Funghi impanati al forno17 novembre 2019
Funghi cremini impanati al forno
8 funghi champignon cremini grandi (500 gr.)
100 gr. di pangrattato
2 uova
4 cucchiai di pecorino grattugiato
2 spicchi d'aglio
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Staccare i gambi dalle cappelle dei funghi e pulire queste ultime con uno straccetto bagnato per eliminare bene tutti i residui di terra presenti.
Preparare in una ciotola una panure composta da pangrattato, pecorino grattugiato, poco prezzemolo tritato, pepe e due spicchi d’aglio tagliati a metà. Lasciare insaporire per almeno mezz'ora prima di togliere l'aglio.
Sbattere le uova con una forchetta poi passare le teste dei funghi prima nell'uovo e dopo nel pane grattugiato aromatizzato avendo cura di farlo aderire bene.
Adagiare i funghi così impanati in una teglia, irrorarli abbastanza generosamente con l'olio e infornarli quindi a 200° per circa 20 minuti sino a completa doratura.
Salare prima di servire in tavola.
I funghi impanati possono anche essere fritti in olio di arachidi, in quel caso passarli prima nella farina, poi nell'uovo e successivamente nel pangrattato (preferibilmente senza pecorino e prezzemolo). Il passaggio nella farina evita che la panatura tenda a staccarsi in cottura.
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Tags: aglio, champignon, cremini, farina, forno, fritti, funghi, impanati, olio, panatura, pangrattato, panure, pecorino, pepe, prezzemolo, ricetta, sale, teglia, uova
Tajarin con noci e ricotta di pecora11 novembre 2019
Tajarin all'uovo con noci e ricotta di pecora
320 gr. di tajarin all'uovo
120 gr. di gherigli di noci
240 gr. di ricotta di pecora
8 cucchiai di grana grattugiato
1 bicchiere di latte
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Tritare grossolanamente i gherigli di noce e tostarli brevemente in un padellino senza condimento.
Stemperare la ricotta di pecora con il latte sino a ottenere un composto decisamente fluido poi aggiungere il grana grattugiato, le noci tritate, un filo d'olio, sale e pepe. Versare il composto in una ciotola capiente e metterla a scaldare in forno o sulla pentola dove bolle la pasta.
Lessare i tajarin all'uovo in abbondante acqua salata poi scolarli e versarli nella ciotola con la ricotta mantecando velocemente e aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola mettendo a disposizione altro grana e pepe a piacere.
I tajarin (detti anche tagliolini o taglierini) sono una tipologia di pasta all’uovo della tradizione culinaria piemontese. Tipici del territorio delle Langhe e del Monferrato sono più larghi dei capellini ma decisamente più sottili delle tagliatelle e hanno un colore giallo carico dato dall'abbondante presenza di tuorli nell'impasto. Si consumano comunemente con condimenti a base di carne, come il sugo d’arrosto, o insaporiti con burro, formaggio e qualche lamella di tartufo.
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Tags: gherigli, grana padano, latte, noci, olio, pasta, pepe, Piemonte, ricetta, ricotta di pecora, sale, taglierini, tagliolini, tajarin all’uovo, tuorli
Ragnetti di liquirizia31 ottobre 2019
Esercizi per la mia aracnofobia...
Ragnetti di liquirizia
12 rotelle di liquirizia Haribo
16 mini smarties
colla alimentare (facoltativa)
Con le dosi indicate si realizzano otto ragnetti. Per ottenere un ragnetto magro e uno cicciotto servono tre rotelle.
Srotolare la prima rotella per 20 centimetri e ricavare dalla stringa, tagliandola con delle forbici, le quattro zampette corte e tozze di 2,5 centimetri del ragno grasso, quindi tenere la parte rimanente arrotolata che costituisce il corpo del ragno magro.
Lasciare la seconda rotella integra per il corpo del ragno grasso.
