elena fiorio ricettario
Cialdine al formaggio con crescenza e senape
2 marzo 2020

Grazie a mamma che mi ha insegnato a spalmare la senape sulla crescenza...


Cialdine al formaggio con crema di crescenza e gocce di senape

8 käsesnack Gilli
1 confezione di crescenza da 165 gr.
senape


Frullare la crescenza sino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Spalmare la crema ottenuta sulle cialdine al formaggio e completare con gocce di senape.
Servire subito per non compromettere la croccantezza delle cialde.

Käsesnack Gilli: sottili e friabili cialdine salate al formaggio, cotte in tradizionali stampi per wafer, fatte con farina di frumento, latte, formaggio, uova, olio, sale, paprica e pepe.



www.gilli-food.it

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Panino all’aringa affumicata
23 febbraio 2020

Un panino di carattere, non di facile digestione, ma che merita di essere assaggiato...

Panino all'aringa affumicata

8 fette di pane di segale
280 gr. di aringa affumicata
1 cipolla rossa piccola
burro


Affettare sottilmente una piccola cipolla rossa e metterla a bagno in una ciotolina con del latte per almeno mezz'ora.
Spalmare le fette di pane di segale con uno strato uniforme di burro e tagliare a strisce i filetti di aringa affumicata.
Togliere le fette di cipolla dal latte e tamponarle con della carta da cucina.
Comporre i panini appoggiando su quattro fette di pane l'aringa e gli anelli di cipolla, quindi chiudere con le restanti fette.
Premere leggermente e tagliare i panini in due pezzi più maneggevoli.

Il broodje haring, un panino molto semplice a base di aringa e cipolla di origine ebraica, è uno dei cibi tradizionali dello street food olandese. Venduto nei chioschi e nelle bancarelle di pesce di Amsterdam è generalmente realizzato con un soffice panino bianco farcito con aringa cruda marinata, cipolla bianca, cetrioli sott'aceto e l'eventuale aggiunta di salse.

I tre mitici panini all'aringa della Birreria Stalingrado: Irlandese (aringa, cipolla, burro); Che Guevara (speck, aringa, caprino, funghi), Lenin (crudo, caprino, peperoni, aringa) da gustare accompagnati da una pinta di Guinness...

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Pastrami sandwich
1 febbraio 2020

Per fare felice l'Adam Richman che è in noi aumentare a piacere la quantità di pastrami...

Pastrami sandwich con insalatina sott'aceto

8 fette di pane ai quattro cereali (Daily Bread)
400 gr. di pastrami
insalatina sott'aceto (filetti di sedano rapa, carote e peperoni)
senape delicata
maionese


Fare sgocciolare bene dodici cucchiaini di insalatina sott'aceto dopo averla sciacquata brevemente in acqua corrente. Spalmare quattro fette di pane ai quattro cereali con la maionese e quattro con la senape senza abbondare.
Comporre il sandwich appoggiando sulla fetta spalmata con la maionese tre fette di pastrami, tre cucchiaini di insalatina sott'aceto, poi ancora tre fette di pastrami, quindi chiudere con la fetta di pane spalmata con la senape.
Tostare leggermente d'ambo i lati il sandwich su una piastra di ghisa rovente senza far scaldare troppo l'imbottitura.
Tagliare il pastrami sandwich a metà e servire immediatamente.

Il pastrami è una specialità gastronomica rumena a base di carne molto popolare anche negli Stati Uniti d'America. La carne cruda (solitamente di manzo ma talvolta anche di maiale o montone) viene messa in salamoia e successivamente essiccata, condita e speziata (con aglio, coriandolo, pepe nero, paprica e chiodi di garofano), quindi affumicata e infine cotta a vapore. Questa preparazione era originariamente utilizzata come metodo di conservazione. Il pastrami è normalmente servito tagliato a fette sottili e accompagnato da salse e insalata di cavolo.

Il pastrami on rye (pastrami di segale) famoso street food delle gastronomie kosher di New York è un sandwich composto semplicemente da abbondante pastrami tagliato sottile tra due fette di pane di segale spalmate di senape e solitamente accompagnato da un cetriolo sott'aceto. Fu creato nel 1888 da Sussman Volk che lo servì nella sua salumeria di Delancey Street. Esistono poi diverse varianti tra cui il Rachel sandwich panino alla griglia fatto con pane di segale e farcito con pastrami, formaggio svizzero, insalata di cavolo e dressing russo ossia la versione femminile del famosissimo Reuben sandwich che prevede pane di segale, corned beef (manzo salato in scatola), formaggio svizzero, crauti e dressing russo.




Pane 4 cereali Daily Bread: pane ai quattro cereali frumento, segale, orzo e avena con semi di lino e girasole.
www.ceaitalia.com
www.delicatesse.it/pastrami

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Focaccine ostrica
1 agosto 2019

Scopiazzate dalla panetteria sotto casa che non le taglia ma le piega sapientemente a portafoglio...

