#PackedLunchPostIt30 novembre 2019
Buon appetito...
Il pluripremiato illustratore
Rob Biddulph, per oltre cinque anni, ha disegnato e infilato nel cestino del pranzo della figlia un'illustrazione al giorno per augurarle buon appetito e una buona giornata.
Tutto è partito quando la piccola Poppy a quattro anni ha iniziato la scuola e l'idea di non pranzare più a casa con il padre, come faceva quando andava andava all'asilo solo di mattina, la spaventava molto, così il premuroso papà ha pensato di realizzare per lei dei post-it divertenti con i personaggi dei suoi cartoni animati preferiti per strapparle un sorriso al momento critico del pranzo.
Il lavoro è stato postato su Instagram con l'hashtag
#PackedLunchPostIt. "Attraverso queste illustrazioni riesco in qualche modo a documentare anche la vita di mia figlia. Forse quando sarà un’adolescente e non sarà più così innamorata dei suoi genitori, potremo riguardarli assieme per ricordarci che c’erano tempi in cui non andava tutto male!" dice scherzosamente l'illustratore.
www.robbiddulph.com/post-its
www.instagram.com/PackedLunchPostIt
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Categorie: cartoni animati · fumetti e vignette · illustrazione
Tags: #PackedLunchPostIt, anni, asilo, cartoni animati, cestino, disegno, figlia, illustratore, Instagram, personaggi, Poppy, post-it, pranzo, Regno Unito, Rob Biddulph, scuola, sorriso
Bento box felini7 settembre 2018
Sono in fase nippogattosa...
Oriental Foods di Tokyo propone bento box a forma di gatto composti da due scomparti e venduti con tanto di pranzo incluso. Riso variamente condito in uno scomparto e portata principale e contorno nell'altro.
I tre bento box (Ranmaru, Miyabi e Sakura) sono stato creati sulle sembianze di gatti reali che vivono con l'ideatore delle scatolette e il cibo contenuto è stato pensato tenendo conto del carattere del felino che li ha ispirati.
Le scatole per il pranzo possono essere riutilizzate anche come ciotole porta snack dolci e salati, stampi per budini o gelatine e contenitori per ogni uso che venga in mente.
www.fukuneko.style
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Categorie: animali · cibo · gatti · oggetti
Tags: bento box, carattere, cibo, ciotole, contenitori, contorno, gatti, Giappone, ideatore, lunchbox, Miyabi, Oriental Foods, portata, pranzo, Ranmaru, riso, Sakura, scatolette, scomparti, stampi, Tokyo
Tina Polidoro del primo piano13 gennaio 2012
Estratti da “Le luci nelle case degli altri” di Chiara Gamberale.
Se gli esseri umani possono dividersi fra quelli che si sentono in diritto di esistere e quelli che invece si sentono in dovere di farlo, lei sicuramente era fra questi ultimi. Le era proprio impossibile considerare un'ingiustizia che la sua vita, a guardarla bene, apparisse come una lunga, ininterrota sequenza di rogne: anzi. Si sentiva perfino fortunata per non essersi mai trovata fra i piedi il tranello di una speranza, così da potersi abituare senza inutili distrazioni alla solitudine che si era piantata subito nella sua vita per germogliare in giorni, mesi: sessantanove anni.
Non pensava di meritarsi niente di buono, tutto qui e non perchè avesse mai fatto qualcosa di male. Questo no. Ma perchè ci sono quelli che vengono fuori di testa e ce ne sono pochi che invece vengono fuori di piedi: Tina era uscita di piedi. Causando subito difficoltà, all'ostetrica e a quella poveraccia di sua madre, che per tutta la vita non aveva mai smesso di rinfacciarglielo. (...)
Tornava a casa e si scaldava otto tortellini, ogni sera: la mattina alle sei e cinquanta insieme al caffè metteva una pentola d'acqua sul fuoco e ne faceva bollire sedici. Era un'abitudine che aveva preso ai tempi della scuola, prima di andare in pensione, di modo da poter tornare a casa anche alle due se c'era la riunione con i genitori, e trovare comunque ad accoglierla un pranzo già pronto. Bastava scaldarli, i sedici tortellini. E gli otto che rimanevano già le assicuravano la cena.
A volte li condiva con il sugo, a volte con il burro. Dipendeva. C'erano giorni in cui percepiva di essere fra quelli che se non c'è del pomodoro non consideravano un primo piatto un primo piatto, altri in cui si includeva fra quelli per cui fa lo stesso, basta che si mangi.
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Categorie: lettura
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