Plumcake di lenticchie23 febbraio 2018
Ancora lenticchie...
Plumcake di lenticchie
720 gr. di lenticchie lessate
200 ml. di besciamella densa
2 uova
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
mezza cipolla
1 foglia di salvia grande
rosmarino
pangrattato
olio extravergine d'oliva
burro
sale e pepe
Tritare la cipolla e farla rosolare nell'olio poi aggiungere la salvia e il rosmarino tagliati molto finemente e successivamente le lenticchie ben scolate. Fare insaporire per alcuni minuti.
In una ciotola capiente unire alla besciamella le uova, il parmigiano grattugiato, le lenticchie intiepidite, sale e una generosa macinata di pepe. Amalgamare e aggiungere 2 o 3 cucchiai di pangrattato sino a ottenere una consistenza piuttosto soda.
Imburrare e cospargere di pangrattato uno stampo da plumcake, riempirlo con il composto, livellarlo e spolverarlo con altro pangrattato.
Infornare a 180° circa per almeno 40 minuti con calore solo dal basso.
Quando lo sformato tende a staccarsi dallo stampo toglierlo dal forno e capovolgero su un piatto da portata che possa andare in forno quindi passarlo sotto al grill sino a doratura desiderata.
Fare riposare il plumcake di lenticchie alcuni minuti prima di tagliarlo e servirlo in tavola.
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Categorie: Menù Inverno · SECONDI · sformati e soufflè · Vegetariani
Tags: besciamella, burro, capodanno, cipolla, forno, lenticchie, olio, pangrattato, parmigiano, pepe, ricetta, rosmarino, sale, salvia, stampo, uova
Lasagne con ragù di lenticchie3 febbraio 2018
Gustose lasagne vegetariane perfette anche per Capodanno...
Lasagne con ragù di lenticchie
12 lasagne fresche all'uovo sfoglia sottile (250 gr.)
240 gr. di lenticchie lessate
400 gr. polpa di pomodoro
4 cucchiai di concentrato di pomodoro
120 gr. di misto per soffritto surgelato
15 gr. di porcini secchi
400 ml. di besciamella
2 mozzarelle piccole (200 gr.)
40 gr. di grana grattugiato
rosmarino
mezza noce di burro
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Fare ammollare i porcini secchi in poca acqua tiepida.
In una pentola rosolare nell'olio il misto per soffritto poi aggiungere le lenticchie lessate ben scolate, la polpa di pomodoro, i porcini strizzati e tritati, il concentrato di pomodoro, l'acqua dei funghi filtrata, rosmarino tritato, sale e pepe. Lasciare cuocere sino a quando il sugo è ben ristretto.
Tagliare la mozzarella a cubetti e dividerla in cinque mucchietti uguali.
Imburrare una piccola teglia rettangolare e comporre la lasagna mettendo un velo di besciamella poi due sfoglie di lasagna sovrapposte, un quinto del ragù di lenticchie, mezzo cucchiaio di grana grattugiato, un mucchietto di mozzarella a dadini e un leggero strato di besciamella. Continuare con questa sequenza terminando con abbondante besciamella, grana, rosmarino e pepe.
Infornare a 180/200° per 15 minuti circa con calore solo dal basso poi terminare la cottura con il grill.
Lasciare riposare le lasagne alcuni minuti prima di tagliarle e servirle in tavola.
Al posto delle dodici lasagne all'uovo sottili possono essere usate sei sfoglie fresche di spessore normale (per lo stesso peso complessivo) spennellate con il latte.
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Tags: besciamella, burro, capodanno, carota, cipolla, concentrato, forno, grana, lasagne, lasagne fresche all’uovo, lenticchie, mozzarelle, olio, pepe, polpa, pomodoro, porcini secchi, ragù di lenticchie, ricetta, rosmarino, sale, sedano, sfoglia sottile, teglia
Cavolini di Bruxelles viola all’arancia28 gennaio 2018
Bellissime queste screziature viola e verdi...
Cavolini di Bruxelles viola all'arancia
700 gr. di cavolini di Bruxelles viola
30 gr. di burro
1 arancia bionda biologica
1 spicchio d'aglio
2 foglie di salvia
sale e pepe
Lavare e mondare i cavolini poi cuocerli a vapore nella pentola a pressione per 3 minuti circa.
