Orecchiette di grano arso con broccoli23 dicembre 2018
Ricetta bis di grano arso...
Orecchiette di grano arso con broccoli e pomodori secchi sott'olio
400 gr. di orecchiette di grano arso
2 broccoli piccoli (800 gr. circa)
6/8 pomodori secchi sott'olio
1 manciata di capperi sotto sale
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Mondare e lavare i broccoli e ricavare delle piccole cimette di dimensioni omogenee. Tagliare a piccoli pezzi i pomodori secchi sott'olio e mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale.
Cuocere a vapore nella pentola a pressione le cimette di broccolo per circa 3 minuti.
Scaldare in un saltapasta l'olio con uno spicchio d’aglio diviso a metà poi aggiungere i broccoli lessati e i pomodori e lasciarli insaporire.
Cuocere le orecchiette di grano arso in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle nel saltapasta con i broccoli dopo aver tolto lo spicchio d'aglio, poi unire i capperi dissalati ben strizzati e un pizzico si sale.
Mescolare e mantecare, se necessario, aggiungendo poca acqua di cottura della pasta.
Completare con pepe nero pestato grossolanamente e servire in tavola.
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Categorie: Menù Inverno · pasta corta · PRIMI · Vegani
Tags: aglio, broccoli, capperi, grano arso, olio, orecchiette, pasta, pentola a pressione, pepe, pomodori secchi, ricetta, sale
Cuori ghiacciati di birra alla ciliegia20 agosto 2018
Le birre aromatizzate alla frutta non sono proprio la mia passione ma questi cuoricini possono avere il loro perchè...
Cuori ghiacciati di birra alla ciliegia
1 bottiglietta di birra alla ciliegia (Cherry Chouffe Rouge)
Munirsi di stampini formaghiaccio a forma di cuore.
Versare la birra alla ciliegia negli stampi e metterli in freezer per alcune ore sino a quando i ghiacciolini sono completamente solidificati.
Servire i cuori di birra in ciotoline individuali e pescarli velocemente con un cucchiaino perchè tendono a sciogliersi velocemente a causa del contenuto alcolico.
Interessante e originale proposta per un fine pasto estivo.
Kriek: birra belga alla ciliegia. La parola fiamminga "kriek" identifica una ciliegia piccola, scura e amara originaria di Schaarbeek usata per la produzione di questa birra anche se i birrai hanno rimpiazzato, in parte o completamente, queste ciliegie con altre varietà più comuni. Tradizionalmente la birra kriek è realizzata a partire da una base di lambic o di ale scura fiamminga dove le ciliegie, con il nocciolo, vengono lasciate in infusione per diversi mesi ottenendo un aroma di frutta non particolarmente dolce e con un tono amaro di mandorla dato dai noccioli. Talvolta le kriek possono però essere semplicemente addizionate a succo di ciliegie con o senza l'aggiunta di zucchero. Sono birre particolarmente popolari in Belgio e nei Paesi Bassi.
www.achouffe.be
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Tags: ale scura, amaro, aroma, Belgio, birra, birra alla ciliegia, Cherry Chouffe Rouge, ciliegia, cuori ghiacciati, dolce, fiamminga, formaghiaccio, freezer, frutta, ghiaccio, ghiaccioli, kriek, lambic, noccioli, Paesi Bassi, ricetta, Schaarbeek, stampini, succo, zucchero
Sedanini di lenticchie rosse con ceci neri e patate10 agosto 2018
La pasta fredda è bella quando è colorata...
Sedanini di lenticchie rosse con ceci neri e patate
320 gr. di sedanini di farina di lenticchie rosse (Felicia Bio)
240 gr. di ceci neri lessati
2 patate medie
1 spicchio d'aglio
mezzo peperoncino fresco
rosmarino
olio extravergine d’oliva
sale
Pelare e cuocere a vapore nella pentola a pressione le patate, per 12 minuti circa, poi riporle nel frigorifero.
Mondare il mezzo peperoncino fresco privandolo dei semi e dei filamenti bianchi poi tagliarlo a cubetti piccolissimi, tritare gli aghi di un ciuffo di rosmarino.
Cuocere i sedanini di lenticchie in acqua salata poi scolarli non troppo al dente e immergerli in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarli nuovamente molto bene.
Tagliare a dadini poco più grandi dei ceci le patate fredde. Unire in una capace insalatiera i sedanini, i ceci neri e le patate poi salare.
Preparare un olio aromatico scaldando in un pentolino l'olio con l'aglio sbucciato e tagliato a metà, i cubetti di peperoncino e il rosmarino tritato.
