foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
#PackedLunchPostIt
30 novembre 2019

Buon appetito...


Il pluripremiato illustratore Rob Biddulph, per oltre cinque anni, ha disegnato e infilato nel cestino del pranzo della figlia un'illustrazione al giorno per augurarle buon appetito e una buona giornata.

Tutto è partito quando la piccola Poppy a quattro anni ha iniziato la scuola e l'idea di non pranzare più a casa con il padre, come faceva quando andava andava all'asilo solo di mattina, la spaventava molto, così il premuroso papà ha pensato di realizzare per lei dei post-it divertenti con i personaggi dei suoi cartoni animati preferiti per strapparle un sorriso al momento critico del pranzo.

Il lavoro è stato postato su Instagram con l'hashtag #PackedLunchPostIt. "Attraverso queste illustrazioni riesco in qualche modo a documentare anche la vita di mia figlia. Forse quando sarà un’adolescente e non sarà più così innamorata dei suoi genitori, potremo riguardarli assieme per ricordarci che c’erano tempi in cui non andava tutto male!" dice scherzosamente l'illustratore.



www.robbiddulph.com/post-its
www.instagram.com/PackedLunchPostIt


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Categorie: cartoni animati · fumetti e vignette · illustrazione
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Il buco
2 settembre 2019

Oggi iniziano i lavori della scala...


Da Wikipedia: "Un buco o foro può essere definito come un'apertura in o attraverso un particolare mezzo, di solito un corpo solido. I buchi si producono attraverso processi naturali e artificiali, e possono essere utili per vari scopi, o possono rappresentare un problema da affrontare in molti campi dell'ingegneria. A seconda del materiale e del posizionamento, un foro può essere una rientranza in una superficie (come un buco nel terreno), o può attraversare completamente quella superficie (come un buco creato da una perforatrice in un pezzo di carta). In ingegneria, un foro può essere cieco o passante se penetra parzialmente o completamente nel corpo."

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Rane mai viste
8 marzo 2019

CRA!


Yensen Tan (Tanto Yensen) è un fotografo naturalista indonesiano, che vive a Giacarta, specializzato nel ritrarre anfibi e rettili. Appassionato di animali, ha un vero talento nel riuscire a fotografare simpatiche e coloratissime rane cogliendole in situazioni particolari e momenti speciali di relazione con altri animali.

Il suo portfolio riesce sempre a stupire, affascinare e spesso a strappare un sorriso come con la rana che grazie a due lumache si trasforma in una sosia della Principessa Leila.



500px.com/tantoyensen
www.instagram.com/yensen_tan

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Categorie: animali · fotografia
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Non ti arrendere
21 dicembre 2018

Non ti arrendere

Non ti arrendere, ancora sei in tempo
per arrivare e cominciar di nuovo,
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberare il buonsenso,
riprendere il volo.

Non ti arrendere perché la vita e così
Continuare il viaggio
Perseguire i sogni
Sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
E taccia il vento
Ancora c’è fuoco nella tua anima
Ancora c’è vita nei tuoi sogni.

Perché la vita è tua
e tuo anche il desiderio
Perché lo hai voluto e perché ti amo
Perché esiste il vino e l’amore,
é vero.
Perché non vi sono ferite che non curi il tempo

Aprire le porte
Togliere i catenacci
Abbandonare le muraglie
Che ti protessero
Vivere la vita e accettare la sfida
Recuperare il sorriso
Provare un canto
Abbassare la guardia e stendere le mani
aprire le ali
e tentare di nuovo
Celebrare la vita e riprendere i cieli.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole tramonti e taccia il vento,
ancora c’è fuoco nella tua anima,
ancora c’è vita nei tuoi sogni,
perché ogni giorno è un nuovo inizio
perché questa è l’ora e il miglior momento
perché non sei sola, perché io ti amo.

Mario Benedetti

Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009) poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano.

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Categorie: lettura
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“Once Upon a Zombie. Il colore della paura”
1 ottobre 2017

di Billy Phillips e Jenny Nissenson

All'improvviso, due delicate mani fredde e morte la afferrarono per le spalle.
Caitlin si ritrovò strattonata indietro e sentì un naso gelido che le annusava la nuca.
«Non provarci neanche, Cindy!» esclamò la ragazza dai lunghi capelli.
«Giusto un assaggio?» replicò la voce a cui corrispondevano quelle mani graziose.
«Un assaggio non basta mai!» ribatté Lunga Chioma. «Lo sai che un morso tira l'altro. Guarda che non sto scherzando, Cenerentola! Lasciala andare!»
Ma che...
Cenerentola?