Rosolarli successivamente in una padella con il burro, lo spicchio d'aglio tagliato a metà e le foglie di salvia quindi aggiungere il succo dell'arancia, un po' di buccia grattugiata, sale e pepe.
Appena il succo è ben ristretto togliere l'aglio e servire cavolini viola in tavola.
Se si vuole aggiungere un tocco croccante al contorno possono essere aggiunti in ultimo semi di sesamo o di papavero, mandorle a lamelle o più semplicemente del pane grattugiato tostato in padella.
I cavolini di Bruxelles viola sono simili alla variante verde ma più piccoli e con meno foglie. Hanno sapore dolce e delicato con un leggero retrogusto di noce.
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Categorie: CONTORNI · Menù Autunno · Vegetariani · verdura
Tags: aglio, arancia bionda, burro, cavolini di Bruxelles viola, pentola a pressione, pepe, ricetta, sale, salvia
Polenta taragna di zia Ida9 gennaio 2018
La vera polenta taragna valtellinese di una volta... tutta nera!
Polenta taragna di zia Ida
720 gr. di farina di grano saraceno macinata grossa
2 l. d'acqua
240 gr. di burro
280 gr. di casera giovane (latteria grasso)
200 gr. di casera stagionato
1 cucchiaio scarso di sale grosso
Fare bollire in un paiolo di rame l'acqua poi aggiungere il sale e 40 gr. di burro. Versare velocemente a pioggia la farina, incidere una croce nel composto ottenuto quindi coprire a metà il paiolo con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco basso senza mescolare per una ventina di minuti.
Trascorso questo tempo scoperchiare e iniziare a mescolare con un bastone di legno (tarai) e con un movimento da sotto in su la polenta per almeno altri 20 minuti (è possibile che ci siano ancora tracce di farina asciutta).
Quando la polenta è cotta e ha formato una leggera crosticina sul fondo e le pareti del paiolo aggiungere il burro rimasto e successivamente i formaggi tagliati a grossi dadi.
Nel momento in cui il formaggio è fuso ma non completamente amalgamato con la polenta rovesciare la taragna su un tagliere o in un piatto di legno (basla).
Servire la polenta da sola o (per i non vegetariani) accompagnata da salumi tipici.
La polenta taragna valtellinese degli avi era interamente preparata con farina nera di grano saraceno così come la più povera polenta in frigole. L'aggiunta di farina di mais è invece prevista in altre ricette come quella della polenta cropa (o crupa) di Arigna, della polenta in fiur, della polenta cunscia (o uncia) e della polenta a ciödi. La taragna, piatto tipico della cucina valtellinese deve il suo nome dal "tarai" il bastone di legno che si usa per mescolarla all’interno del paiolo di rame in cui viene cotta direttamente sul fuoco a legna.
La verità: la zia di burro ne avrebbe messo un bel tocco di più!!!
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Tags: acqua, basla, burro, casera giovane, casera stagionato, farina di grano saraceno, formaggio, latteria grasso, paiolo, polenta, polenta a ciodi, polenta cropa, polenta cunscia, polenta in fiur, polenta in frigole, polenta taragna, ricetta, sale grosso, tarai, Valtellina, zia Ida
Pizza stella margherita20 ottobre 2017
Bella e buona, un po' pizza e un po' calzone...
Pizza stella margherita ai cinque cereali
4 dischi di pasta per la pizza ai cinque cereali (da 280 gr.)
800 gr. di passata di pomodoro
4 mozzarelle (da 125 gr.)
olio extravergine d'oliva
basilico
sale e pepe
Fare scolare bene le mozzarelle dal loro siero poi tagliare ogni mozzarella in due metà non perfettamente uguali, quindi tagliare le metà più grandi in sei pezzi uguali e le metà più piccole a dadini.
Prendere un disco di pasta e, lasciandolo sulla carta forno, praticare sei tagli a raggiera equidistanti e lunghi circa la metà del raggio in modo da dividere la parte periferica della pizza in sei settori.
Mettere al centro di ognuno dei settori un'abbondante cucchiaiata di passata di pomodoro, un pizzico di sale, pepe e un pezzo di mozzarella poi piegare gli angoli esterni di ogni spicchio verso il centro, in modo da coprire il ripieno, e sigillarli con le dita formando delle punte.
Una volta chiuse le sei punte guarnire la parte centrale della stella con la passata, il sale e la mezza mozzarella tagliata a dadini.
