Ricetta: croxetti al pesto con pomodorini e pinoli21 settembre 2019
Grazie a Pia per il pesto e i croxetti...
Croxetti al pesto con pomodorini caramellati e pinoli tostati
400 gr. di croxetti
400 gr. di pomodorini ciliegia
10 cucchiai di pesto alla genovese (260 gr. circa)
30 gr. di pinoli
2 cucchiaini di zucchero
olio extravergine d’oliva
pecorino grattugiato
sale
Tagliare i pomodorini in quattro, metterli in un'ampia padella con un filo d'olio e coprirli con lo zucchero, farli quindi rosolare a fuoco vivace sino a quando sono caramellati e leggermente appassiti. Salare a fine cottura.
Tostare i pinoli in un padellino senza condimento e mettere il pesto in una grande ciotola precedentemente scaldata.
Lessare i croxetti in abbondante acqua salata, scolarli al dente e versarli ancora piuttosto umidi nella ciotola con il pesto, quindi mescolare bene.
Unire i pomodorini caramellati ben caldi e i pinoli tostati poi completare con una spolverata di pecorino.
Servire subito in tavola.
I croxetti o corzetti, tipici del Levante ligure, sono piccoli dischi di pasta stampati come medaglioni e realizzati con uno stampino in legno che ne decora la superficie e la prepara ad accogliere il condimento. Le incisioni, solitamente differenti sui due lati, in origine pare riportassero una piccola croce (cruxetta). Nata nel medioevo questa pasta si diffonde nel rinascimento quando le famiglie nobili iniziarono, per rammentare l’importanza del loro casato ai commensali, a stamparla con il proprio stemma.
Il pesto alla genovese è una salsa preparata a freddo pestando in un mortaio basilico di Pra' con sale, pinoli, aglio di Vessalico e l'aggiunta di parmigiano, pecorino e olio extravergine di oliva.
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Categorie: cibo · ricette
Tags: aglio di Vessalico, basilico di Pra', caramellati, casato, corzetti, croce, croxetti, dischi, incisioni, Liguria, medaglioni, mortaio, olio, parmigiano, pasta, pecorino, pesto alla genovese, pinoli, pomodorini, ricetta, sale, stampino, stemma, tostati, zucchero
Nani zombie da giardino10 settembre 2019
Il mio personalissimo processo di zombificazione è iniziato!
RevenantFX è una piccola azienda di Newmarket, città vicina a Toronto, composta da due artisti indipendenti
Sadie e
Casper specializzati in arte horror: nani zombie da giardino, decorazioni per la casa, trucchi, abbigliamento e tutto quello che riguarda i non morti.
Sul sito di RevenantFX un'apposita pagina spiega come prendersi cura del proprio nano zombie. Per prima cosa mostrarlo sempre con orgoglio ad amici e vicini, poi posizionarlo al riparo (sotto un portico o un albero) in un posto all'asciutto e all'ombra, in ultimo portarlo preferibilmente in casa nella stagione invernale perchè i nani zombie odiano: il sole, la luce, la neve, il ghiaccio e l'umidità.
In ultimo un discutibile invito: "Ricorda di far sterilizzare o castrare il tuo gnomo!"
www.revenantfx.com
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Categorie: oggetti
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Fenicottero7 settembre 2019
Che vita di merda quella del fenicottero, sempre su una gamba sola...
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Categorie: animali · oggetti
Tags: cono gelato, cuffia doccia, disegno, fenicotteri rosa, fenicottero, fotografia, gamba, gonfiabile mare, Lego, peluche, vita di merda, zampa
Rovinose cadute3 settembre 2019
La vita è fatta a scale: c'è chi scende e c'è chi sale. C'è poi chi ruzzola e si fa male! Tanto male...
Sandro Giordano in arte Remmidemmi, nato a Roma nel 1972 e con un passato di attore alle spalle, dal 2013 lavora al progetto fotografico
IN EXTREMIS (corpi senza rimpianti).