Le delicate mani morte voltarono di scatto Caitlin, che si ritrovò a fissare dal vivo il volto della vera...
Cenerentola?
Solo che Cenerentola non era proprio viva, anzi. Aveva la carnagione grigio bianca della morte, le guance appena incavate e gli occhi cerchiati di scuro, come un demone uscito dal sepolcro. Eppure manteneva integra una sfuggente bellezza. E per quanto fosse in via di decomposizione, i suoi capelli biondi e le unghie lucide parevano ben curati. Caitlin aveva sempre adorato la fiaba di Cenerentola. Rimase lì a fissarla con ammirato stupore. (...)
La morta dalla lunga chioma fece guizzare un sorriso di scuse.
«Vi prego di perdonarmi, ho dimenticato le buone maniere: non mi sono ancora presentata. Mi chiamo Raperonzolo.»
La bimba che c'era in Caitlin si ritrovò doppiamente colpita... e sorpresa.
Come ho fatto a non riconoscerla dopo aver visto quelle lunghe e meravigliose trecce dorate?
«Dove mi trovo?» domandò Caitlin. (...)
Raperonzolo lanciò uno sguardo di disapprovazione a Cenerentola. Proprio in quel momento, un'altra zombie apparve dal nulla. La nuova arrivata era piacevolmente snella e aveva capelli nero corvino, labbra rosso ciliegia e un volto pallido, di un bianco lucente.
Bianco come... come... la neve? Non poteva essere! O invece sì?
«Sono Biancaneve.» disse la zombie facendo la riverenza. «Piacere di conoscervi.»
Caitlin sbatté gli occhi.

Raperonzolo sfoderò un gran sorriso. «C'è ancora un'amica che voglio presentarti. Guarda dietro di te.» Caitlin si girò di scatto e poco distante vide un'attraente zombie dai capelli biondo cenere.
I suoi occhi scintillarono di stupore. «Tu sei... La Bella Addormentata!»
Bella tese la mano pallida. «È un onore conoscerti, Caitlin.» (...)
La Bella Addormentata tirò fuori uno specchietto compatto e iniziò a picchiettarsi sul naso un piccolo piumino da cipria.
«Il nostro incarnato è sempre minacciato dalla muffa. Provate voi a essere all'altezza del nome Bella quando il viso tende a marcirvi.»

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Soupe-à-porter
27 giugno 2017

La mia finta dieta della zuppa...


La prima zuppa fresca portatile, sfiziosa e pratica, calda d’inverno e fredda d’estate.
SouperItaly è una zuppa 100% vegetale fatta con ingredienti freschi, pronta da bere in comodi bicchieri monodose, riciclabili ed ergonomici, che permettono totale libertà di movimento!
Disponibile in otto gusti diversi tutti da provare: finocchi e zafferano; lenticchie; zucchine e spinaci; funghi; zucca e carote; borsch; porri e patate; legumi e cereali.

Mi piace il sorriso sul tappo... perchè, anche se la dieta è un po' finta, c'è poco da ridere!

souperitaly.com
www.cupscom.com

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“Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano”
30 settembre 2016

di Eric-Emmanuel Schmitt

(...) Brigitte Bardot fa il suo ingresso in drogheria.
"Buongiorno. Avete acqua?"
"Certo, signorina".
E qui succede l'inimmaginabile: monsieur Ibrahim va di persona a prendere una bottiglia d'acqua dallo scaffale e gliela porge.
"Grazie. Quanto le devo?"
"Quaranta franchi, signorina".
Brigitte ha un sussulto. Io pure. Una bottiglia d'acqua costava due franchi, all'epoca, non quaranta.
"Non sapevo che l'acqua fosse così rara, da queste parti".
"L'acqua non è rara, signorina, ma le vere dive sì".
L'ha detto con un tale charme, con un sorriso talmente irresistibile che Brighitte Bardot arrossisce leggermente, tira fuori i quaranta franchi e se ne va.
Non ci posso credere.
"Certo che ha una bella faccia tosta, lei, monsieur Ibrahim!"
"Eh, caro Momo, in qualche modo bisogna pure che rientri di tutte le scatolette che mi porti via".
Quel giorno siamo diventati amici.

"Perchè non sorridi mai, Momo?" mi domandò monsieur Ibrahim.
La domanda era come un cazzotto, un vero e proprio cazzotto al fegato, non c'ero preparato.
"Sorridere è roba da gente ricca monsieur Ibrahim. Io non ho i mezzi".
Naturalmente lui cominciò a sorridere, tanto per farmi girare le scatole. (...)
"Monsieur Ibrahim, quando dico che il sorriso è roba da ricchi, intendo dire che è roba per gente felice".
"Ecco, è qui che sbagli. E' il sorriso che rende felici".

