elena fiorio ricettario
Involtini di cialde di riso con insalata e surimi
3 dicembre 2016

Involtini "effetto oriente" veloci veloci...


Involtini di cialde di riso con filetti d'insalata, germogli e surimi

12 cialde di riso (20/22 cm. di diametro)
200 gr. di insalata mista a filetti con porro
100/120 gr. di germogli di fagioli mungo in salamoia (o altri germogli)
12 surimi
olio di arachidi
salsa di soia


Bagnare con acqua fredda un canovaccio bianco di cotone poi strizzarlo e appoggiarlo su un ampio piano di lavoro. Adagiare su metà del canovaccio due cialde di riso affiancate poi ripiegarlo su di esse e lasciare che si ammorbidiscano.
Appena le cialde sono trasparenti ed elastiche posizionare nella parte inferiore delle stesse una presa di insalata a filetti, un surimi intero e dei germogli ben sgocciolati. Chiudere l'involtino come una busta ripiegando il lato sinistro e quello destro verso l'interno, poi l'estremità inferiore verso il centro, quindi arrotolando sino al margine superiore.
Preparare così tutti i dodici involtini, poi metterli in una teglia spennellandoli con l'olio di arachidi. Infornare a 200° e cuocere sino a completa doratura (una decina di minuti circa).
Servire gli involtini caldi e croccanti accompagnati con salsa di soia.

La composizione dell'insalata mista determina una nota più o meno amara del ripieno, per evitarla completamente sostituire i filetti d'insalata con verdure a julienne (cavolo, carote e zucchine). In alternativa al surimi può essere utilizzata una più nobile polpa di granchio e gli involtini possono essere fritti in un wok con olio di semi di arachide.


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Focaccia all’uva rosata
1 ottobre 2016

Finalmente questa bellissima e dolcissima uva ha trovato la sua destinazione...


Focaccia all'uva rosata

400 gr. di pasta lievitata per focaccia
400 gr. di uva rosata senza semi
3 cucchiai di zucchero (45 gr. circa)
olio extravergine d'oliva
rosmarino


Scegliere un'uva rosata senza semi ad acini molto piccoli, lavarla e asciugarla bene.
Dividere la pasta lievitata in due parti, una poco più grande dell'altra. Oliare generosamente una teglia rettangolare piccola e stendere all'interno con le mani la parte di pasta più grande.
Coprire fittamente la pasta con gli acini d'uva interi lasciando libero solo un piccolo bordo perimetrale poi aggiugere lo zucchero in uno strato omogeneo e pochissimo rosmarino tritato fine.
Chiudere la focaccia con la seconda parte della pasta lievitata facendola aderire bene lungo il bordo. Spennelare con l'olio, bucherellare la superficie e completare con altri acini d'uva.
Infornare a 200° per circa 30 minuti.
Lasciare raffreddare completamente prima di tagliare la focaccia a quadrotti. Servire spolverizzata a piacere con zucchero semolato.

La schiacciata (stiacciata, schiaccia, stiaccia, ciaccia) toscana è un antico dolce contadino che veniva cucinato nel periodo della vendemmia con l'uva di varietà canaiola, dai chicchi piccoli e con molti semi poco adatta alla vinificazione.


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Vulcani di polenta bianca con alici piccanti
24 agosto 2016

Uno dei rari casi in cui accetto la scorciatoia della polenta istantanea...

Vulcani di polenta bianca con alici piccanti

500 gr. di farina di mais bianco per polenta istantanea
1,5 l. d'acqua
3 scatolette di filetti di alici in salsa piccante Rizzoli da 90 gr.
olio extravergine d'oliva
sale grosso


Procurarsi 12 pirottini a tronco di cono (vanno bene anche quelli monouso in alluminio) e oliarli utilizzando un pennello in silicone.
Portare a bollore l'acqua nel paiolo poi aggiungere un cucchiaio scarso di sale grosso. Fuori dal fuoco versare a pioggia la farina mescolando inizialmente con una frusta e successivamete con un bastone di legno in modo da impedire la formazione di grumi.
Riportare il paiolo sul fuoco e rimestare ancora per qualche minuto sino a ottenere una polenta molto consistente.
Riempire sino all'orlo tutti i pirottini pressando bene la polenta poi lasciare intiepidire a temperatura ambiente. Capovolgere i pirottini e formare sulla sommità di ogni vulcano con un cucchiaino un incavo abbastanza fondo da contenere due alici arrotolate e un po' di salsa piccante.
Mettere i vulcani così preparati in una teglia leggermente oliata e infornante a 220° per una decina di minuti.
Servire caldi e... ancora in eruzione!

Per una versione meno scenografica ma decisamente più veloce versare la polenta direttamente nella teglia e dividerla, quando intiepidita, in dodici quadrotti con i relativi incavi per le alici.

