Tra il sacro e il profano10 gennaio 2016
Una menzione speciale al presepe di orsetti di Costanza...
Piccolo collage fotografico di queste feste natalizie.
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Categorie: animali · cibo · creatività · fotografia · gatti · gioielli
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Ricetta: pumpkin pie31 ottobre 2015
Lo confesso odio fare le torte, non mi rilassa affatto, ma... contro ogni previsione è riuscita. Happy Halloween!
Pumpkin pie (crostata di zucca speziata)
1 disco di pasta frolla
500 gr. di polpa di zucca cotta (mezza zucca delica di circa 800 gr.)
200 ml. di panna
80 gr. di zucchero di canna
1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato
2 uova
2 cucchiaini di spezie (cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano)
Cuocere la zucca in forno e ricavare la polpa necessaria che deve essere tenera e asciutta.
Mettere in una ciotola la zucca schiacciata grossolanamente, le uova leggermente sbattute, la panna, lo zucchero di canna, lo zucchero a velo vanigliato e le spezie. Mescolare tutti gli ingredienti e frullare brevemente con un frullatore a immersione per ottenere un composto omogeneo.
Mettere la pasta frolla in una grande tortiera a cerniera con i bordi alti poi versare all'interno la crema di zucca.
Infornare a 220° per 15 minuti (calore sopra e sotto) poi continuare la cottura a 180° (solo sotto) per un'ora circa. Non sfornare sino a quando il guscio di frolla non è ben cotto e asciutto.
Servire tiepida o fredda con del gelato alla vaniglia.
Pumpkin pie: torta tradizionale del Nord America realizzata per la tavola del Giorno del ringraziamento, di Natale e di Halloween e servita con panna montata o gelato. Negli Stati Uniti il ripieno di zucca si trova anche preconfezionato in lattina.
Sono partita da una ricetta con gli ingredienti misurati in tazze, poi ho fatto di testa mia tenendo il ripieno meno liquido e riducendo drasticamente lo zucchero. Io direi che va bene così...
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Categorie: cibo · ricette
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Caro Babbo Natale i regali che vorrei23 dicembre 2014
Scrive Matteo Grandi, giornalista, in Lettere, opinioni e commenti del 19 dicembre 2014 su Metro:
Caro Babbo Natale i regali che vorrei
E' tempo di e-mail, forse, più che di letterine. (...)
Quindi, caro babbonatale@lapponia.com eccomi a farti una breve lista di quello che vorrei, e soprattutto, di quel che non vorrei. Perchè va bene essere più buoni, ma se mi ritrovo sotto l'albero il cofanetto dei Modà non rispondo delle mie azioni.
In fondo i miei desideri sono pochi: uno smartphone che non si scarichi a mezzogiorno, meno tasse (...) e buste della spesa più resistenti al supermercato (che vedere il pranzo di Natale andare in frantumi dopo aver fatto dieci passi dalla cassa solo perchè ormai per 15 centesimi al posto delle buste ti spacciano dei veli trasparenti a squarcio programmato potrebbe rovinarmi l'umore fino all'Epifania).
Il discorso si fa un po' più complesso sui regali che non vorrei. Tenderei, pertanto, a chiederti di evitare accuratamente: l'ultimo libro di Vespa, il bastone per farsi i selfie, le compilation di Gigi D'Alessio, i braccialetti di Barbara D'Urso. Più in generale vorrei trovare sotto l'albero meno qualunquismo dilagante e più spirito critico. (...)
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Tisane dell’avvento1 dicembre 2014
Il rito della tisana per dicembre è assicurato...
Un'originale alternativa al classico calendario dell'avvento per una calda e piacevole attesa del Natale. Un cofanetto contenente ventiquattro differenti tisane numerate da 1 a 24 per ogni giorno dell'avvento.
1. tisana Sole splendente
2. tisana Buon umore alla frutta
3. tè nero Darjeeling
4. tisana Dolce gola
5. tisana Magica pozione
6. tisana Segreto di Babbo Natale
7. tisana Cherubino naso freddo
8. tisana Dolce sonno
9. tisana Armonia
10. tè verde della fortuna
11. tisana Cherubino dolce nanna
12. tè Notte d'inverno
13. tè bianco Pai Mu Tan
14. tisana Aria di tempesta
15. tisana Cherubino palle di neve
16. tisana Energia
17. tisana Buon umore
18. tisana Energia allo zenzero
19. tisana Relax
20. tisana Buongiorno
21. Rooibos alla vaniglia
22. tè alla fragola
23. tisana Angelo custode
24. tisana Delizie di Natale
www.sonnentor.com
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Categorie: bere
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Ricetta: torta di panettone e mele3 gennaio 2014
Io non vado matta per panettone e pandoro ma adoro la torta di mele quindi...
