Chicche di patate tricolori con fontina filante5 marzo 2014
Nonna alla piemontese li chiamava gnocchi alla bava (nome tradizionale ma forse poco invitante)...
Chicche di patate tricolori con fontina filante
1 kg. di chicche di patate tricolori (o gnocchi di patate)
300 gr. di fontina (o toma piemontese)
40 gr. di burro
latte
noce moscata
sale e pepe bianco
Tagliare la fontina a striscioline sottili e tenerla a bagno nel latte per circa un'ora.
Lessare gli gnocchi in acqua salata e scolarli appena vengono a galla.
Mettere metà del burro a dadini in quattro tegliette monoporzione poi gli gnocchi, un pizzico di sale, una spolverata di noce moscata, la fontina (senza il latte), il burro rimasto e una macinata di pepe bianco.
Infornare le teglie a 200° sino a quando la fontina sarà ben sciolta ma non gratinata.
La ricetta non prevede l'aggiunta di parmigiano (o grana) grattugiato ma può essere portato in tavola a disposizione dei commensali.
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Tags: burro, chicche, fontina, forno, gnocchi alla bava, gnocchi e canederli, latte, noce moscata, patate, pepe bianco, sale, teglie monoporzione, toma piemontese
Penne con funghi misti e paprica25 febbraio 2014
Penne con funghi misti e paprica
400 gr. di penne
300 gr. di funghi misti freschi
10/15 gr. di porcini secchi
200 gr. di passata di pomodoro
75 gr. di misto per soffritto surgelato
50 ml. di panna fresca
1 cucchiaio di paprica dolce
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
prezzemolo
peperoncino
sale
Ammollare i porcini secchi in poca acqua tiepida. Soffriggere in una casseruola bassa il misto per soffritto e lo spicchio d'aglio con l'olio poi unire i funghi freschi tagliati a fettine.
Fare cuocere a fuoco abbastanza vivace sino a quando i funghi hanno rilasciato la loro acqua. Togliere l'aglio, aggiungere i porcini strizzati e tritati grossolanamente, la paprica, un pizzico di peperoncino e la passata di pomodoro. Fare cuocere il sugo con il coperchio aggiungendo se necessario l'acqua di ammollo dei porcini (filtrata).
Lessare le penne in abbondante acqua salata e scolarle al dente. Salare il sugo poi aggiungere il prezzemolo e la panna. Versare la pasta nel sugo e mantecare bene eventualmente con poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola con del parmigiano grattugiato.
La ricetta può essere ulteriormente arricchita, per i non vegetariani, da una dadolata di pancetta (da unire a rosolare con il soffritto).
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Gnocchi con cannella e semi di papavero15 febbraio 2014
Io li propongo salati...
Gnocchi di patate con cannella e semi di papavero
1 kg. di gnocchi di patate
60/70 gr. di burro
1 cucchiaio di semi di papavero
mezzo cucchiaino di cannella
parmigiano grattugiato
sale
Lessare gli gnocchi in acqua salata e scolarli appena vengono a galla.
In una padella sciogliere il burro senza farlo diventare nocciola, unire gli gnocchi, la cannella, i semi di papavero e una presa di sale. Fare insaporire rimestando delicatamente.
Prima di servire cospargere di parmigiano.
L’origine degli gnocchi conditi con burro e cannella vanta diverse provenienze, dalla cucina di origine slava a quella tradizionale della bassa veronese, con tante varianti ma quasi sempre con la presenza di zucchero.
Lo so, non si può... ma che voglia di dire "i gnocchi" come si dice a casa...
Per quanto ai fornelli non esistano verità assolute quando leggo "per quattro persone 500 gr. di gnocchi conditi con 100 gr. di burro" resto quantomeno perplessa...
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Torta di panettone e mele3 gennaio 2014
Io non vado matta per panettone e pandoro ma adoro la torta di mele quindi...
Torta di panettone e mele
200 gr. di panettone
2 mele
200 ml. di latte
1 uovo
cannella
zucchero di canna
burro
Tagliare il panettone a cubetti e le mele sbucciate a fettine. Imburrare una piccola tortiera rotonda o uno stampo da plumcake. Fare un unico strato compatto di cubetti di panettone poi coprirlo interamente con le fettine di mela. Frullare il latte con l'uovo e versarlo nella tortiera. Cospargere il composto con cannella e zucchero di canna. Infornare a 180° per 20/30 minuti sino a quando la torta inizierà a staccarsi dal bordo dello stampo.