La polenta bianca tipica della cucina veneta (in particolare nelle province di Venezia, Treviso e Padova) si ottiene utilizzando la farina del mais biancoperla più raro e costoso del mais giallo e di colore bianco. Più delicata e a grana più fine della polenta gialla viene solitamente preparata di consistenza morbida e abbinata a condimenti a base di pesce, frutti di mare e crostacei.



www.molinodiferro.com
www.rizzoliemanuelli.it

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Lasagne di grano saraceno ai funghi porcini
24 aprile 2016

Approfitto di questo frescolino per preparare un piatto non propriamente primaverile...

Lasagne di grano saraceno ai funghi porcini

12 lasagne secche di grano saraceno (250 gr.)
350 gr. di porcini surgelati
15 gr. di porcini secchi
300 gr. di patate
500 ml. di besciamella
120 gr. di casera giovane o pizzoccheraia
40 gr. di grana grattugiato
2 spicchi d'aglio
salvia
1 noce di burro
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Pelare e tagliare le patate a dadini molto piccoli. Fare ammollare i porcini secchi in poca acqua tiepida.
In una padella con il burro e l'olio mettere le patate e i funghi congelati con gli spicchi d'aglio e quattro grosse foglie di salvia. Cuocere le verdure coperte sino a quando le patate sono tenere poi aggiungere i porcini ammollati strizzati e tritati, salare e fare asciugare senza coperchio. In ultimo levare gli spicchi d'aglio e la salvia.
Tagliare il formaggio a cubetti.
Fare cuocere in acqua salata sei lasagne per volta per otto minuti (o quanto indicato sulla confezione).
Imburrare una piccola teglia rettangolare e comporre la lasagna mettendo tre sfoglie sbollentate affiancate, uno strato di besciamella, un terzo dei funghi, un terzo dei cubetti di formaggio, un cucchiaio di grana grattugiato e una spolverata di pepe poi continuare così per tre strati. Chiudere con tre sfoglie di grano saraceno, besciamella, due cucchiai di grana grattugiato, pepe e piccole foglioline di salvia.
Cuocere a 180/200° per 30 minuti circa. Lasciare riposare le lasagne una decina di minuti prima di tagliarle e servirle in tavola.



www.pastificiodichiavenna.it

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Patate tremors
26 novembre 2015

Patate o simpatici vermoni?


Patate tremors

1 kg. di patate cherie
olio extravergine d'oliva
sale affumicato della Danimarca
pepe


Lavare bene le patate poi asciugarle. Senza togliere la buccia tagliare le patate a fette sottili sino ai due terzi circa dello spessore in modo che rimangano intere.
Mettere le patate così incise in una teglia che le contenga comodamente e condirle con l'olio. Infornare a 180/200° dopo avere verificato che siano posizionate con la parte tagliata verso l'alto.
Cuocere per 30 minuti circa senza girarle poi salare e pepare. Verificare la cottura delle patate con uno stuzzicadenti e se necessario prolungarla per alcuni minuti.
Servire in tavola ben calde.

Cherie: piccola patata oblunga con buccia rossa e sottile e polpa gialla e soda dal gusto deciso.



www.pizzoli.it/varieta/cherie

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Cavolini di Bruxelles gratinati al parmigiano
17 novembre 2015

Cavolini di Bruxelles gratinati al parmigiano

700 gr. di cavolini di Bruxelles
30 gr. di burro
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
aceto balsamico tradizionale
sale e pepe


Mondare e lavare i cavolini poi cuocerli a vapore nella pentola a pressione per 3/4 minuti.
Imburrare una teglia che li contenga di misura. Sistemare i cavolini, salare, pepare poi coprire con il parmigiano e i fiocchetti di burro.
Infornare sotto il grill sino a quando sono ben dorati. Una volta tolti dal forno completare il piatto con un filo di aceto balsamico tradizionale.

L'aceto balsamico tradizionale può essere sostituito da una riduzione ottenuta a partire da un aceto balsamico di Modena di buona qualità.

Aceto balsamico tradizionale: condimento della cucina emiliana, prodotto con soli mosti cotti d'uve (prevalentemente Lambrusco e Trebbiano) provenienti esclusivamente dalle province di Modena o Reggio Emilia, fermentati, acetificati e invecchiati in botti di legno per un periodo minimo di dodici anni. Il prodotto è tutelato, dall'anno 2000, dal marchio di denominazione di origine protetta (DOP) e riconosciuto in due differenti denominazioni aceto balsamico tradizionale di Modena e aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, da non confondersi con l'aceto balsamico di Modena IGP che è un aceto di vino unito a del concentrato di mosto e talvolta del caramello.



Consorzio tutela aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia:
www.acetobalsamicotradizionale.it
Consorzio tutela aceto balsamico tradizionale di Modena:
www.balsamicotradizionale.it
Consorzio tutela aceto balsamico di Modena:
www.consorziobalsamico.it

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Pollo Winchester
15 novembre 2015

Questo pollo si chiama Winchester perchè non tutti sanno pronunciare Worcester sauce...