Appena l'aglio è leggermente imbiondito rimuoverlo e versare l'olio sulla pasta. Mescolare bene e conservare il tutto in frigorifero sino al momento di portare in tavola.
Per ottenere un ricco piatto unico servire la pasta fredda con spicchi di uova sode.
I ceci neri gustosa varietà del comune Cicer arietinum, noti anche come ceci del solco dritto, sono tipici delle Murge, territorio che si estende tra la Puglia centrale e la Basilicata orientale. Legumi di origine antica hanno lunghi tempi di ammollo e di cottura, dopo aver rischiato l’estinzione sono stati riscoperti e rivalutati com'è accaduto anche alle cicerchie. Il "cece nero della Murgia Carsica" è un presidio Slow Food.
www.glutenfreefelicia.com
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Tags: aglio, cece nero della Murgia Carsica, ceci del solco dritto, ceci neri, Cicer arietinum, Felicia Bio, frigorifero, Murge, olio, pasta fredda, patate, peperoncino fresco, Presidio Slow Food, ricetta, rosmarino, sale, sedanini di lenticchie rosse
Spaghetti all’aglio affumicato20 maggio 2018
Cottura parzialmente risottata per un effetto avvolgente a prova di vampiro...
Spaghetti aglio affumicato, olio e peperoncino
400 gr. di spaghetti
4 spicchi d’aglio affumicato
2 peperoncini secchi piccoli
olio extravergine d’oliva
sale
Affettare sottilmente gli spicchi d'aglio affumicato.
In un ampia padella o in un saltapasta riunire l’olio, le fettine d'aglio e i peperoncini sbriciolati. Scaldare dolcemente l’olio avendo cura di non far bruciare aglio e peperoncino.
Lessare gli spaghetti in acqua salata e scolarli a circa metà cottura quando si piegano abbastanza agevolmente. Tenere da parte l'acqua di cottura e mantenerla ben calda.
Versare gli spaghetti nella padella, mescolare e iniziare a unire poca alla volta l'acqua di cottura. Risottare gli spaghetti portandoli al grado di cottura desiderato.
Salare, aggiungere un giro d'olio a crudo e servire in tavola.
La cottura risottata della pasta, a partire da cruda o da metà cottura, permette di ottenere una particolare cremosità e avvolgenza con condimenti semplici a base l'olio. Il liquido di cottura della pasta può essere anche un brodo di verdura o carne o un fumetto di pesce.
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Tags: aglio affumicato, olio, pasta, peperoncini, ricetta, risottare, sale, saltapasta, spaghetti
Fusilli piccanti con catalogna9 dicembre 2017
Fusilli piccanti con catalogna
380 gr. di fusilli
250 gr. di catalogna lessata
500 gr. di polpa o pezzettoni di pomodoro
2 spicchi d'aglio
2 peperoncini secchi piccoli
olio extravergine d'oliva
sale
Strizzare la catalogna lessata e tagliarla finemente.
In una pentola scaldare l'olio con gli spicchi d'aglio tagliati in due e i peperoncini sbriciolati, poi aggiungere la catalogna e farla rosolare un po' prima di aggiungere la polpa di pomodoro e salare. Cuocere il sugo per una ventina di minuti sino a quando è ben ristretto poi eliminare gli spicchi d'aglio.
Lessare i fusilli in abbondante acqua salata, scolarli al dente e condirli con il sugo aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola.
La pasta alla catalogna può essere arricchita per i non vegani con scaglie di pecorino.
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Tags: aglio, catalogna, fusilli, olio, pasta, peperoncini, polpa, pomodoro, ricetta, sale
Pasta di Halloween nella zucca31 ottobre 2017
Acquisti Lidl di Halloween... immancabili anche quest'anno!
Pasta di Halloween all'aglio nero servita nella zucca
2 zucche di Halloween (da 1 kg. cadauna)
400 gr. di pasta di Halloween tricolore (Combino Lidl a forma di zucche, pipistrelli e ragni)
1 capo d’aglio nero
2 peperoncini secchi
olio extravergine d'oliva
sale
Lavare, dividere in due le zucche e dopo averle svuotate completamente dai semi e dalla parte filamentosa infornarle a 200° per circa 30 minuti.