Fare scivolare delicatamente la stella in una teglia antiaderente unta di olio e completarla al centro con foglioline di basilico.
Preparare nello stesso modo le altre tre pizze e infornarle a 220° per 30 minuti circa.
La pizza stella si presta a essere farcita in una infinità di modi sia nella parte centrale che nelle punte. Per ottenere una stella capricciosa aggiungere al ripieno di ogni punta rispettivamente: prosciutto cotto, carciofini, funghetti, olive nere, acciughe e capperi.
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Gnocchi di zucca al sugo rosso23 settembre 2017
La festeggiata non dovrebbe mettersi ai fornelli... ma come dire di no a questi favolosi gnocchi!?!
Gnocchi di zucca al sugo rosso
1 kg. di zucca mantovana già pulita
1 uovo
noce moscata
farina 00
600 gr. di polpa fine di pomodoro
1 cipolla piccola
4 foglie di basilico
8/10 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale
Ricavare un chilogrammo di polpa da una zucca mantovana del peso quasi doppio e tagliarla a grossi pezzi. Lessare la polpa a vapore (mezz'ora circa nel cestello della pentola a pressione).
Preparare un semplice sugo di pomodoro con un soffritto di cipolla e foglie di basilico intere da togliere a fine cottura.
Schiacciare la zucca ben calda con una forchetta e quando è intiepidita aggiungere l'uovo, il sale e una grattata di noce moscata, successivamente unire la farina, poca alla volta, sino a ottenere un composto consistente ma ancora morbido da porzionare a cucchiaiate.
Cuocere gli gnocchi in una grossa pentola con acqua salata in ebollizione, verificandone prima la giusta consistenza nel seguente modo: prendere dal composto di zucca una dose corrispondente a un cucchiaio da minestra non troppo pieno e calare nell'acqua lo gnocco, appena torna a galla, dopo pochi minuti, assaggiarlo per valutare se aggiungere altra farina. Lo gnocco perfetto non deve tendere a disfarsi ma deve essere estremamente morbido e soffice.
Trovata la consistenza ideale cuocere con lo stesso sistema tutti gli gnocchi in tre o quattro tornate a seconda della capienza della pentola.
Condire ogni stato di gnocchi con sugo caldo e abbondate parmigiano grattugiato. Usare per portare in tavola una pirofila che possa essere tenuta in forno al caldo sino al momento di servire.
Il sugo di pomodoro che contrasta la dolcezza della zucca può essere preparato anche con uno spicchio d'aglio al posto della cipolla e con alcune foglie di salvia o un rametto di rosmarino in sostituzione del basilico ma sempre senza caratterizzazioni troppo marcate.
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Ciufoletti ai frutti rossi con quartirolo e funghi3 settembre 2017
Quando si è bambini dentro... si mangiano i ciufoletti!
Ciufoletti ai frutti rossi con quartirolo e funghi champignon
320 gr. di ciufoletti ai frutti rossi
200 gr. di quartirolo
240 gr. di funghi champignon (80 gr. grigliati e 160 gr. crudi)
prezzemolo
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Mondare e lavare con uno straccio umido gli champignon poi staccare i gambi dalle cappelle e ricavare da queste ultime 12/16 fette non troppo sottili (circa 80 gr.) quindi tagliare i funghi rimanenti a cubetti molto piccoli.
Ridurre a dadini anche il quartirolo e grigliare le fette di champignon in una bistecchiera di ghisa.
Cuocere i ciufoletti ai frutti rossi in acqua salata poi scolarli non troppo al dente e immergerli in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarli nuovamente molto bene.
Riunire in una capace insalatiera la pasta e i cubetti di quartirolo e champignon poi aggiungere il prezzemolo tritato, sale, pepe e olio in generosa quantità.
Mescolare e conservare in frigorifero sino al momento di servire con le fette di fungo grigliate.
I Ciufoletti ai frutti rossi, uno dei "Formatini BIO" della linea Zerotre specifica per l'infanzia del pastificio Rustichella d’Abruzzo, sono piccoli sedanini rigati di semola di grano duro con il 35% di purea fresca di frutti rossi (mirtillo, ribes e lampone).
www.rustichella.it/linea-03
www.rustichella.it
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Tags: champignon, ciufoletti ai frutti rossi, frigorifero, funghi, griglia, olio, pasta fredda, pepe, prezzemolo, quartirolo, ricetta, sale
Fusilli di piselli con mozzarella e pomodori30 agosto 2017
Pasta fredda a tutto gusto e colore...