Srotolare anche la terza rotella per 20 centimetri poi tagliarla, sempre con le forbici, in quattro pezzi da 5 centimetri e dividerli per il lungo ottenendo le otto zampette lunghe e sottili del ragno magro. Tagliare quindi altri due piccolissimi pezzi della stringa e dividerli in due per ottenere le quattro pupille dei ragnetti.
Assemblare i ragni praticando con un coltello molto affilato due tagli laterali (dove c'è già la divisione delle stringhe) nelle rotelle che costituiscono i corpi e inserire le zampe corte nella rotella grande per fare il ragnetto grasso e le zampe lunghe nella rotella piccola per fare quello magro.
Appoggiare due mini smarties dello stesso colore (ma volendo anche di colori differenti) su ogni ragno per ottenere gli occhi e sopra i pezzettini di liquirizia per fare le pupille.
Procedere così per creare gli altri sei allegri aracnidi. Volendo incollare i singoli pezzi con colla alimentare.
Happy Halloween! Dolcetto o scherzetto?
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Minestra di patate al pesto con fagiolini e zucchine24 settembre 2019
E se avanza del pesto...
Minestra di patate al pesto con fagiolini e zucchine
4 patate medie
2 manciate di fagiolini (200 gr. circa)
1 zucchina
140 gr. di gnocchetti (o tubetti rigati)
3 cucchiai di pesto alla genovese (80 gr. circa)
1 l. d'acqua
1 dado vegetale
sale e pepe
Lavare le verdure e pelare le patate, poi tagliare a cubetti le patate e la zucchina e i fagiolini a pezzetti.
Mettere tutte le verdure nella pentola a pressione insieme all'acqua e il dado, chiudere la pentola e cuocere per 10/15 minuti dal fischio (con una pentola tradizionale calcolare poco più del doppio).
Trascorso questo tempo aggiungere la pasta e terminare la cottura a pentola aperta mescolando spesso. Se la minestra tende ad addensarsi troppo allungarla con poca acqua calda.
Spenta la fiamma aggiungere il pesto e, se necessario, una presa di sale.
Pepare e servire in tavola.
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Croxetti al pesto con pomodorini e pinoli21 settembre 2019
Grazie a Pia per il pesto e i croxetti...
Croxetti al pesto con pomodorini caramellati e pinoli tostati
400 gr. di croxetti
400 gr. di pomodorini ciliegia
10 cucchiai di pesto alla genovese (260 gr. circa)
30 gr. di pinoli
2 cucchiaini di zucchero
olio extravergine d’oliva
pecorino grattugiato
sale
Tagliare i pomodorini in quattro, metterli in un'ampia padella con un filo d'olio e coprirli con lo zucchero, farli quindi rosolare a fuoco vivace sino a quando sono caramellati e leggermente appassiti. Salare a fine cottura.
Tostare i pinoli in un padellino senza condimento e mettere il pesto in una grande ciotola precedentemente scaldata.
Lessare i croxetti in abbondante acqua salata, scolarli al dente e versarli ancora piuttosto umidi nella ciotola con il pesto, quindi mescolare bene.
Unire i pomodorini caramellati ben caldi e i pinoli tostati poi completare con una spolverata di pecorino.
Servire subito in tavola.
I croxetti o corzetti, tipici del Levante ligure, sono piccoli dischi di pasta stampati come medaglioni e realizzati con uno stampino in legno che ne decora la superficie e la prepara ad accogliere il condimento. Le incisioni, solitamente differenti sui due lati, in origine pare riportassero una piccola croce (cruxetta). Nata nel medioevo questa pasta si diffonde nel rinascimento quando le famiglie nobili iniziarono, per rammentare l’importanza del loro casato ai commensali, a stamparla con il proprio stemma.
Il pesto alla genovese è una salsa preparata a freddo pestando in un mortaio basilico di Pra' con sale, pinoli, aglio di Vessalico e l'aggiunta di parmigiano, pecorino e olio extravergine di oliva.
