Mini panini con cotechino31 dicembre 2020
Morbidissimi panini in miniatura perfetti per un buffet, anche se non c'è nessun buffet...
Mini panini al latte con cotechino
12 mini panini al latte
1 cotechino precotto (800 gr. circa)
salsa verde
senape
ketchup
peperoni sott'aceto
cetriolini in agrodolce
cipolle borettane all'aceto balsamico
Cuocere il cotechino precotto nella busta sigillata seguendo le istruzioni e i tempi indicati sulla confezione.
Tagliare a metà orizzontalmente i panini al latte e spalmarne quattro con la salsa verde, quattro con la senape e quattro con il ketchup.
Una volta cotto il cotechino farlo sgocciolare bene dal liquido di conservazione, privarlo del budello e tagliarlo in dodici fette alte un dito abbondante.
Appoggiare le fette di cotechino sui mezzi panini spalmati con le salse, quindi comporre i mini panini abbinando a quelli con la salsa verde delle falde di peperone sott'aceto, a quelli con la senape dei cetriolini in agrodolce tagliati per il lungo e a quelli con il ketchup delle fette di cipolle borettane all'aceto balsamico.
Infilzare i panini con degli stuzzicadenti e servirli preferibilmente quando il cotechino è ancora tiepido.
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Tags: aceto balsamico, buffet, capodanno, cetriolini in agrodolce, cipolle borettane sott’aceto, cotechino, ketchup, mini panini, panini al latte, peperoni sott’aceto, ricetta, salsa verde, senape, stuzzicadenti
Waffel toast farcito15 novembre 2020
Toast effetto nostalgia...
Waffel toast farcito
8 fette di pane piuma
8 fette di gouda (160 gr. circa)
4 fette di prosciutto cotto (120 gr. circa)
4 cucchiaini di maionese
4 cucchiaini di insalatina sott'olio (carciofi, sedano rapa, carote, cetrioli e peperoni)
burro (facoltativo)
Scolare bene l'insalatina dall'olio di conservazione.
Comporre i toast con pane piuma senza crosta, gouda, maionese, insalatina, prosciutto cotto piegato in dimensione della fetta di pane, ancora gouda e pane piuma a chiudere.
Volendo imburrare con un velo di burro esternamente i toast prima di cuocerli nell'apposita piastra per waffel.
Servire i waffel toast farciti ben caldi.
Sono praticamente infinite le varianti possibili di questi toast salati dell'originale aspetto di un waffel. Le più semplici prevedono l'uso di un differente formaggio filante, il prosciutto crudo al posto del cotto, la sostituzione della maionese con ketchup o senape e l'utilizzo di un'insalatina sott'aceto invece che sott'olio.
Consiglio: per non sporcare la piastra con un'inevitabile fuoriuscita di formaggio eliminarlo dall'imbottitura e appoggiarlo sopra il waffel toast dopo la cottura e passarlo sotto il grill del forno.
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Tags: burro, farcito, fette, formaggio, gouda, insalatina sott’olio, maionese, pane piuma, piastra per waffel, prosciutto cotto, ricetta, toast, waffel, waffel toast
Pizzette di Halloween31 ottobre 2020
Trick or Treat!
Pizzette di Halloween con ragnetti e fantasmini
640 gr. di pasta per la pizza
passata di pomodoro
10/12 olive nere denocciolate
2 fette di formaggio filante (tipo gouda)
8 grani di pepe nero
olio extravergine d’oliva
sale
Dividere l’impasto della pizza in otto parti, formare delle palline poi appoggiarle su un piano di legno cosparso di farina e lasciarle riposare coperte per circa mezz’ora.
Appiattire con le mani le palline di pasta formando dei dischi rotondi con dei bordi leggermente più spessi e adagiarli in una teglia ben oliata a lievitare ancora un’ora circa nel forno spento.
Condire ogni pizzetta con la passata di pomodoro e il sale, quindi infornare a 220° gradi per circa 15 minuti.
Preparare le decorazioni delle pizzette tagliando quattro fantasmini dalle due fette di formaggio e i pezzi che compongono i ragnetti dalle olive (due olive tagliate per il lungo per i corpi, quattro sommità per le teste e striscioline ricavate da mezze olive per le zampe).
Sfornare le pizzette leggermente dorate e lasciarle intiepidire. Decorarne quattro con i fantasmini di formaggio e i grani di pepe al posto degli occhi e quattro con i pezzi di oliva posizionati a formare quattro ragnetti con le loro otto zampette.