Fusilli di piselli con mozzarella e pomodori al forno sott'olio
320 gr. di fusilli di farina di piselli verdi (Felicia Bio)
300 gr. di mozzarella
12 pomodori al forno sott'olio
4 cucchiai di olive leccino denocciolate
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Togliere la mozzarella dal suo siero e lasciarla scolare bene in un colino prima di tagliarla a piccoli dadi. Sgocciolare i pomodori dall'olio di conservazione e ridurre anch'essi a cubetti.
Cuocere i fusilli di piselli in acqua salata poi scolarli non troppo al dente e immergerli in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarli nuovamente molto bene.
Riunire tutti gli ingredienti in una capace insalatiera, aggiungere le olive, olio, sale e pepe.
Mescolare e conservare in frigorifero sino al momento di servire.
I pomodori al forno sott'olio sono pomodori semidisidratati conservati sott'olio con l'aggiunta solitamente di alcune erbe aromatiche e talvolta aglio e peperoncino. Sono più morbidi e polposi dei pomodori secchi e dal sapore più delicato.
www.glutenfreefelicia.com
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Tags: Felicia Bio, frigorifero, fusilli di piselli, mozzarella, olio, olive leccino, pasta fredda, pepe, pomodori al forno sott’olio, ricetta, sale
Barattieri con greek salad12 agosto 2017
E così, travestito da cetriolo, ho mangiato un melone che solitamente detesto...
Barattieri con greek salad
4 barattieri
220 gr. di pomodorini ciliegia
160 gr. di feta
100 gr. di olive nere denocciolate
1 cipollotto rosso
olio extravergine d'oliva
origano
sale e pepe
Dividere i barattieri a metà poi pelarli con un pelapatate e svuotarli dai semi. Salare interamente le scodelline così ottenute e riporle in frigorifero.
Tagliare a cubetti molto piccoli i pomodori e il formaggio feta, a rondelle sottili le olive e tritare grossolanamente il cipollotto. Unire gli ingredienti in una ciotola e condire con sale, pepe, olio e origano.
Asciugare i barattieri dall'acqua di vegetazione e riempirli con la greek salad a dadini.
Completare con altro olio e origano e servire ben freddi.
Barattieri e caroselli sono meloni immaturi, appartenenti alla specie Cucumis melo, che vengono consumati in alternativa ai cetrioli, rispetto ai quali risultano più dolci e digeribili. La loro coltivazione è molto diffusa in Puglia. Il barattiere ha forma sferica, superficie glabra e colore verde chiaro mentre il carosello ha forma da cilindrica a sferica con colore che varia dal verde chiaro allo scuro con eventuale presenza di macchie, striature e peluria. Numerosi i termini dialettali per indicare questi ortaggi.
L’insalata greca (horiatiki) è un piatto tradizionale greco che può essere servito come contorno, antipasto o piatto unico leggero. La ricetta originale prevede pomodori, cetrioli e cipolle a fette con feta a dadini e olive kalamata, il tutto condito con sale, origano e olio d’oliva.
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Tags: barattieri, caroselli, cetrioli, cipolla, cipollotto rosso, Cucumis melo, feta, formaggio, Grecia, greek salad, horiatiki, immaturi, insalata greca, meloni, olio, olive kalamata, olive nere, origano, pepe, pomodori, pomodorini ciliegia, Puglia, ricetta, sale
Risomilla miele e vaniglia14 maggio 2017
Stai tranqui...
Risomilla miele e vaniglia
Per porzione:
mezza tazza di latte di riso alla vaniglia
mezza tazza d'acqua
1 bustina di camomilla
1 cucchiaino di miele
Portare a bollore l'acqua in un pentolino poi versarla in una tazza e mettere in infusione la camomilla. Nel frattempo scaldare anche il latte di riso alla vaniglia.
Ottenuta una camomilla dal colore bello carico togliere la bustina, aggiungere il miele e il latte di riso caldo.
Mescolare, bere la risomilla ben calda e... buona notte!
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Categorie: BERE · Menù Autunno · tè e tisane · Vegetariani
Tags: acqua, buonanotte, camomilla, latte di riso, miele, ricetta, risomilla, tazza, vaniglia
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