Mondare l'aglio e tagliarlo a fettine sottilissime, poi metterlo in un saltapasta con l'olio e il peperoncino e quasi subito iniziare ad aggiungere poca acqua calda per volta sino a ottenere una cremina in cui l'aglio sia praticamente disfatto.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata e scolarla molto al dente (almeno due minuti prima del tempo indicato) conservando un mestolo abbondante di acqua di cottura.
Togliere circa metà della crema d'aglio dal saltapasta e iniziare a risottare la pasta nella cremina con l’acqua di cottura e il sale.
Ottenuta la giusta cottura della pasta, servirla nelle mezze zucche nappandola con la salsa all'aglio nero tenuta da parte.
La zucca venduta comunemente come zucca di Halloween è della varietà Connecticut Field, ha buccia non particolarmente dura, poca polpa e tanti semi. E' talvolta ritenuta erroneamente non commestibile ma la Connecticut Field, anche se non particolarmente saporita, negli Stati Uniti è utilizzata per la famosa pumpkin pie.
www.melonedoncamillo.it
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Tags: aglio nero, Combino, Connecticut Field, forno, Halloween, Lidl, olio, pasta tricolore, peperoncini, pipistrelli, ragni, ricetta, sale, zucche
Calzone alle cipolle12 ottobre 2017
Mediterranea passione...
Calzone alle cipolle
600 gr. di pasta per la pizza (2 basi rettangolari)
1,2 kg. di cipolle rosse piccole
1 manciata di capperi sotto sale
4 cucchiai di olive nere denocciolate
olio extravergine d'oliva
sale
Mondare le cipolle e affettarle sottilmente poi farle appassire dolcemente in una larga casseruola con olio e sale per circa 40 minuti, aggiungendo poca acqua solo se necessario.
Mettere una generosa manciata di capperi in una tazza d'acqua tiepida a dissalare.
Oliare una teglia rettangolare media poi adagiare una base di pasta per la pizza facendola aderire ai bordi. Riempire il calzone con le cipolle stufate distribuite in uno strato omogeneo poi completare con i capperi dissalati e le olive denocciolate.
Appoggiare il secondo foglio di pasta e chiudere bene lungo i bordi con l'impasto eccedente. Bucare la superficie del calzone con uno stuzzicadenti e spennellarlo con poco olio.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa mezz'ora (calore solo sotto, almeno all'inizio). Sfornare e lasciare intiepidire prima di procedere al taglio.
Con il termine calzone in Puglia si intende solitamente una pizza chiusa. Il tipico calzone di sponsali prevede un ripieno di cipolle porraie stufate e olive baresane, con l'aggiunta di filetti d'acciuga o pecorino e facoltativamente pomodori, capperi e uvetta. Famoso anche il calzone di cipolle rosse di Acquaviva della Fonti che unisce alle cipolle, ricotta forte e uova.
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Ampalaya al garam masala con patate17 settembre 2017
Cinquanta sfumature di amaro...
Ampalaya al garam masala con patate
500 gr. di ampalaya
500 gr. di patate
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaini di garam masala
prezzemolo
peperoncino (facoltativo)
olio extravergine d’oliva
sale
Tagliare le ampalaya in due nel senso della lunghezza, togliere i semi e l’interno spugnoso con l'aiuto di un cucchiaino, poi metterle a bagno per una notte in una ciotola con acqua e sale.
Pelare e cuocere a vapore nella pentola a pressione le patate (12/14 minuti). Affettare la cipolla e farla soffriggere brevemente con l'olio, il garam masala e lo spicchio d'aglio diviso a metà, poi unire le ampalaya tagliate a fette.
Salare, aggiungere poca acqua e cuocere a padella coperta per una ventina di minuti. Scoperchiare, togliere l'aglio, unire le patate lessate tagliate a dadini e saltare le verdure a fiamma vivace aggiungendo altro olio, prezzemolo e peperoncino a piacere.
Buone servite con un formaggio fresco e morbido in grado di mitigare il sapore spiccatamente amaro di questo speziato contorno.
L'ampalaya (Momordica charantia) detta anche "zucca amara" ha l'aspetto di un cetriolo dalla buccia bitorzoluta. E' molto più ricca di acqua e amara di una zucca e per consistenza e utilizzo in cucina risulta simile a una zucchina o un cetriolo. Frutto di una pianta rampicante tropicale e sub-tropicale della famiglia delle Cucurbitaceae, particolarmente diffusa in Asia e Africa, viene raccolta prima che giunga a completa maturazione. L'ampalaya si consuma sia cotta che cruda, per ridurne il sapore amaro può essere lasciata in ammollo in acqua fredda salata per alcune ore o una notte intera oppure sbollentata brevemente. Perfetta in abbinamento a curry e paprica.