Pare che tutto sia nato dall'esigenza dell'autore di "immortalare" un suo brutto incidente in bicicletta, dove l'istinto di salvare l'oggetto che teneva in mano ha prevalso su quello di parare il colpo della caduta, e dalla conseguente riflessione che in un mondo dominato dall'apparenza e da un consumismo bulimico talvolta gli oggetti tendono a diventare più importanti della vita stessa.
Scrive: "Le mie fotografie sono racconti di un mondo che sta crollando. Ogni caduta racconta di personaggi sfiniti che, in un improvviso oscuramento della mente e del corpo, si schiantano senza tentare di salvarsi. Non sono in grado di farlo, a causa della fatica della rappresentazione quotidiana della vita, oppressi dall'apparenza anziché mossi dal desiderio di esistere" e spiega "Nascondo il volto dei miei personaggi affinché il loro corpo parli per loro. Le cadute sono il punto di non ritorno".
www.sandrogiordanoinextremis.it
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Categorie: fotografia · umorismo
Tags: apparenza, apparire, attore, bicicletta, caduta, colpo, consumismo, corpi senza rimpianti, corpo, crollo, esistere, fotografia, immortalare, importanza, in extremis, incidente, mente, nascondere, oggetto, oscuramento, personaggi, progetto, punto di non ritorno, rappresentazione, Remmidemmi, salvare, salvezza, Sandro Giordano, scale, sfiniti, vita, volto
Il buco2 settembre 2019
Oggi iniziano i lavori della scala...
Da Wikipedia: "Un
buco o foro può essere definito come un'apertura in o attraverso un particolare mezzo, di solito un corpo solido. I buchi si producono attraverso processi naturali e artificiali, e possono essere utili per vari scopi, o possono rappresentare un problema da affrontare in molti campi dell'ingegneria. A seconda del materiale e del posizionamento, un foro può essere una rientranza in una superficie (come un buco nel terreno), o può attraversare completamente quella superficie (come un buco creato da una perforatrice in un pezzo di carta). In ingegneria, un foro può essere cieco o passante se penetra parzialmente o completamente nel corpo."
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Categorie: varie ed eventuali
Tags: bambina, buco, calza, caramella, cartone, casa, definizione, foro, lavori, polo, scala, sorriso, tartaruga, Wikipedia
Ricetta: portobello alla piastra con aglio orsino31 agosto 2019
Funghi portobello alla piastra con aglio orsino
8 funghi portobello grandi
olio extravergine d'oliva
aglio orsino
sale e pepe
Staccare delicatamente i gambi dalle cappelle dei funghi e pulire queste ultime, che servono per la ricetta, con uno straccetto bagnato per eliminare eventuali residui di terra.
Spennellare le teste dei portobello con poco olio e scaldare una piastra di ghisa.
Quando la piastra è ben calda appoggiare i funghi dalla parte superiore e lasciarli cuocere per 5 minuti circa, quindi girarli e coprirli con una generosa spolverata di aglio orsino. Cuocere anche la parte inferiore delle teste per lo stesso tempo (tendono a questo punto a rilasciare acqua).
Girare nuovamente i funghi, alzando la fiamma, e lasciarli sulla piastra ancora per qualche minuto per lato sino a quando sono ben asciutti e rosolati. Salare e pepare.
Adagiare i portobello su un piatto da portata e completarli con un giro di olio a crudo.
In assenza dell'aglio orsino preparare una semplice marinata con olio, aglio e prezzemolo per spennellare i funghi. I portobello alla piastra possono sostituire la carne in un hamburger vegano o vegetariano.
I funghi portobello (Agaricus bisporus) sono una varietà di champignon, molto grandi e carnosi hanno sapore delicato e consistenza soda che li rende particolarmente adatti alla cottura alla griglia.