Infornare nuovamente per alcuni minuti sino a quando il formaggio è leggermente sciolto ma ancora bene in forma.
Servire le pizzette tiepide o fredde.
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Tags: corpo, dischi, fantasmini, formaggio filante, forno, gouda, Halloween, impasto, lievitare, olio, olive nere, palline, passata, pasta per la pizza, pepe nero, pizzette, pomodoro, ragnetti, ricetta, sale, tagliare, teglia, testa, zampe
Lobster roll con fettine di ravanelli30 agosto 2020
Quando prepari tutto per uno scatto in luce naturale e poi arriva un nubifragio improvviso che fa precipitare nelle tenebre...
Lobster roll (panino all'astice con fettine di ravanelli)
4 astici surgelati (1,2 kg.)
4 panini per hot dog (250 gr.)
1 limone
12 cucchiaini di maionese
prezzemolo
4 ravanelli
burro
sale e pepe
Fare scongelare quattro astici di medie dimensioni a temperatura ambiente o, per velocizzare l'operazione, immersi in acqua tiepida ancora chiusi nelle loro confezioni.
Cuocerli successivamente immergendoli in acqua bollente per il tempo indicato (pochi minuti se sono precotti).
Tagliare a metà gli astici intiepiditi e con l'aiuto di apposite pinze e scavini per crostacei estrarre tutta la polpa possibile sia dai corpi che dalle chele.
Condire la polpa d’astice ricavata con succo di limone, maionese, prezzemolo tritato, sale e pepe. Mescolare bene e fare raffreddare il tutto in frigorifero.
Affettare sottilmente i rapanelli.
Praticare un profondo taglio a cuneo formando una tasca lungo il lato superiore di ogni panino per hot dog (perfetto è il
New England bun bread un morbido pan brioche dolce, burroso e dorato dalla tipica forma allungata) poi spennellarlo abbondantemente con burro fuso sia esternamente sia nella parte tagliata. Fare dorare i panini così preparati su una piastra.
Comporre i quattro lobster roll riempiendo abbondantemente i panini per hot dog imburrati ancora caldi con l'insalata d'astice fresca e decorare con le fettine di ravanelli.
In assenza delle pinze per crostacei aiutarsi nella pulitura degli astici con un comune schiaccianoci. Conservare i carapaci per preparare un intenso fumetto di pesce da utilizzare a piacere per zuppe o risotti.
Esistono principalmente due versioni della ricetta del lobster roll: quella del Maine con l'astice condito a crudo (nella tipologia più classica anche con la presenza di una dadolata di sedano) e quella del Connecticut che prevede unicamente un passaggio dell'astice in padella con il burro.
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Tags: astici, bollire, burro, burro fuso, carapaci, chele, Connecticut, corpo, dadolata di sedano, frigorifero, insalata d’astice, limone, lobster roll, Maine, maionese, New England, New England bun bread, panini per hot dog, panino, pepe, piastra, pinze per crostacei, polpa, prezzemolo, ravanelli, ricetta, sale, spennellare, Stati Uniti, succo, taglio, tasca
Panino milanese al salto19 giugno 2020
Quando il risotto diventa un panino…
Panino milanese al salto (medaglioni di riso con crescenza e coppa)
600 gr. di risotto allo zafferano avanzato
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 uova
160 gr. di crescenza
4 fette di coppa
burro
sale e pepe
Unire al risotto giallo alla milanese freddo il grana grattugiato e le uova poi aggiustare, se necessario, con sale e pepe. Mescolare.
Imburrare otto stampini per costatine di 10 cm. circa di diametro e riempirli con il risotto ben pressato. Cuocere in forno a 220° sino a quando si forma una bella crosticina dorata.
Estrarre delicatamente i medaglioni dagli stampini senza romperli. Comporre i panini milanesi mettendo tra due medaglioni di riso uno strato abbondante di crescenza e una fetta di coppa.
Rimettere i panini nel forno caldo spento per alcuni minuti poi servire in tavola.
Il risotto alla milanese è uno dei primi piatti più rappresentativi della cucina lombarda. La ricetta tradizionale prevede oltre alla cipolla, i pistilli di zafferano, il burro e il parmigiano anche il midollo di bue. Il riso al salto, preparato con il risotto avanzato il giorno prima, è disco sottile di risotto schiacciato saltato nel burro sino a quando diventa brunito e croccante.