Il garam masala, letteralmente spezia calda, è una mistura di spezie tipica della cucina indiana e pakistana. E' preparato tostando, macinando e miscelando cannella, cumino, coriandolo, cardamomo, chiodi di garofano, pepe nero, curcuma e talvolta peperoncino, aglio, zenzero, sesamo, senape, noce moscata e altro. Il sapore è intenso e pungente ma non particolarmente piccante. Il garam masala, diversamente da altre spezie, è spesso aggiunto a termine cottura per mantenerne intatto l'aroma.
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Categorie: CONTORNI · Menù Autunno · Vegani · verdura
Tags: Africa, aglio, ammollo, ampalaya, Asia, cipolla, Cucurbitaceae, garam masala, India, miscela spezie, Momordica charantia, olio, Pakistan, patate, pentola a pressione, peperoncino, prezzemolo, ricetta, sale, zucca amara
Funghi champignon gratinati10 settembre 2017
Un funghetto trullallà...
Funghi champignon gratinati
12 champignon grandi (700 gr. circa)
12 cucchiai di pangrattato
prezzemolo
mezzo spicchio d'aglio
olio ai funghi porcini
sale e pepe
Staccare delicatamente i gambi dalle cappelle dei funghi e pulire queste ultime con uno straccetto bagnato per eliminare eventuali residui di terra.
Preparare in una ciotola una panure composta da pangrattato (di grana non troppo fine), prezzemolo tritato, in uguale misura, e mezzo spicchio d'aglio passato nello spremiaglio.
Mettere le teste dei funghi in una teglia che le contenga di misura, salare e pepare, poi riempirle e coprirle con la panure. Irrorare con abbondante olio, quindi salare e pepare ancora.
Infornare a 180° per 30 minuti circa accendendo, se necessario, il grill a fine cottura.
La ricetta si presta a molteplici piccole variazioni: con olio al tartufo o normale, con differenti mix di erbe aromatiche, con l'aggiunta di peperoncino secco, capperi tritati, parmigiano o pecorino grattugiato (per i non vegani). Per mantenere la gratinatura croccante non aggiungere ingredienti umidi.
Lo champignon (Agaricus bisporus) o prataiolo è un fungo coltivato reperibile tutto l'anno. Il cremino è una varietà di champignon, chiamato anche portobello quando maturo.
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Tags: Agaricus bisporus, aglio, cappelle, champignon, forno, gratinatura, olio ai funghi porcini, pangrattato, panure, pepe, prezzemolo, ricetta, sale, teglia
Penne lisce alla crudaiola con pomodori gialli15 agosto 2017
Vivamente consigliato di non lavarsi la faccia con le mani ancora aromatizzate al peperoncino come ha fatto la sottoscritta...
Penne lisce alla crudaiola con pomodori perini gialli
400 gr. di penne lisce
700 gr. di pomodori perini gialli
2 spicchi d'aglio
1 peperoncino fresco
basilico
olio extravergine d'oliva
sale
Incidere i pomodori con un taglio a croce alle estremità poi scottarli per qualche istante in acqua bollente. Scolarli, spellarli e tagliarli a dadini, eliminando più semi possibile.
Mondare e tritare al coltello il peperoncino e metterlo in un vasetto di vetro coperto d'olio.
Raccogliere in una capiente ciotola i pomodori, gli spicchi d'aglio tagliati a metà, un cucchiaino di basilico tritato fine, poco peperoncino, olio e sale. Mescolare bene e lasciare insaporire in frigorifero per almeno un'ora.
Cuocere le penne al dente in abbondante acqua salata, scolarle bene e versarle nella ciotola con il sugo alla crudaiola dopo aver tolto gli spicchi d'aglio. Rimestare e aggiungere alcune piccole foglie di basilico intere.
Servire in tavola la pasta tiepida mettendo a disposizione il peperoncino rimasto.
La pasta alla crudaiola prevede un condimento crudo a base di pomodori lasciato marinare in frigorifero che condisce della pasta calda, la quale si intiepidisce a contatto con il sugo freddo. Qualsiasi ingrediente, purchè crudo, può arricchire a piacere questa ricetta. Classica è l'aggiunta di ricotta stagionata a scaglie.
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Tags: aglio, basilico, condimento a crudo, crudaiola, frigorifero, marinatura, olio, pasta, pasta calda, penne lisce, peperoncino fresco, pomodori perini gialli, ricetta, sale, sugo freddo
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