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Tags: aglio di Vessalico, basilico di Pra’, caramellati, casato, corzetti, croce, croxetti, dischi, incisioni, Liguria, medaglioni, mortaio, olio, parmigiano, pasta, pecorino, pesto alla genovese, pinoli, pomodorini, ricetta, sale, stampino, stemma, tostati, zucchero
Frittata di ziti con pecorino e pepe nero22 agosto 2019
Zitti, zitti...
Frittata di ziti con pecorino e pepe nero
100 gr. di ziti
30 gr. di pecorino (o ricotta salata)
4 uova
olio extravergine d'oliva
pepe nero
sale
Togliere le uova dal frigorifero e ridurre il pecorino a scaglie sottili.
Lessare gli ziti interi in abbondante acqua salata quindi scolarli piuttosto al dente e stenderli su un canovaccio ad asciugare.
In una ciotola sbattere le uova con una forchetta insieme al sale e abbondante pepe nero poi aggiungere le scaglie di pecorino.
Ungere un girafrittata di circa 22 centimetri poi posizionare gli ziti a spirale in un'unico strato iniziando dal bordo sino ad arrivare al centro della padella. Versare il composto di uova sugli ziti.
Cuocere a fuoco non troppo vivace il lato a contatto con la padella sino a quando è colorito al punto giusto, quindi girare la frittata e cuocere l’altro lato.
Servire la frittata di ziti calda o fredda.
A piacere aggiungere un'erba aromatica come maggiorana, timo, erba cipollina o aglio orsino. Con gli stessi ingredienti e mettendo gli ziti in uno stampo che li contenga distesi si può preparare uno sformato di frittata da cuocere in forno.
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Tags: frittata, girafrittata, olio, pasta, pecorino, pepe nero, ricetta, sale, uova, ziti
Insalatonde con melanzane e ricotta salata17 agosto 2019
Per provare questa simpatico mix ho superato la mia avversione atavica per le ruote...
Insalatonde con melanzane e ricotta salata
360 gr. di pasta insalatonde Agnesi
1 melanzana grande
20 pomodorini ciliegia
6 cucchiai di olive di Gaeta denocciolate
80 gr. di ricotta salata
mezzo peperoncino piccante fresco
basilico
olio extravergine d'oliva
aceto di vino rosso (o balsamico)
sale
Tagliare la melanzana a piccoli cubetti poi farla cuocere a fuoco vivo in un saltapasta con l'olio e il peperoncino fresco tritato grossolanamente.
Ridurre a dadini i pomodorini e, dopo averli messi in un colino a perdere il liquido di vegetazione, condirli con olio, sale e un goccio di aceto.
Ricavare dalla ricotta salata delle scaglie sottili.
Cuocere la pasta in acqua salata, scolarla non troppo al dente e immergerla in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarla nuovamente molto bene.
Riunire in una grande ciotola la pasta, le melanzane raffreddate, i pomodori conditi, le olive e il basilico spezzettato quindi mescolare e, se necessario, regolare di olio e sale.
Conservare in frigorifero e prima di servire completare le insalatonde con le scaglie di ricotta.
Insalatonde Agnesi, quattro diversi formati dall'ottima tenuta in cottura ideali per freschissime insalate di pasta.
agnesi.it
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Focaccine ostrica1 agosto 2019
Scopiazzate dalla panetteria sotto casa che non le taglia ma le piega sapientemente a portafoglio...
Focaccine ostrica
12 focaccine mignon
240 gr. di robiola (o formaggio spalmabile tipo Philadelphia)
12 pomodorini ciliegia
2 manciate di rucola a foglie piccole
Scegliere delle focaccine particolarmente piccole, ben unte e salate e tagliarle a metà per circa due terzi lasciandole unite come le valve di una conchiglia.
Lavare la rucola e dodici pomodorini di uguale misura.
