elena fiorio ricettario
Spaghetti neri alle mazzancolle
4 novembre 2012

Veramente buoni e scenografici... un piatto per sedurre...

Spaghetti neri alle mazzancolle

400 gr. di spaghetti (o linguine) al nero di seppia
500 gr. di mazzancolle
200 gr. di pomodorini
4 carciofini sott'olio
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
vino bianco
prezzemolo
peperoncino
sale affumicato della Danimarca


In un'ampia padella saltare le mazzancolle nell'olio quindi sfumarle con il vino bianco e aggiungere alcuni grani di sale della Danimarca.
Dopo una breve cottura unire i pomodorini tagliati a spicchi, l'aglio e il peperoncino.
Lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli al dente e versarli nella padella con le mazzancolle poi aggiungere i carciofini tagliati a spicchi molto sottili e il prezzemolo tritato.
Togliere l'aglio e mantecare bene gli spaghetti, se necessario aggiungendo un po' d'acqua di cottura della pasta.
Servire gli spaghetti in grandi piatti piani e mettere in tavola una ciotola dove poter raccogliere le teste e i carapaci delle mazzancolle.

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Linguine agrumate con gamberetti
30 agosto 2012

Ecco la ricetta per quelle belle e buone linguine arancioni aromatizzate all'arancia comprate a Venezia...

Linguine agrumate con gamberetti

400 gr. di linguine all'arancia
300 gr. di gamberetti surgelati
1 grosso porro
mezzo bicchierino di brandy
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
mix creola (pepe nero, bianco, verde e rosa)
sale


Affettare sottilmente la parte bianca del porro e soffriggerla leggermente in un'ampia padella con l'olio. Aggiungere i gamberetti ancora congelati, dopo averli velocemente sciacquati sotto il getto dell'acqua fredda, quando i porri sono teneri e l'acqua dei gamberetti assorbita sfumare con il brandy e salare.
Lessare le linguine in abbondante acqua salata e scolarle al dente. Versare la pasta nella padella con i gamberetti e mantecarle bene aggiungendo, se necessario, un po' d'acqua di cottura della pasta. Unire in ultimo il prezzemolo e una generosa macinata di mix creola.

Se non si hanno a disposizione delle linguine aromatizzate all'arancia, utilizzare delle normali linguine e aggiungere la scorza grattugiata di un'arancia bio al sugo di gamberetti insieme al brandy.

Linguine all'arancia, C'era una volta... LA PASTA, del Pastificio Mazzi Oreste & figli.
www.pastificiomazzi.com

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Tagliatelle all’alga spirulina con julienne di verdure
18 luglio 2012

Cenetta vegan?

Tagliatelle all'alga spirulina con julienne di verdure

360 gr. di tagliatelle all'alga spirulina
1 porro
3/4 carote
3/4 zucchine
rucola
semi di sesamo
peperoncino
olio extravergine d'oliva
sale


Tagliare il porro (anche la parte verde tenera), le carote e le zucchine a julienne. Mettere l'olio e il peperoncino in un wok o in una padella molto ampia e cuocere brevemente a fuoco vivace le verdure (prima il porro, poi le carote e per ultime le zucchine).
Lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle al dente e saltarle con le verdure aggiungendo una manciata di rucola e una pioggia di semi di sesamo.

La pasta all'alga spirulina si presenta quasi nera da cruda e di un bel verde intenso da cotta.
Le verdure della ricetta possono essere integrate o sostituite con altre a piacere purchè tagliate a julienne (melanzane, peperoni, funghi o altro che suggerisce la fantasia).

La Spirulina platensis è una micro alga verde-azzurra spontanea lunga appena mezzo millimetro che cresce in laghi salati con acque alcaline e calde. E' conosciuta sin dall'antichità dai popoli delle regioni a clima tropicale. Attuamente viene coltivata in speciali fattorie acquatiche prevalentemente in Messico ed in Cina. Il nome che deriva deriva dal latino “piccola spirale” fa riferimento alla sua struttura appunto a spirale. Questa alga è una delle più antiche forme di vita, ha infatti iniziato a crescere sulla terra circa tre miliardi di anni fa. La Spirulina ha un altissimo contenuto di ferro, potassio, vitamina A, proteine ed è quindi considerata un ottimo ricostituente naturale.

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Uova ripiene gialle e rosse
8 aprile 2012

Le uova che a Pasqua non possono mancare...