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Tags: avanzo, burro, cipolla, coppa, crescenza, crosticina, cucina lombarda, forno, medaglioni, midollo di bue, Milano, panino, parmigiano, pepe, pistilli, ricetta, riso al salto, risotto, risotto alla milanese, sale, stampini, uova, zafferano
Focaccia mosaico con pomodori costoluti14 giugno 2020
Quando Ste prende i pomodori in gioielleria...
Focaccia mosaico con pomodori costoluti
800 gr. di pasta per la pizza
4 pomodori costoluti piccoli (varietà marinda)
olive nere ripiene di peperone
capperi sotto sale
peperoncini freschi
mais
semi di papavero
8 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale
Dividere l’impasto della pizza in quattro parti, formare delle palline poi appiattirle con le mani all'interno di quattro stampi rotondi in silicone da 20 cm. circa, quindi lasciare riposare per circa mezz’ora.
Preparare una salamoia emulsionando otto cucchiai d'olio con dodici cucchiai d'acqua e un cucchiaino di sale.
Mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale e affettare sottilmente i pomodori.
Decorare le focacce con disegni simmetrici piuttosto fitti ottenuti con fette di pomodoro, olive tagliate a rondelle, capperi dissalati, fettine di peperoncino e chicchi di mais.
Terminata la decorazione, spennellare le focacce con abbondante salamoia poi cospargerle con semi di papavero.
Cuocere le focacce mosaico in forno caldo a 250° per circa 20 minuti.
Il pomodopro costoluto marinda, dalla tipica forma appiattita, è caratterizzato dall'elevato numero di costolature e presenta una screziatura verde nella parte apicale. E' coltivato nella zona sud-est della Sicilia.
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Pizza con cornicione ripieno di ricotta5 giugno 2020
Esperimenti di pizza...
Pizza pomodoro e basilico con cornicione ripieno di ricotta
800 gr. di pasta per la pizza
400 gr. di polpa di pomodoro
600 gr. di ricotta
4 foglie di basilico
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
farina di semola
Dividere l’impasto della pizza in quattro parti, formare delle palline poi appoggiarle su un piano di legno cosparso di farina di semola e lasciarle riposare coperte da della pellicola per circa mezz’ora.
In una ciotola lavorare la ricotta con un goccio d'olio, sale e tanto pepe.
Appiattire con le mani le palline di pasta poi ottenere con il matterello dei dischi sottili soprattutto nella parte non centrale.
Con un cucchiaino o un sac à poche distribuire la ricotta lungo il bordo delle pizze poi tirare la pasta a coprire il ripieno e sigillare con la pressione delle dita, successivamente rivoltare il bordo ripieno verso l'interno delle pizze.
Distribuire al centro abbondante polpa di pomodoro, salare e completare con un filo d'olio e foglie di basilico intere.
Spostare le pizze su due teglie da forno e cuocere in forno caldo a 250° per circa 20 minuti.
La pizza con il cornicione ripieno ha origini napoletane e viene talvolta chiamata cappello o bombetta di Totò o pizza con il cornicione di Ciro.
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Tags: basilico, bombetta di Totò, bordo, cappello di Totò, cornicione, farina di semola, forno, matterello, Napoli, olio, palline, pasta per la pizza, pepe, pizza, pizza con il cornicione di Ciro, pomodoro, ricetta, ricotta, ripieno, sac à poche, sale, spianatoia, teglie
Focaccine con patate e prezzemolo17 maggio 2020
Tra le tante focaccine della panetteria vicino a casa, le più originali e preferite da mamma... Eccole riproposte fatte da me!
Focaccine con patate e prezzemolo
720 gr. di pasta per la pizza
6 patate lesse piccole
3 spicchi d’aglio
prezzemolo
olio extravergine d’oliva
aceto balsamico
sale e pepe
farina di semola
Dividere l’impasto della pizza in dodici parti, formare delle palline poi appoggiarle su un piano di legno cosparso di farina di semola e lasciarle riposare coperte da della pellicola per circa mezz’ora.
Tagliare le patate lesse a fette e poi a listarelle, condirle con olio, aceto, sale, pepe e abbondante prezzemolo tritato. Aggiungere gli spicchi d'aglio tagliati a metà e lasciare insaporire.
Appiattire con le mani le palline di pasta formando dei dischetti rotondi con dei bordi leggermente più spessi.