Spalmare l'interno delle focaccine con un abbondante strato di robiola poi guarnire ogni ostica con foglioline di rucola e un pomodorino tondo come una perla.
Servire le focaccine ostrica accompagnate da un vino spumante brut.
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Tags: conchiglia, focaccine mignon, formaggio spalmabile, ostrica, panetteria, perla, Philadelphia, pomodorini ciliegia, ricetta, robiola, rucola, valve, vino spumante brut
Girasoli con dadini di quartirolo e pomodoro28 giugno 2019
Ravioli tiepidi estivi a tutta verdura...
Girasoli tiepidi con dadini di quartirolo e pomodoro
500 gr. di girasoli alle verdure grigliate Scoiattolo
1 pomodoro cuore di bue (300 gr. circa)
160 gr. di quartirolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Tagliare a fette e poi a dadini il pomodoro e il quartirolo.
Lessare i girasoli alle verdure grigliate in acqua salata e scolarli molto bene.
Disporre i ravioli in quattro piatti piani e coprirli con la dadolata di pomodoro e quartirolo. Salare, pepare e condire con un generoso giro d'olio corposo e fruttato.
Servire i ravioli tiepidi.
Al posto dei girasoli alle verdure grigliate si possono utilizzare dei più comuni ravioli ricotta e spinaci o a qualsiasi verdura a piacere come funghi, zucca, radicchio, asparagi o carciofi.
Se si usa un pomodoro diverso dal cuore di bue eliminare tutti i semi e lasciarlo scolare bene in un colino dopo averlo tagliato.
I Girasoli Bio alle verdure grigliate Scoiattolo hanno una pasta fatta con semola di grano duro, farina di grano saraceno e curcuma e un ripieno di zucchine, melanzane e peperoni grigliati, cipolla, pomodori secchi e prezzemolo.
Quando la curcuma nella pasta dei girasoli ha macchiato il mio piatto in fibra di bambù per le fotografie a Marco Bianchi devono essere fischiate le orecchie!
www.scoiattolopastafresca.it
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Tags: cuore di bue, dadini, formaggio, girasoli, olio, pasta ripiena, pepe, pomodoro, quartirolo, ravioli, ricetta, sale, Scoiattolo, tiepidi, verdura
Polenta gialla18 maggio 2019
Approfittando di questo maggio che sembra novembre...
Polenta gialla (con latte o burro e parmigiano)
600 gr. di farina di mais bramata
2,2 l. d'acqua
1 cucchiaio raso di sale grosso
latte
burro
parmigiano grattugiato
In un paiolo di rame, o in alternativa in una pentola di acciaio dal fondo spesso, mettere a scaldare l'acqua e salarla appena prende bollore.
Versare la farina a pioggia, mescolare con una frusta per evitare la formazione di grumi e una volta inglobata tutta la farina continuare a girare con l'apposito bastone di legno o un cucchiaio, sempre di legno, particolarmente robusto.
Cuocere per almeno 40 minuti a fuoco medio basso mescolando di tanto in tanto poi alzare la fiamma e girare la polenta sino a quando non si stacca bene dalle pareti e dal fondo del paiolo.
Una volta pronta capovolgerla in un piatto di legno, coprirla con un canovaccio bianco e portarla in tavola ben calda.
Servirla in ciotole con latte a temperatura ambiente o a fette condita con burro e abbondante parmigiano grattugiato.
La proporzione classica per la polenta gialla è di 500 gr. di farina di mais per 2 l. d'acqua ma la dose d'acqua può essere ridotta a 1,8 l. per ottenere una polenta più consistente o portata a sino 2,4 l. per averne una più morbida da mangiare al cucchiaio.
E con il gorgonzola? La prossima volta, promesso!
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Tags: acqua, bastone di legno, burro, canovaccio, farina di mais bramata, latte, paiolo di rame, parmigiano, piatto di legno, polenta burro e parmigiano, polenta e latte, polenta gialla, ricetta, sale grosso
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