Pollo Winchester

2 petti di pollo (1 kg. circa)
2 cipolle bionde grandi
8 cucchiai di Worcester sauce Lea & Perrins
mezzo bicchiere di vino bianco
maggiorana
olio extravergine d'oliva
burro
sale


Pulire le cipolle e tagliarle in quattro poi dividere i petti di pollo in due eliminando eventuali ossa e cartilagini.
Mettere nella pentola pressione poco olio e una noce di burro poi rosolare bene a fuoco vivace i pezzi di pollo e successivamente aggiungere le cipolle.
Dopo aver rosolato brevemente anche le cipolle unire la salsa Worcester e il vino bianco. Salare moderatamente e chiudere la pentola a pressione.
Cuocere per quindici minuti circa dal fischio, terminata la cottura estrarre i petti di pollo ben sgocciolati e frullare con un frullatore a immersione le cipolle con il fondo di cottura.
Quando sono intiepiditi tagliare i petti di pollo in diagonale a fettine non troppo sottili.
Disporre le fette di pollo in una teglia da forno e coprirle con la salsa alle cipolle alla quale è stata aggiunta una presa di maggiorana. Scaldare in forno sino a quando il sugo è ben ristretto.

L'arrosto Winchester può essere realizzato anche con della fesa di tacchino o un taglio di vitello o maiale.

La salsa Worcester (o Worcestershire) è una salsa agrodolce e leggermente piccante che prende il nome dalla contea inglese del Worcestershire. Di colore bruno scuro è utilizzata per la preparazione di carni, sughi, minestre ed è inoltre indispensabile per la realizzazione di alcuni cocktail. Inventata nel 1835 da due farmacisti (John Wheeley Lea e William Perrins) dalla sua creazione non è mai stata cambiata. La ricetta tra gli ingredienti annovera cipolle britanniche, aglio francese, acciughe sotto sale spagnole, cipolla scalogna olandese, erbe aromatiche e l'aggiunta, dopo un invecchiamento di tre anni in botti di legno, di aceto di malto, tamarindo di Calcutta, chiodi di garofano del Madagascar, peperoncino rosso della Cina e melassa di canna da zucchero dei Caraibi.

www.leaperrins.com

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Arista all’arancia
15 febbraio 2013

L'arrivo di otto casse di arance in ufficio mi ha fatto venire voglia di cercare ricette non ancora sperimentate con l'arancia come ingrediente protagonista... ecco l'arrosto che è stato promosso a pieni voti...

Arista all'arancia

1 kg. di arista o lonza di maiale
2 grosse arance bionde
1 bicchiere di marsala (o un bicchierino di brandy)
1 cucchiaino di semi di senape (o mezzo di senape in polvere)
1 cucchiaino di miele
1 spicchio d'aglio
rosmarino
olio extravergine d'oliva
sale


In una pentola a pressione rosolare l'arista intero con l'olio e lo spicchio d'aglio tagliato in due e privato del germoglio. Quando la carne è ben rosolata da tutti i lati aggiungere i semi di senape e il rosmarino quindi sfumare con il marsala. Aggiungere dopo qualche minuto il succo delle due arance, girare bene la carne e chiudere la pentola a pressione. Fare cuocere per 15/20 minuti dal fischio.
Terminata la cottura nella pentola a pressione tagliare la carne a fette abbastanza sottili e metterle in una teglia da forno che le contenga leggermente sovrapposte. Togliere i pezzi d'aglio dal sugo all'arancia, che si presenterà ancora molto liquido, aggiungere il miele e mescolare il sugo sul fuoco in modo che il miele si sciolga bene. Versare il sugo sulle fette di carne, salare e infornare a 180° sino a quando il sugo è ben addensato.

Se le arance non sono trattate si può anche aggiungere al succo la scorza di mezza arancia grattugiata o tagliata a julienne, avendo l'accortezza di non intaccare la parte bianca amara.

Ho tentato di farmi una cultura sui tagli del maiale: carrè, arista, lombata, lonza, lombo e filetto ma a parte il fatto che provengono tutti dalla zona dorsale ben poche sono le altre certezze. Sfido a trovare due fonti che dicano la stessa cosa!

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Farinata
5 gennaio 2012

Ricetta dedicata a Francesca, la metto qui così è a portata di click...


Farinata

200 gr. di farina di ceci
500 ml. di acqua
olio extravergine d'oliva
rosmarino
sale e pepe


Versare l'acqua fredda nella farina di ceci un poco alla volta mescolando bene per evitare che si formino grumi. Aggiungere una presa di sale, abbondante pepe macinato fresco e aghi di rosmarino (facoltativo) e lasciare riposare per un'oretta. La pastella deve essere molto fluida.
Mettere un generoso strato d'olio in una teglia grande rettangolare e versare la pastella. Sul composto compariranno degli occhi d'olio. Regolare il forno a 180/200° e infornare subito. Spegnere quando la superficie della farinata si presenta dorata e leggermente croccante. Cuoce circa 40 minuti da quando il forno ha raggiunto la temperatura impostata.


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