Adagiare le focaccine in una teglia ben oliata e lasciarle lievitare ancora un'ora circa nel forno spento. Trascorso questo tempo spennellarle con l'olio e farcirle nella parte centrale con le patate condite dopo aver eliminato gli spicchi d'aglio.
Spolverare con altro sale poi infornare a 220° gradi per circa 12 minuti e sino a leggera doratura.
Servire le focaccine con patate e prezzemolo tiepide o fredde.
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Montanare (pizzelle fritte)9 maggio 2020
A pizza fritt ca pummarola 'ncoppa...
Montanare (pizzelle fritte al pomodoro)
800 gr. di pasta per la pizza
400 gr. di pomodori pelati San Marzano
100 gr. di mozzarella fior di latte
parmigiano grattugiato
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
farina di semola
16 foglioline di basilico (facoltative)
olio di arachidi per friggere
Dividere l'impasto della pizza in sedici parti, formare delle palline poi appoggiarle su un piano di legno cosparso di farina di semola e lasciarle riposare coperte da della pellicola per circa mezz'ora.
Asciugare bene una mozzarella e tagliarla a dadi piuttosto piccoli.
Preparare un semplice sugo con i pomodori pelati schiacciati con una forchetta, uno spicchio d'aglio tagliato a metà e poco olio d'oliva. Fare cuocere a fuoco moderato sino a quando è ben addensato poi eliminare l'aglio, salare e pepare.
Appiattire con le mani le palline di pasta formando dei dischetti rotondi o leggermente ovali con una depressione nella parte centrale. Friggere in padella, in abbondante olio a 170°, per circa due minuti per lato e sino a leggera dorata.
Scolare bene la pasta fritta dall'olio in eccesso e appoggiarla su della carta per fritti, quindi condire ogni pizzella con una cucchiaiata di sugo caldo, tre dadini di mozzarella e una spolverata di parmigiano grattugiato. Completarle a piacere con una fogliolina di basilico o un pizzico di origano.
Gustare le montanare caldissime.
In una padella di diametro 24/26 cm. si cuociono quattro montanare per volta, per servirle tutte insieme e alla giusta temperatura tenerle in forno ben caldo, ma spento, e condirle in ultimo quando si è finito di friggere.
La pizza fritta montanara è un cibo di strada tipico della cucina napoletana, una preparazione povera del dopoguerra. Il nome montanara, curioso per un piatto che nasce in una città sul mare, trae origine dai contadini che provenivano dalla montagna e che erano soliti consumare panini conditi con sugo di pomodoro e formaggio.
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Piadine all’olio d’oliva27 marzo 2020
Chiusi in casa, la farina c'è ma niente uova e lievito. Parte l'esperimento piadina, sulla spianatoia della bisnonna...
Piadine all'olio d'oliva
400 gr. di farina 0
200 ml. di acqua
50 ml. di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di bicarbonato (facoltativo)
Mettere in una ciotola abbastanza ampia la farina e al centro l'olio, il sale e il bicarbonato. Aggiungere lentamente l'acqua tiepida iniziando, a partire dal centro, a incorporare la farina.
Amalgamare gli ingredienti con l'aiuto di una spatola di silicone sino a ottenere un composto piuttosto morbido.
Lavorare poco l’impasto, giusto il tempo necessario per ottenere un panetto omogeneo, poi dividerlo in quattro e lasciarlo riposare per circa mezz'ora a temperatura ambiente.
Su un piano di legno ben infarinato stendere con un matterello le palline di pasta in dischi sottili (di 26/28 cm. circa).
Scaldare un testo romagnolo sul fuoco a fiamma vivace, e quando ben caldo, cuocere le piadine per pochi minuti per lato sino a quando i dischi iniziano a gonfiarsi presentando le tipiche bolle.
Servire le piadine ancora calde con salumi e formaggi oppure farcirle a piacere.
La piadina (o piada) è un pane molto sottile e senza lievitazione tipico della tradizione gastronomica della Romagna, a base di farina, acqua e strutto, che viene cotto su un disco di terracotta, detto teggia, o più comunemente su un testo di ghisa. La piadina ha origini antiche probabilmente comuni alla crescia sfogliata, tipica di Marche e Umbria, che prevede tra gli ingredienti anche uova e pepe. La piadina romagnola, con un disciplinare di produzione depositato, include la versione classica e quella riminese, più sottile e mediamente più grande.
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