Servire preferibilmente tiepida (volendo anche con una pallina di gelato alla vaniglia).
La stessa ricetta può essere realizzata con il pandoro al posto del panettone.
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Risotto agli asparagi con zafferano23 aprile 2013
Risottino primaverile. Ripeto la precisazione allontana puristi: pentola a pressione, riso parboiled e dado.
Risotto agli asparagi con zafferano
400 gr. di riso parboiled per risotti o superfino
1 mazzo di asparagi verdi o asparagina (500 gr. circa)
1 scalogno
1 bustina di zafferano
1 dado vegetale (o di pollo per i non vegetariani)
mezzo bicchiere di vino bianco
3/4 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 noce di burro
olio extravergine d'oliva
maggiorana
prezzemolo
sale e pepe bianco
Mondare gli asparagi nel seguente modo: afferrare ogni asparago con una mano alla base e con l'altra circa a metà quindi piegarlo sino a quando si spezza. Lavare le parti con la punta che saranno tutte utilizzabili e cuocerle a vapore nella pentola a pressione per 2/3 minuti, tenendo da parte l'acqua di cottura.
Soffriggere nella pentola a pressione lo scalogno affettato sottilmente con olio poi aggiungere il riso e il dado. Quando il riso è ben tostato sfumare con il vino bianco, quindi aggiungere gli asparagi tagliati a rondelline, la maggiorana, l'acqua di cottura degli asparagi e eventualmente altra acqua in modo da superare con la parte liquida il livello del riso di un dito.
Chiudere la pentola a pressione e dal fischio cuocere per cinque minuti abbassando la fiamma poi spegnere il fuoco e aspettare ancora due o tre minuti prima di fare sfiatare la valvola.
Aprire la pentola, aggiungere lo zafferano e il prezzemolo e mantecare bene con il burro e il parmigiano. Se necessario salare e aggiustare la consistenza del riso aggiungendo o meno altra acqua calda e completando la cottura a pentola scoperta. Pepare e servire il riso all’onda.
Le parte di scarto della pulitura degli asparagi può in parte essere utilizzata avendo l'accortezza di eliminare la parte più fibrosa esterna con un pelapatate (nello stesso risotto o in un'altra ricetta).
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Orecchiette di grano arso con pomodorini al forno17 aprile 2013
Orecchiette di grano arso con pomodorini al forno e cacioricotta
400 gr. di orecchiette di grano arso
400 gr. di pomodorini ciliegia (o datterini)
80/100 gr. di cacioricotta
1 spicchio d’aglio
2 cucchiaini di zucchero
olio extravergine d’oliva
origano
sale e pepe
Scegliere dei pomodorini piccoli, maturi ma ben sodi. Dopo averli lavati e divisi a metà, metterli in un unico strato in una teglia con la parte tagliata verso l'alto. Aggiungere uno spicchio d'aglio diviso in due o tre pezzi, l'origano, lo zucchero e il sale poi irrorare d'olio.
Infornare a 160/180° per circa 50 minuti (a fine cottura i pomodorini devono essere asciutti, appassiti e leggermente caramellati).
Cuocere le orecchiette di grano arso in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle nella teglia con i pomodorini dopo aver tolto l'aglio. Mescolare bene, pepare e aggiungere abbondanti scaglie di cacioricotta. Servire in tavola.
Il cacioricotta è un formaggio prodotto nel sud Italia, in particolare in Basilicata, Puglia e Calabria. E' prodotto con latte di pecora o di capra, ma talvolta anche di mucca o di bufala, con una tecnica di lavorazione ibrida tra quella del formaggio e quella della ricotta.
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Fusilli ai fiori di zucca13 aprile 2013
Finalmente si vede un po' di primavera...
Fusilli ai fiori di zucca
400 gr. di fusilli
15 zucchine novelle con il fiore
2 scalogni
2 bustine di zafferano
1 bicchierino di latte
olio extravergine d'oliva
prezzemolo
sale e pepe bianco
Staccare i fiori dalle zucchine. Lavare le zucchine e delicatamente anche i fiori aperti e i pistilli. Affettare sottilmente gli scalogni, le zucchine (tutte e quindici se sono molto piccole altrimenti una decina) e i pistilli. Tagliare i fiori a striscioline.
