elena fiorio ricettario
Börek con spinaci e feta
17 aprile 2017

E al posto della torta pasqualina? Börek di spinaci, perchè no...

Börek con spinaci e feta

300 gr. di pasta fillo (7 fogli rettangolari)
500 gr. di spinaci (freschi già puliti)
200 gr. di feta
1 porro
1 peperoncino piccante fresco
1 uovo
2 cucchiai di latte
olio extravergine d'oliva
semi di sesamo
sale


Mondare e tagliare a rondelle il porro. Aprire il peperoncino, eliminare i semi e i filamenti bianchi e sminuzzarlo.
In una grande pentola fare rosolare, con poco olio, il porro e il peperoncino poi unire gli spinaci e lasciarli appassire aggiungendo poco sale. Cuocere sino a quando gli spinaci sono ben asciutti quindi farli raffreddare.
Sbriciolare la feta e unirla agli spinaci a temperatura ambiente tritati grossolanamente al coltello, successivamente dividere il composto in sette parti uguali (o nel numero pari a quello di fogli di pasta fillo disponibili).
Preparare una ciotolina con l'uovo sbattuto, due cucchiai d'olio e due di latte.
Iniziare a comporre il börek: spennellare con l'uovo un foglio di pasta fillo poi aggiungere una parte della farcia di spinaci lungo una estremità del lato corto e arrotolare attorno al ripieno in modo da formare un cilindro. Sistemarlo a spirale al centro di una teglia rotonda a cerniera di 22 centimetri. Procedere con il resto dei fogli di pasta fillo sino a esaurimento degli ingredienti e di spazio disponibile nella teglia, terminare spennellando sulla spirale farcita il composto d'uovo rimasto e completare con una pioggia di semi di sesamo.
Infornare a 180° (calore solo dal basso) per circa circa 30 minuti poi, se necessario, concludere la cottura con la funzione grill. Servire tiepido.

Consiglio: se si ha a disposizione solo una teglia di diametro maggiore legare la preparazione con dello spago da cucina per tenerla in forma durante la cottura.

Il börek (o burek) è uno piatto tradizionale turco di origini antichissime diffuso anche nei Paesi balcanici a seguito dell'espansione ottomana. Consiste in una base di yufka (pasta in sfoglie sottilissime simile alla fillo) ripiena di formaggio, carne macinata, spinaci o altra verdura e arrotolata (dal termine turco bur "arrotolare"). Il termine börek è spesso è accompagnato da un'altra parola che meglio definisce la forma, gli ingredienti, il metodo di cottura o la regione di appartenenza del piatto. Preparazioni simili sono la banitza bulgara e il lakror albanese. Esiste anche una versione dolce.



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Daikon 3
17 luglio 2016

Se un meganoide ti spia...


Daikon 3 (tris di cruditè di daikon)

1 daikon piccolo
• olio extravergine d'oliva
  sale
  pepe
• salsa di soia
  olio di arachidi
  semi di sesamo
• succo di limone
  olio extravergine d'oliva
  miele millefiori
  semi di papavero
  sale


Pelare con un pelapatate il daikon e dividerlo in tre pezzi uguali.
Tagliare la prima parte del daikon a metà nel senso della lunghezza poi a fettine. Condire le mezzelune di daikon con un buon olio extravergine d'oliva fruttato, sale e una generosa macinata di pepe.
Tagliare la seconda parte del daikon a bastoncini sottili, lunghi circa quattro centimetri, e condirli con salsa di soia, olio di arachidi e semi di sesamo tostati in padella.
Per la terza parte del daikon procedere con un taglio a piccoli cubetti poi insaporire con una salsina liquida ben emulsionata composta da succo di limone, olio extravergine d'oliva, sale e una puntina di miele. Finire con una spolverata di semi di papavero.


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Carote saltate con semi di sesamo
2 settembre 2014

Carote saltate con semi di sesamo

8 carote grandi (700/800 gr.)
3 cucchiai di semi di sesamo
2 spicchi d'aglio
olio extravergine d'oliva
aceto balsamico
sale


Pelare le carote e tagliarle a bastoncini sottili lunghi 4/5 centimetri.
In un wok (o saltapasta) scaldare l'olio con l'aglio poi unire le carote e cuocerle a fuoco piuttosto vivace avendo cura di non farle bruciare. Salare a metà cottura e togliere gli spicchi d'aglio.
Quando le carote sono cotte ma ancora ben croccanti sfumare con una spruzzata di aceto balsamico e aggiungere i semi di sesamo. Tostare brevemente e portare in tavola.

L'aceto balsamico deve mitigare il sapore dolce della carota senza sovrastare i sapori. Non aggiungere acqua in cottura.

La carota, nota in tutto il mondo sin dall'antichità, aveva in origine vari colori che andavano dal bianco della pastinaca (sua parente stretta) al nero, passando per il rossastro e il violetto. La carota arancione è stata ottenuta, con ibridi e incroci, all'inizio del XVII secolo in Olanda in onore della casa reale Orange-Nassau. Solo di recente è stata reintrodotta sul mercato la carota nera.

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Tagliatelle all’alga spirulina con julienne di verdure
18 luglio 2012

Cenetta vegan?

Tagliatelle all'alga spirulina con julienne di verdure

360 gr. di tagliatelle all'alga spirulina
1 porro
3/4 carote
3/4 zucchine
rucola
semi di sesamo
peperoncino
olio extravergine d'oliva
sale


Tagliare il porro (anche la parte verde tenera), le carote e le zucchine a julienne. Mettere l'olio e il peperoncino in un wok o in una padella molto ampia e cuocere brevemente a fuoco vivace le verdure (prima il porro, poi le carote e per ultime le zucchine).
Lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle al dente e saltarle con le verdure aggiungendo una manciata di rucola e una pioggia di semi di sesamo.

La pasta all'alga spirulina si presenta quasi nera da cruda e di un bel verde intenso da cotta.
Le verdure della ricetta possono essere integrate o sostituite con altre a piacere purchè tagliate a julienne (melanzane, peperoni, funghi o altro che suggerisce la fantasia).

La Spirulina platensis è una micro alga verde-azzurra spontanea lunga appena mezzo millimetro che cresce in laghi salati con acque alcaline e calde. E' conosciuta sin dall'antichità dai popoli delle regioni a clima tropicale. Attuamente viene coltivata in speciali fattorie acquatiche prevalentemente in Messico ed in Cina. Il nome che deriva deriva dal latino “piccola spirale” fa riferimento alla sua struttura appunto a spirale. Questa alga è una delle più antiche forme di vita, ha infatti iniziato a crescere sulla terra circa tre miliardi di anni fa. La Spirulina ha un altissimo contenuto di ferro, potassio, vitamina A, proteine ed è quindi considerata un ottimo ricostituente naturale.

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