L'aglio orsino (Allium ursinum L.) è una pianta erbacea perenne, con fiori bianchi e foglie larghe, appartenente alla famiglia delle liliaceae. E' presente in tutto il territorio italiano e cresce spontaneamente in zone umide. Il suo nome deriva dal fatto che gli orsi se ne cibano con abbondanza per depurare l'organismo e riprendere le energie dopo il lungo letargo invernale. Della pianta sono commestibili il bulbo, i fiori e le foglie, queste ultime hanno un sapore simile, anche se più delicato, a quello dell'aglio comune con note che ricordano l'erba cipollina.
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Tags: Agaricus bisporus, aglio, aglio orsino, Allium ursinum L., champignon, consistenza, erba cipollina, funghi, griglia, letargo, liliaceae, marinata, olio, orsi, pepe, pianta spontanea, piastra, portobello, prezzemolo, ricetta, sale, sapore
Ricetta: frittata di ziti con pecorino e pepe nero22 agosto 2019
Zitti, zitti...
Frittata di ziti con pecorino e pepe nero
100 gr. di ziti
30 gr. di pecorino (o ricotta salata)
4 uova
olio extravergine d'oliva
pepe nero
sale
Togliere le uova dal frigorifero e ridurre il pecorino a scaglie sottili.
Lessare gli ziti interi in abbondante acqua salata quindi scolarli piuttosto al dente e stenderli su un canovaccio ad asciugare.
In una ciotola sbattere le uova con una forchetta insieme al sale e abbondante pepe nero poi aggiungere le scaglie di pecorino.
Ungere un girafrittata di circa 22 centimetri poi posizionare gli ziti a spirale in un'unico strato iniziando dal bordo sino ad arrivare al centro della padella. Versare il composto di uova sugli ziti.
Cuocere a fuoco non troppo vivace il lato a contatto con la padella sino a quando è colorito al punto giusto, quindi girare la frittata e cuocere l’altro lato.
Servire la frittata di ziti calda o fredda.
A piacere aggiungere un'erba aromatica come maggiorana, timo, erba cipollina o aglio orsino. Con gli stessi ingredienti e mettendo gli ziti in uno stampo che li contenga distesi si può preparare uno sformato di frittata da cuocere in forno.
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Ricetta: insalatonde con melanzane e ricotta salata17 agosto 2019
Per provare questa simpatico mix ho superato la mia avversione atavica per le ruote...
Insalatonde con melanzane e ricotta salata
360 gr. di pasta insalatonde Agnesi
1 melanzana grande
20 pomodorini ciliegia
6 cucchiai di olive di Gaeta denocciolate
80 gr. di ricotta salata
mezzo peperoncino piccante fresco
basilico
olio extravergine d'oliva
aceto di vino rosso (o balsamico)
sale
Tagliare la melanzana a piccoli cubetti poi farla cuocere a fuoco vivo in un saltapasta con l'olio e il peperoncino fresco tritato grossolanamente.
Ridurre a dadini i pomodorini e, dopo averli messi in un colino a perdere il liquido di vegetazione, condirli con olio, sale e un goccio di aceto.
Ricavare dalla ricotta salata delle scaglie sottili.
Cuocere la pasta in acqua salata, scolarla non troppo al dente e immergerla in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarla nuovamente molto bene.
Riunire in una grande ciotola la pasta, le melanzane raffreddate, i pomodori conditi, le olive e il basilico spezzettato quindi mescolare e, se necessario, regolare di olio e sale.
Conservare in frigorifero e prima di servire completare le insalatonde con le scaglie di ricotta.
Insalatonde Agnesi, quattro diversi formati dall'ottima tenuta in cottura ideali per freschissime insalate di pasta.
agnesi.it
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Tags: aceto, Agnesi, basilico, dadini, frigorifero, insalatonde, melanzane, olio, olive di Gaeta, pasta fredda, peperoncino fresco, pomodorini ciliegia, ricetta, ricotta salata, sale, scaglie
Preghiere e turpiloquio12 agosto 2019
Giornate difficili e dolorose e un "ma porca puttana" da salvare perchè, al di là di tutte le considerazioni del caso, è venuto dal cuore...
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