In un ampia padella versare l'olio e cuocere velocemente a fuoco vivace lo scalogno, le zucchine e i pistilli. Nel frattempo lessare i fusilli in abbondante acqua salata.
Quando gli scalogni sono soffritti e le zucchine ancora croccanti aggiungere i fiori, lo zafferano, sale e pepe. Poco prima di versare la pasta scolata al dente nel sugo, unire alle zucchine (ma è facoltativo) un bicchierino di latte.
Mantecare bene i fusilli con il condimento aggiungendo, se non si è messo il latte, poca acqua di cottura della pasta. In ultimo spolverizzare con prezzemolo tritato e servire in tavola mettendo a disposizione del grana grattugiato.
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Uova di cioccolato con mascarpone al caffè1 aprile 2013
Auguri Giuliana! In alto i calici e beviamoci su...
Uova di cioccolato con mascarpone al caffè
6 uova piccole di cioccolato fondente (o al latte)
250 gr. di mascarpone
1 uovo
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini di caffè solubile
12 chicchi di caffè ricoperti di cioccolato
cacao amaro
Dividere le uova (tipo ovetti Kinder) in due parti uguali esercitando una piccola pressione lungo la linea di giuntura o eventualmente aiutandosi con la lama scaldata di un coltello.
Lavorare con le fruste elettriche il tuorlo con lo zucchero e il caffè solubile, quando è ben spumoso incorporare il mascarpone. Montare a neve, sempre con le fruste, l'albume e unirlo delicatamente, mescolando dall’alto verso il basso, al composto di mascarpone ottenendo così una crema soffice ma consistente.
Riempire le mezze uova con la mousse ottenuta poi posizionare al centro di ciascuna un chicco di caffè ricoperto di cioccolato.
Tenere le uova in frigorifero e prima di servirle cospargerle di cacao amaro.
E' consigliabile comprare qualche uovo di cioccolato in più nel caso non si riuscisse a dividerle tutte correttamente (non sarà certo un problema mangiare eventuali uova rotte!).
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Torta pasqualina31 marzo 2013
Il classico dei classici di Pasqua... io la faccio così...
Torta pasqualina
500 gr. di pasta sfoglia (2 fogli rettangolari)
1 kg. di spinaci surgelati
500 gr. di ricotta
5 uova
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 spicchi d'aglio
1 noce di burro
latte
maggiorana
sale e pepe
Fare sgelare gli spinaci e strizzarli molto bene. Insaporirli in padella con il burro, l'aglio e il sale a fuoco vivace sino a quando sono ben asciutti, quindi togliere l'aglio e lasciarli raffreddare. Nel frattempo fare rassodare quattro uova per sei minuti circa e sgusciarle sotto l'acqua corrente. Amalgamare gli spinaci con la ricotta, l'uovo rimanente, il parmigiano, la maggiorana, sale e pepe.
Stendere un foglio di sfoglia in una teglia rettangolare piccola facendolo aderire ai bordi. Fare un sottile strato di composto di spinaci poi adagiare le quattro uova precedentemente cotte e riempire con tutto il composto rimasto. Livellare bene e chiudere con la seconda sfoglia. Bucare la superficie della torta con uno stuzzicadenti e spennellarla con poco latte.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un'ora (calore solo sotto, almeno all'inizio).
Servire tiepida o fredda.
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Mezze maniche cipolle e pinoli al marsala13 marzo 2013
Esperimento culinario già ribattezzato: mezze maniche alla fumata bianca!
Mezze maniche cipolle e pinoli al marsala
400 gr. di mezze maniche rigate
4 cipolle rosse
30 gr. di pinoli
1 bicchierino di marsala
2/3 cucchiai di pecorino grattugiato
pepe nero pestato
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale
Affettare le cipolle e farle stufare dolcemente con l'olio e poco sale, devono ammorbidirsi senza soffriggere (solo se veramente necessario aggiungere un goccio d'acqua). Tostare i pinoli in un pentolino senza condimento. Quando le cipolle sono ben cotte ma non disfate aggiungere il marsala, poi i pinoli tostati e il pepe pestato (o tritato grossolanamente).
Lessare le mezze maniche in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle nel sugo di cipolle. Aggiungere abbondante prezzemolo e mantecare bene con il pecorino, aggiungendo poca acqua di cottura della pasta. Impiattare e portare in tavola assieme ad altro pecorino o parmigiano grattugiato.
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