Focaccine ostrica

12 focaccine mignon
240 gr. di robiola (o formaggio spalmabile tipo Philadelphia)
12 pomodorini ciliegia
2 manciate di rucola a foglie piccole


Scegliere delle focaccine particolarmente piccole, ben unte e salate e tagliarle a metà per circa due terzi lasciandole unite come le valve di una conchiglia.
Lavare la rucola e dodici pomodorini di uguale misura.
Spalmare l'interno delle focaccine con un abbondante strato di robiola poi guarnire ogni ostica con foglioline di rucola e un pomodorino tondo come una perla.
Servire le focaccine ostrica accompagnate da un vino spumante brut.


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Insalata di patate e wurstel
28 luglio 2019

Piatto estivo della nonna che non amava stare ai fornelli...

Insalata di patate e wurstel con cetrioli e cipolline

800 gr. di patate a pasta compatta
3 wurstel grandi (250 gr.)
150 gr. di cetrioli sott'aceto o in agrodolce (4 grossi)
150 gr. di cipolline borettane all'aceto rosso o balsamico (8 grosse)
4 cucchiai di maionese (o mayò)
olio extravergine d'oliva
sale


Pelare e cuocere a vapore nella pentola a pressione le patate intere per 12/14 minuti.
Tolto il cestello con le patate dalla pentola tuffare nell'acqua di cottura ancora molto calda i wurstel e lasciarli raffreddare immersi (questo metodo di cottura evita il rischio di far rompere il budello anche senza forare i wurstel con uno stuzzicadenti).
Scolare bene i cetrioli e le cipolline poi tagliare queste ultime in quattro e i cetrioli a fette non troppo sottili. Una volta freddi tagliare anche i wurstel a spesse rondelle e le patate a cubotti.
Unire tutti gli ingredienti in una grossa ciotola, salare, condire con olio e maionese quindi mescolare delicatamente.
Conservare l'insalata di patate in frigorifero sino al momento di servire in tavola.


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Filoncino bretzel austroungarico
13 luglio 2019

Saporito panino che mi ricorda le colazioni a Praga con salame ungherese, burro salato e cetrioli...

Filoncino bretzel austroungarico

4 filoncini bretzel (70 gr. cadauno)
20 fette di salame ungherese
8 cetrioli agrodolci piccoli
senape
burro


Dividere ogni filoncino a metà poi spalmare un lato del pane con un velo di burro e l'altro con un sottile strato di senape. Tagliare i cetriolini in tre fette per il lungo.
Appoggiare sulle basi dei panini cinque fette di salame ungherese leggermente accavallate poi sei fette di cetrioli agrodolci, quindi chiudere i bretzel.
Servire i filoncini austroungarici accompagnati da birra ben fresca.

I filoncini possono essere arricchiti aggiungendo del formaggio tipo tilsit tagliato sottile (circa 20 grammi per panino).

Il bretzel (detto anche brezel, breze, brezn, laugenbrezel, pretzel o pretzl) è un tipo di pane molto popolare nei paesi di lingua tedesca. La sua forma caratteristica è quella di un anello con le due estremità annodate mentre quando ha forma di panino tondo o filoncino prende il nome di laugenbrot. Gli ingredienti del bretzel sono farina di grano tenero, malto, lievito di birra, acqua e talvolta strutto, prima della cottura in forno viene immerso per qualche secondo in una soluzione bollente di acqua e soda caustica che conferisce al pane la caratteristica crosta lucida poi spolverata con sale grosso. In ambito domestico è comune sostituire nella preparazione la soda caustica con del più maneggevole bicarbonato di sodio.

Il salame ungherese di forma cilindrica e ricoperto da una sottile muffa bianca al taglio si presenta di consistenza compatta e grana finissima con fette di colore rosso acceso punteggiate di grasso. L'impasto (composto da un terzo di carne magra di suino della specie Mangalica, un terzo di grasso di suino e un terzo di carne magra di bovino) è lavorato con sale, pepe macinato, paprica, aglio pestato e macerato nel vino bianco. Insaccato in budello naturale equino è sottoposto ad affumicatura e stagionatura di 3/4 mesi.


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Panino Valtellina con cicoria
17 giugno 2019

Pane di segale basso e croccante e cicoria amara dell'orto, spuntini e ricordi...


Panino Valtellina con cicoria

1 pane di segale a forma di ciambella (160 gr. circa)
8 fette di bresaola (70 gr.)
60 gr. di bitto
cicorino
cipolla
aceto di vino rosso
olio extravergine d'oliva
sale


Dividere la ciambella di pane di segale in quattro parti uguali e tagliare ogni spicchio a metà per poterlo farcire. Ricavare dal bitto delle fettine sottilissime.
Preparare una porzione di insalata con del cicorino tagliato finemente, un pezzettino di cipolla affettata, un goccio di aceto di vino rosso, poco olio e sale.
Comporre i panini adagiando sul pane due fette di bresaola, un quarto del bitto, una generosa dose di insalata. Chiudere i panini e mangiarli subito.