Uova ripiene gialle e rosse

6 uova
1 lattina di pezzettoni di pomodoro
mezza cipolla
1 scatoletta grande di tonno sott'olio
2 tuorli d'uovo
1 bicchiere di olio extravergine d'oliva delicato
mezzo limone
zucchero
sale


Tirare fuori dal frigorifero le uova almeno un'ora prima di lessarle e di fare la maionese.
Preparare il sugo con mezza cipolla tritata soffritta, pezzettoni di pomodoro, sale e un pizzico di zucchero. Il sugo a fine cottura deve essere molto ristretto e senza note acidule. Fare raffreddare.
Rassodare le uova mettendole a temperatura ambiente in acqua fredda e portando a bollore. Cuocere una decina di minuti girando spesso soprattutto a inizio cottura per fare in modo che il tuorlo risulti al centro dell'uovo.
Sgusciare le uova sode e metterle in frigorifero mentre si prepara la maionese.
Montare i tuorli aggiungendo l'olio poco alla volta (soprattutto all'inizio) e aumentando la velocità delle fruste gradatamente. Aggiungere solo alla fine sale e succo di limone.
Tagliare a metà le uova sode, togliere il tuorlo e riempirle di tonno sminuzzato sgocciolato dall'olio.
Preparare il piatto mettendo le mezze uova al tonno molto vicine quindi coprirle completamente con la maionese quindi con uno strato di sugo e per concludere con una pioggia di tuorli sodi passati nello sciacciapatate.
Tenere in frigorifero sino al momento di servire.

Bellissimo effetto cromatico e perfetto equilibrio tra il dolce del sugo, l'aspro della maionese e il sapido del tonno. Consigliate anche quando non è Pasqua!


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Chili con carne
19 marzo 2012

Per la Festa del papà chili a volontà...

Chili con carne

400 gr. di fagioli neri (o rossi) secchi
300 gr. di carne di manzo macinata
1 peperone verde
700 gr. di passata di pomodoro
1 grossa cipolla
1 spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
2 rametti di timo
2/3 cucchiaini di peperoncino in polvere
1/2 cucchiaini di paprica dolce
un pizzico di cumino in polvere (o mix cannella, garofano, moscate)
olio extravergine d'oliva
sale


8 tortillas (sostituibili con piadine sfoglia sottile)
1/2 confezioni di panna acida (sostituibili con yogurt greco denso)
1 vasetto di pasta di peperoncino sott’olio


Ammollare i fagioli secchi per 12 ore in acqua fredda, poi farli lessare con una foglia di alloro in abbondante acqua per 20 minuti circa nella pentola a pressione (o come indicato sul sacchetto dei fagioli). Scolarli e raffreddarli con acqua fredda, devono essere belli compatti e non troppo cotti.
Intanto affettare la cipolla e tagliare a striscioline il peperone. Mettere le verdure così preparare nella pentola a pressione con una generosa dose di olio e farle soffriggere bene quindi aggiungere la carne macinata e lo spicchio d'aglio spremuto, il peperoncino, la paprica e il cumino e fare rosolare mescolando spesso. Solo quando la carne è ben rosolata aggiungere la passata di pomodoro e le foglioline del timo. Chiudere la pentola a pressione e cuocere per un quarto d’ora circa. A fine cottura unire i fagioli lessati e il sale. Alzare al fiamma e fare addensare sino a raggiungimento della giusta consistenza.

Servire con tortillas calde e panna acida. Per i più temerari portare in tavola anche della pasta di peperoncino fresco sott’olio.

Consigli: se non si è sicuri del grado di piccantezza che si vuole raggiungere procedere con cautela con le dosi di peperoncino, può sempre essere aggiunto anche nell’ultima fase di cottura. Se si ha il tempo di fare raffreddare completamente il chili e di riscaldarlo all’arrivo degli ospiti sarà ancora più buono e corposo.

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Vellutata di piselli
7 febbraio 2012

Quella che Ste chiama la zuppa di coccodrillo...

Vellutata di piselli

3 lattine di piselli
1 litro di latte intero
1 scalogno grande
1 cucchiaino da caffè di curry
1 dado vegetale
olio extravergine d'oliva
sale


Soffriggere velocemente lo scalogno affettato in poco olio quindi aggiungere il curry e i piselli scolati dal liquido di conservazione. Lasciare insaporire per alcuni minuti poi versare il latte e aggiungere il dado sbriciolato. Portare a bollore e frullare fuori dal fuoco con un frullatore a immersione. Rimettere la vellutata sul fuoco sino a quando avrà raggiunto la consistenza desiderata, se necessario aggiungere un pizzico di sale.
Servire la vellutata ben calda mettendo a disposizione dei commensali del grana grattugiato.

