessati
2 patate
120 gr. di pasta mista (o mafalde corte)
6 filetti di alici sott'olio
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
mezzo dado vegetale
rosmarino
peperoncino (facoltativo)
olio extravergine d’oliva
sale


Tagliare a dadini le patate.
Mettere nella pentola a pressione i filetti d'alici, gli spicchi d'aglio tagliati a metà e poco olio e fare rosolare sino a quando le alici sono completamente disfatte. Togliere gli spicchi d'aglio, infilarli in uno stuzzicadenti e tenerli da parte.
Versare nella pentola i ceci e le patatate e coprirli di un dito abbondante con l'acqua poi aggiungere il dado, il concentrato di pomodoro, una buona dose di rosmarino tritato e un pizzico di peperoncino. Rimestare e prima di chiudere la pentola a pressione unire lo stuzzicadenti con l'aglio.
Cuocere per 15 minuti circa a partire dal fischio (con una pentola tradizionale calcolare un tempo almeno doppio).
Terminata la cottura a pressione frullare uno o due mestoli di minestra, per rendere la consistenza più cremosa, aggiungere la pasta mista e fare cuocere il tempo necessario. Verificare consistenza e sapidità della minestra aggiungendo, se necessario, acqua e sale.
Servire in tavola ben calda eventualmente con un'aggiunta di olio a crudo.


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Tagliatelle al cacao Pipipi
28 gennaio 2017

Tagliatelle al cacao Pipipi (con panna, pinoli e peperoncino)

340 gr. di tagliatelle al cacao
160/180 ml. di panna fresca
50 gr. di pinoli
mezzo peperoncino fresco
olio extravergine d’oliva
mix creola (pepe bianco, pepe nero, pepe verde, pimento, schinus)
sale


Tostare in un padellino i pinoli e tenerli da parte.
Tritare grossolanamente mezzo peperoncino rosso fresco non troppo piccante e rosolarlo brevemente in un saltapasta con l'olio poi aggiungere la panna e un pizzico di sale.
Lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata e scolarle al dente poi versarle nel saltapasta tenendole ben umide (le tagliatelle tendono ad assorbire molto i condimenti).
Mantecare aggiungendo i pinoli e una macinata di mix creola.
Servire in tavola.



www.pastificiodiamante.it

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Stracciatella in brodo
18 gennaio 2017

Ricordi d'infanzia che vanno a una pensione a conduzione familiare di Pinarella...

Stracciatella in brodo

1,2 l. di brodo di carne
4 uova piccole
8 cucchiai di parmigiano grattugiato (80 gr. circa)
noce moscata
pepe


Scaldare il brodo.
In una ciotolina sbattere le uova con il parmigiano, aggiungere una generosa grattata di noce moscata e del pepe. Quando il brodo bolle aggiungere il composto di uova mescolando con una forchetta o con una frusta in modo che si rompa in tanti straccetti.
Lasciare cuocere per circa due minuti a fuoco moderato poi servire immediatamente la minestra caldissima.

Per dare alla stracciatella una nota fresca aggiungere della scorza di limone grattugiata o del prezzemolo tritato.


Bella la mia nuova ciotola gattosa... finalmente fotografata!

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Polenta cropa
18 dicembre 2016

Il vero atto di eroismo è mangiarla in una torrida vigilia di Ferragosto a mezzogiorno sotto un tendone di plastica...

Polenta cropa

400 gr. di farina di grano saraceno macinata grossa
100 gr. di farina di mais bramata
500 gr. di patate
1 l. di panna
400 gr. di formaggio latteria semigrasso
1 cucchiaio di sale grosso


Lessare le patate e passarle in uno schiacciapatate. Mischiare la farina nera con quella gialla.
Fare bollire in un paiolo di rame la panna con 800 ml. di acqua di cottura delle patate poi aggiungere il sale e le patate schiacciate. Versare lentamente a pioggia la farina mescolando per evitare che si formino dei grumi sino a ottenere un composto di media consistenza.
Cuocere per 40/50 minuti continuando a mescolare con un bastone di legno. Quando sul fondo e sulle pareti del paiolo si forma una crosticina da cui il composto si stacca facilmente la polenta è cotta.
Aggiungere quindi il formaggio tagliato a grossi dadi, rimestare bene e prima che il formaggio si sia del tutto sciolto rovesciare la polenta in un grande piatto di legno (basla).
Servire la polenta caldissima, da sola o (per i non vegetariani) accompagnata da salsicce o salame.

La polenta cropa (o crupa) è un piatto tipico della Val d’Arigna nelle Orobie Valtellinesi e costituisce una golosa variante alla più famosa polenta taragna. Non esiste una ricetta codificata di questa polenta e ogni famiglia custodisce gelosamente la propria. Gli ingredienti fondamentali sono rappresentati dalla farina di grano saraceno, la panna, le patate e il formaggio. La tradizione vuole che i pastori preparassero la polenta cropa o la polenta in fiur (cotta nel latte) prima di abbondonare gli alpeggi come ringraziamento alla natura che li aveva ospitati.