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Pataburger al cheddar
28 maggio 2019

Quando la patata diventa un panino...

Pataburger al cheddar (patate al cartoccio farcite con hamburger e formaggio)

8 patate novelle medie
8 mini hamburger di chianina (75 gr. cadauno)
16 fette di cheddar
sesamo
burro
sale e pepe


Lavare bene con l’aiuto di una spazzola le patate novelle poi, senza togliere la buccia, bucherellarle con uno stuzzicadenti e avvolgerle a due a due nella carta stagnola.
Fare cuocere le patate in forno a 220° sino a quando sono tenere (circa 50 minuti).
Cuocere gli hamburger su una piastra o in una padella antiaderente senza condimento a fuoco vivo, in modo da rosolarli bene esternamente e lasciarli rosa all’interno, poi salarli e peparli generosamente.
Tagliare le patate a metà e comporre i "panini" mettendo in ogni patata un hamburger posto tra due fette di cheddar rifilate su misura con un coppapasta. Appoggiare i pataburger in una teglia, passare un pezzettino di burro sulla buccia delle patate e cospargerle con semi di sesamo.
Infornare sotto il grill sino a quando il formaggio è sciolto (se necessario fermare i pataburger con degli stuzzicadenti di legno per spiedini bagnati in acqua fredda).
Servire i panini di patata ben caldi accompagnati da salse a piacere.

Il 28 maggio è la Giornata mondiale dell’hamburger. Risalgono all'800 le prime testimonianze scritte su questo medaglione di carne macinata e pressata originario della città di Amburgo e presto emigrato negli Stati Uniti per diventare, in un panino, il simbolo planetario dello street food. Per la cottura perfetta: partire da un hamburger a temperatura ambiente, evitare condimenti, non girarlo in continuazione e guai a forarlo con la forchetta!


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Polenta fritta
19 maggio 2019

Io odio friggere, non lo faccio praticamente mai, ma per la polenta faccio un'eccezione...

Polenta gialla fritta

800 gr. di polenta gialla fredda (fatta con circa 200/250 gr. di farina)
olio di arachidi (o di oliva)
sale


Partire da una polenta gialla fredda e ben soda, realizzata con farina di mais bramata, e ottenere 16 fettine alte circa un centimetro.
Mettere sul fuoco una larga padella di ferro con abbondante olio e quando è arrivato alla giusta temperatura, 180° circa (immergendo uno stuzzicadenti si formano subito tutt'intorno tante piccole bollicine), procedere con la frittura immergendo le fette di polenta in un solo strato in modo che non si tocchino.
Fare friggere una decina di minuti, o fino alla doratura desiderata, girando le fette a metà cottura. Una volta pronte scolarle molto bene con una schiumarola e appoggiarle ad asciugare su carta assorbente da cucina.
Servire la polenta fritta ben calda spolverata di sale con formaggi freschi, salumi, uova in camicia, verdure, filetti d'acciuga ma soprattutto: da sola!

Tenere presente che con fette tagliate più spesse si ottiene una consistenza più morbida al centro e con fette più sottile un effetto super croccante.
Se non si usa della polenta avanzata ma la si prepara apposta per friggerla è consigliabile farla piuttosto consistente e versarla in un contenitore che permetta di ottenere un panetto per fette perfette.


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Sfoglia ripiena con speck e fontina
28 aprile 2019

Torta salata sfiziosa di zia Daria che non preparavo da tanto tempo...

Sfoglia ripiena con speck e fontina

2 fogli rettangolari di pasta sfoglia
80 gr. di speck a fette
140 gr. di fontina DOP
1 lattina di pelati
1 uovo


Adagiare un foglio di pasta sfoglia in una grande teglia rettangolare poi appoggiare le fette di speck sulla superficie, leggermente accavallate, lasciando libero solo il bordo della sfoglia.
Scolare bene i pelati, prenderle 4 o 5 e romperli con le mani sullo strato di speck.
Tagliare la fontina a fette molto sottili e distribuirla sul ripieno.
Rifilare la seconda sfoglia in modo che copra solo la farcitura poi ripiegare il bordo della sfoglia di base sigillando bene con le dita tutto il perimetro.
Punzecchiare la torta salata con i rebbi di una forchetta poi spennellarla generosamente con un uovo sbattuto.
Infornare a 180° per 20/25 minuti con calore inizialmente solo dal basso.
Sfornare e lasciare intiepidire prima di tagliare e servire.

Consiglio: non sostituire la fontina con del fontal o altro formaggio e i pelati con dei pezzettoni o della passata. La ricetta è semplicissima e gli ingredienti pochi ma è importante che siano rispettati.


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