La quantità di curry può essere variata a piacere: meno di un cucchiaino per stemperare appena il sapore dolce dei piselli, due o più cucchiaini per una vellutata decisamente speziata.


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Pennette dello gnomo
16 gennaio 2012

Ecco le penne che mangiavo alla Terra di mezzo di Sondrio quando non optavo per la pizza con peperoncino fresco. Tutti sapori senza se e senza ma...

Pennette dello gnomo

400 gr. di pennette rigate (o penne)
180/200 gr. di gorgonzola dolce
1 bicchiere di passata di pomodoro
4 cucchiaini da caffè di pepe verde in salamoia
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale


Preparare un semplicissimo sugo con uno spicchio d'aglio, un filo d'olio e la passata di pomodoro. Nel frattempo cuocere le penne in abbondante acqua salata. Quando mancano pochi minuti alla cottura della pasta togliere dal sugo di pomodoro lo spicchio d'aglio e aggiungere il gorgonzola a pezzi, il pepe verde ben scolato dalla salamoia e un pizzico di sale. Scolare la pasta al dente e versarla nel sugo ben amalgamato, se necessario mantecare con un po' di acqua di cottura della pasta. Spolverizzare di prezzemolo tritato e servire bollente.

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Farinata
5 gennaio 2012

Ricetta dedicata a Francesca, la metto qui così è a portata di click...


Farinata

200 gr. di farina di ceci
500 ml. di acqua
olio extravergine d'oliva
rosmarino
sale e pepe


Versare l'acqua fredda nella farina di ceci un poco alla volta mescolando bene per evitare che si formino grumi. Aggiungere una presa di sale, abbondante pepe macinato fresco e aghi di rosmarino (facoltativo) e lasciare riposare per un'oretta. La pastella deve essere molto fluida.
Mettere un generoso strato d'olio in una teglia grande rettangolare e versare la pastella. Sul composto compariranno degli occhi d'olio. Regolare il forno a 180/200° e infornare subito. Spegnere quando la superficie della farinata si presenta dorata e leggermente croccante. Cuoce circa 40 minuti da quando il forno ha raggiunto la temperatura impostata.


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Seppie al brandy
26 dicembre 2011

Per Santo Stefano quest'anno bis di seppioline con polenta...

Seppie al brandy

1 kg. di seppie surgelate
1 scatoletta piccola di tonno al naturale
2 filetti d'acciuga sott'olio
1 manciata scarsa di capperi sotto sale
1 manciata di olive nere denocciolate
mezza cipolla
olio extra vergine d'oliva
brandy

Fare scongelare le seppie e asciugarle bene.
Preparare un soffritto con olio extra vergine d'oliva e mezza cipolla affettata sottilmente, aggiugere le acciughe a pezzettini e le seppie quindi sfumare con due cucchiai di brandy. Unire il tonno sgocciolato e sminuzzato, i capperi ben lavati e tritati e le olive nere tagliate a rondelle. Aggiungere mezzo bicchiere scarso d'acqua e cuocere con la pentola pressione per circa un quarto d'ora se le seppie sono piccole o 20/25 minuti se sono grandi. A fine cottura se necessario fare asciugare a fuoco vivo e pentola scoperta.

Servire le seppie con fette di polenta gialla o bianca passate alla griglia.

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Seppie al pomodoro
26 dicembre 2011

Per Santo Stefano quest'anno bis di seppioline con polenta...

Seppie al pomodoro

1 kg. di seppie surgelate
500 gr. di passata di pomodoro
mezza cipolla
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino piccante piccolo
olio extravergine d'oliva
prezzemolo

Fare scongelare le seppie e asciugarle bene.
Preparare un soffritto con olio extra vergine d'oliva, mezza cipolla affettata sottilmente e un peperoncino sbriciolato quindi aggiungere le seppie, la passata di pomodoro e uno spicchio d'aglio schiacciato con lo spremiaglio.
Cuocere con la pentola pressione per circa un quarto d'ora se le seppie sono piccole o 20/25 minuti se sono grandi. A fine cottura se il sugo dovesse risultare troppo liquido fare asciugare a fuoco vivo e pentola scoperta. Aggiungere abbondante prezzemolo tritato e salare solo se necessario.

Servire le seppie con fette di polenta gialla o bianca passate alla griglia.

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