"Allora, quand'è che mi adotta, monsieur Ibrahim?"
E lui, ridendo quanto me, ha risposto: "Anche domani, se vuoi, mio piccolo Momo!"
E' stata una dura lotta. Contro il mondo ufficiale, quello dei timbri, delle autorizzazioni, dei funzionari che diventano aggressivi se uno si permette di disturbarli. Nessuno voleva saperne di noi. Ma Ma monsieur Ibrahim non si lasciava scoraggiare.
"Il no ce l'abbiamo già in tasca, Momo. Ora non ci resta che ottenere il sì".

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Ricetta: tramezzino veneziano tonno e cipolline
18 settembre 2016

Tra tutti i tramezzini per me il più veneziano in assoluto è quello con tonno e cipolline...

Tramezzino veneziano tonno e cipolline

4 fette quadrate di pane per tramezzini senza crosta
200 gr. di tonno a filetti sott'olio
3 cucchiai di cipolline perline sott'aceto
1 patata lessa piccola a pasta bianca (facoltativa)
maionese allo yogurt


Sciacquare le cipolline perline (quelle bianche piccole piccole) e farle scolare.
Sminuzzare con una forchetta i filetti di tonno ben sgocciolati dall'olio e la patata lessa. Unire le cipolline intere e mescolare il ripieno.
Spalmare tutte le fette di pane con uno strato omogeneo di maionese avendo cura di coprire anche la parte perimetrale delle stesse.
Posizionare una generosa dose di ripieno al centro di quattro fette lasciando i bordi liberi per almeno un centimetro poi appoggiare sopra le quattro fette rimanenti.
Se necessario, vaporizzare i tramezzini con dell'acqua poi modellare con le mani il pane a forma di cupola sul ripieno schiacciando bene i lati in modo che si sigillino. Tagliare ogni fagottino con un coltello molto affilato in diagonale.
Tenere i tramezzini sino al momento di servire sotto uno strofinaccio umido e se si vogliono conservare più a lungo in frigorifero avvilupparli uno a uno nella pellicola.

Il tramezzino veneziano deve rispettare alcune regole: l'uso di pane per tramezzini senza crosta con doppia lievitazione a fermentazione naturale, la presenza non invasiva di un'ottima maionese leggera e il trionfo di un ripieno generoso che permetta di ottenere la caratteristica forma panciuta "a sorriso".
Inutile dire che il clima umido di Venezia è perfetto per avere un tramezzino ultramorbido.


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Categorie: cibo · ricette
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Una Barbie politicamente scorretta
22 gennaio 2016

L'artista sudafricana Mariel Clayton profana il mito di Barbie e nelle sue fotografie l'iconica bambola smette di essere la donna perfetta, perennemente sorridente, seduta sul divano della sua casa fucsia altrettanto perfetta, circondata da Ken, Skipper, cani e gatti anche loro meravigliosamente sorridenti.



Nelle minuziose scenografie, allestite con la massima cura dei dettagli dalla giovane creativa, Barbie è un'assassina seriale, una cannibale che conserva teste mozzate nel frigorifero oppure un'autolesionista in preda a manie suicida.



Quella di Mariel Clayton, vittima o carnefice che sia, è sicuramente una versione sociopatica di Barbie tutta da scoprire.



La geniale fotografa autodidatta dice: "Sono una fotografa di bambole dal senso dell’umorismo sovversivo. Credo che la vita sia un luogo incasinato ed isterico e se non ne ridiamo non saremo mai in grado di capirla davvero. Non ho avuto un’infanzia difficile, non ho subito abusi, non sono cattiva, dark o psicotica. Credo solo che quello che faccio sia dannatamente divertente e voglio condividerlo con la gente".

www.thephotographymarielclayton.com
www.facebook.com/the-photography-MARIEL-CLAYTON
www.5piecesgalleryphoto.com/category/photography-mariel-clayton

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Categorie: fotografia · giochi · umorismo
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Il sorriso nel piatto
1 settembre 2015

Iniziamo settembre con un sorriso...


Bento Days è il sito di Jean, una mamma di Singapore, che cucina per i suoi tre bambini simpaticissimi piatti capaci di strappare un sorriso a grandi e piccini.
Guardare per credere!

bentodays.com

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Categorie: animali · cibo · creatività
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