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Mac and cheese
12 dicembre 2016

Comfort food a stelle e strisce...

Mac and cheese

400 gr. di rigatoni (o altra pasta corta rigata)
200 gr. di cheddar chiaro non stagionato
150 gr. di mozzarella in panetto
400 ml. di besciamella
40 gr. di burro
1 cucchiaino di senape in polvere
parmigiano grattugiato
pangrattato
sale e pepe


Grattugiare il cheddar con una grattugia a fori larghi e tagliare a dadini la mozzarella.
Imburrare una teglia grande o quattro tegliette monoporzione e cospargerle di pangrattato. In un padellino fare sciogliere il burro rimanente con la senape in polvere.
Lessare i rigatoni in abbondante acqua salata, scolandoli qualche minuto prima della completa cottura, poi condirli con una besciamella piuttosto liquida, il burro aromatizzato alla senape, il cheddar, la mozzarella, una generosa macinata di pepe e un pizzico di sale.
Versare la pasta nella teglia e cospargerla con abbondante parmigiano grattugiato e altro pepe.
Infornare a 200° circa sino a quando il timballo è caldo e con una bella crosticina dorata in superficie.

Il cheddar è un formaggio di latte vaccino a pasta dura, semicotta e pressata dal gusto deciso e con colore che varia dal giallo pallido all'arancione. Originario del villaggio inglese di Cheddar, nella contea di Somerset, è il più diffuso formaggio britannico largamente diffuso anche in Australia, Stati Uniti e Canada.


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Vellutata di fagioli neri con mozzarella e pancetta
14 novembre 2016

Ancora fagioli neri...

Vellutata di fagioli neri con mozzarella di bufala e pancetta

360 gr. di fagioli neri secchi
120 gr. di mozzarella di bufala
60 gr. di pancetta
1 carota
1 gambo di sedano
1 cipolla piccola
1 foglia di alloro
olio extravergine d’oliva
sale e pepe


Ammollare in acqua fredda i fagioli neri per dodici ore circa poi risciacquarli bene.
Mettere nella pentola a pressione con poco olio la cipolla, la carota e il sedano mondati e tagliati a grossi pezzi, fare rosolare brevemente poi aggiungere i fagioli, l'alloro e acqua sino a comprire di un dito le verdure. Cuocere per 30/40 minuti, a partire dal fischio, tenendo la fiamma bassa.
Tagliare la mozzarella di bufala a fette poi a striscioline e lasciarla scolare bene in un colino. Fare a striscioline molto sottili anche la pancetta e rosolarla in un padellino senza condimento sino a renderla croccante.
Terminata la cottura dei fagioli, togliere dalla pentola solo la foglia di alloro e frullare il tutto con un frullatore a immersione. Salare, pepare e aggiungere, se necessario, altra acqua sino a ottenere una consistenza densa e cremosa.
Impiattare la vellutata e completare con la mozzarella di bufala, la pancetta croccante e un filo d'olio a crudo.


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Riso e fagioli neri alla giamaicana
9 novembre 2016

Riso e fagioli neri alla giamaicana

160 gr. di fagioli neri secchi (circa 360 gr. lessati)
300/320 gr. di riso a chicchi lunghi
400 ml. di latte di cocco non zuccherato (1 lattina)
300 ml. di brodo vegetale (o acqua)
1 cipolla bianca
1 spicchio d'aglio
timo
mix creola (pepe bianco, pepe nero, pepe verde, pimento, schinus)
coriandolo in polvere
peperoncino secco
olio di arachidi
sale


Mettere a bagno i fagioli neri per dodici ore circa, poi risciacquarli bene e farli lessare nella pentola a pressione, con abbondante acqua, per 15/20 minuti (o quanto indicato sulla confezione).
Tritare grossolanamente la cipolla, soffrigerla dolcemente in una grande padella per paella con l'olio di arachidi poi aggiungere l'aglio spremuto, una presa di coriandolo in polvere, un pizzico di peperoncino e i fagioli lessati. Salare e lasciare insaporire per qualche minuto.
Sciacquare il riso sotto l'acqua corrente poi versarlo nella padella insieme al latte di cocco, il brodo, il timo e una generosa macinata di mix creola.
Mescolare velocemente, poi lasciare cuocere a fuoco basso e con il coperchio senza più rimestare per una decina di minuti circa (qualche minuto meno del tempo di cottura indicato sulla confezione del riso). Terminare la cottura senza coperchio finchè tutti i liquidi sono assorbiti e il riso presenta una leggera crosticina sul fondo e i bordi della padella.
Servire con una grigliata di carne o pesce marinata a piacere.

Sono molte le ricette a base di riso e fagioli delle cucine tradizionali dei Paesi dei Caraibi e del Sud America, si tratta di piatti che accompagnano e completano portate di carne o pesce. Il "coconut rice and peas" giamaicano è caratterizzato dalla presenza di latte di cocco.


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