Torta di panettone e mele
200 gr. di panettone
2 mele
200 ml. di latte
1 uovo
cannella
zucchero di canna
burro
Tagliare il panettone a cubetti e le mele sbucciate a fettine. Imburrare una piccola tortiera rotonda o uno stampo da plumcake. Fare un unico strato compatto di cubetti di panettone poi coprirlo interamente con le fettine di mela. Frullare il latte con l'uovo e versarlo nella tortiera. Cospargere il composto con cannella e zucchero di canna. Infornare a 180° per 20/30 minuti sino a quando la torta inizierà a staccarsi dal bordo dello stampo.
Servire preferibilmente tiepida (volendo anche con una pallina di gelato alla vaniglia).
La stessa ricetta può essere realizzata con il pandoro al posto del panettone.
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In Bruges8 gennaio 2013
Se non crollo questa sera lo rivedo volentieri... è il film che mi ha fatto partire per il Belgio... Bruges e Gand sono due città magiche...
"In Bruges. La coscienza dell'assassino" è una commedia nerissima del 2008 scritta e diretta da Martin McDonagh. Presentata in anteprima al Sundance Film Festival, ha ottenuto un Golden Globe e una nomination agli Oscar 2009.
Il film racconta le vicende di due sicari Ray e Ken (interpretati da Colin Farrell e Brendan Gleeson) esiliati, poco proprio prima di Natale, dal loro capo Harry (Ralph Fiennes) nella tranquilla città di Bruges in attesa di una sua chiamata, dopo che il giovane Ray nel corso di una missione ha accidentalmente ucciso un bambino.
La pace del luogo è in contrasto con la "coscienza" dei due uomini, Ray ancora sconvolto per l'accaduto nella snervante attesa sviluppa un odio nei confronti della città, mentre Ken, che mantiene uno sguardo quasi paterno sulle azioni Ray, si sente confortato dalla bellezza e dalla serenità di quel luogo.
Spaesati dalla lontananza dal loro mondo i due killer, che hanno ricevuto l'ordine di comportarsi nel modo più anonimo possibile confondendosi fra i turisti, vengono in realtà coinvolti in pericolosi imprevisti con loschi personaggi locali e in strane situazioni con la troupe di uno stravagante film che si sta girando nella città.
Quando la telefonata di Harry finalmente arriva a rispondere è Ken al quale viene affidato il compito uccidere il giovane collega...
Il film, opera prima del regista Martin McDonagh, che ha come dichiarato riferimento Quentin Tarantino, presenta cortocircuiti narrativi e culturali: tematiche alte (morale, senso di colpa, perdono) incontrano un bassissimo linguaggio, la pittura fiamminga e le opere di Bosch sono affiancate a nani strafatti di ketamina e puttane che vengono da Amsterdam. E' un gioco di scrittura postmoderna fatto di dialoghi fulminanti, citazioni cinematografiche e dissertazioni filosofiche riportate in un attualissimo linguaggio comune, dove la città di Bruges si trasforma in una sorta di luogo sospeso e metafisico dove i due killer si muovono in direzioni apparentemente opposte.
Con lo svolgersi della vicenda, la città medievale di Bruges diventa un vero e proprio personaggio della storia, la sua atmosfera fiabesca e i suoi monumenti interagiscono con i protagonisti della pellicola. Emblematico è il ruolo del dipinto di Hieronymus Bosch,
Trittico del Giudizio, esposto al Groeninge Museum di Bruges, nel processo di riscatto di Ray. La relazione tra cinema e arte, in molti film pensata in termini di citazione, è qui molto più complessa.
Bruges, famosa città del Belgio, è un luogo da favola, un grande museo a cielo aperto. Il suo nome in fiammingo significa approdo ed è soprannominata la Venezia del nord. McDonagh ha deciso di ambientare il proprio film a Bruges dopo avervi passato le vacanze anni prima:
“Quando circa quattro anni fa sono stato a Bruges per la prima volta ho provato delle sensazioni contrastanti sul posto. Come reazione sono nati questi due personaggi che reagiscono di fronte alla bellezza della città e alla vita in maniera diversa, e ho iniziato a metterli su carta. Avrebbero dovuto visitare dei luoghi specifici di Bruges con i quali dovevano interagire. Mentre il film va avanti Bruges diventa più dark e le sue caratteristiche gotiche vengono messe maggiormente in risalto, come avviene nelle scene notturne iniziali, quando Ray si imbatte nel set ispirato a H. Bosch”.
Alcune citazioni:
Harry “Sembra uscita da una cazzo di fiaba, no? Come fa una città che sembra uscita da una cazzo di fiaba a non essere l'ideale per qualcuno? Come fanno tutti quei canali, ponti, stradine acciottolate, chiese e tutta quella cazzo di atmosfera fiabesca a non essere l'ideale per qualcuno, eh? I cigni… ci sono ancora? Come cazzo fanno i cigni a non essere il cazzo di ideale di qualcuno, me lo spieghi?"
Ray "Cazzo ragazzi, forse è questo l'inferno. Dover passare l'eternità in questa cazzo di Bruges!"
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