Padellata di patate e topinambur14 dicembre 2015
Contorno saporito con i "sorcinambur" come li chiama Michele La Ginestra...
Padellata di patate e topinambur
500 gr. di topinambur
600 gr. di patate rosse
2 scalogni
1 foglia di alloro
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Pelare i topinambur (munendosi di un buon pelapatate, un coltellino molto affilato e tanta pazienza) poi immergerli in acqua acidulata con il limone perchè tendono ad annerire. Pelare anche le patate a buccia rossa (o di altro tipo purchè a polpa soda e compatta).
Tagliare le patate in quattro quindi a fette relativamente sottili, fare lo stesso con la parte centrale dei topinambur ben asciugati (eventuali scarti posso essere utilizzati per la realizzazione di un'altra ricetta). Affettare anche lo scalogno.
Mettere tutte le verdure tagliate in una grande padella, possibilmente di ghisa, con l'olio e fare rosolare sino a quando lo scalogno non inizia a diventare trasparente poi abbassare la fiamma, aggiungere l'alloro e incoperchiare.
Cuocere per 15/20 minuti senza aggiungere liquidi e mescolando lo stretto necessario per non fare bruciare il tutto. Quando le verdure sono tenere ma ancora ben compatte salare e pepare. Se necessario alzare la fiamma per una doratura finale.
Togliere l'alloro e servire in tavola.
Topinambur: tubero nodoso, con buccia rossastra e polpa bianca, dalla consistenza simile alla patata e dal sapore che ricorda il carciofo è chiamato anche tartufo di canna, rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme o anche patata selvatica o del Canada. Il topinambur (nome scientifico Helianthus tuberosus) è una pianta appartenente alla grande famiglia delle Asteraceae simile al girasole con bellissimi fiori giallo oro che sembrano grosse margherite.
Crudo insieme ai cardi gobbi era sempre presente nella bagna cauda della mia nonna...
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: CONTORNI · Menù Inverno · Vegani · verdura
Tags: alloro, carciofo di Gerusalemme, Helianthus tuberosus, olio, padella, patata del Canada, patata selvatica, patate, pepe, rapa tedesca, ricetta, sale, scalogni, tartufo di canna, topinambur, tubero
Zuppa di lenticchie e spinaci7 dicembre 2015
Zuppa di lenticchie e spinaci
400 gr. di spinaci
2 lattine di lenticchie
1 patata piccola
140 gr. di misto per soffritto surgelato
1 spicchio d'aglio piccolo
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 dado vegetale
1 foglia di alloro
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Dopo averli lavati, lessare brevemente gli spinaci in poca acqua poi tritarli grossolanamente. Tagliare la patata a dadini molto piccoli.
Rosolare nella pentola a pressione il misto per soffritto nell’olio poi aggiungere lo spicchio d'aglio schiacciato con uno spremiaglio, le lenticchie sgocciolate dal liquido di conservazione, gli spinaci tritati e i dadini di patata. Successivamente unire l'acqua di cottura degli spinaci e altra acqua sino a coprire a filo le verdure, il dado, il concentrato di pomodoro e la foglia di alloro.
Chiudere la pentola a pressione e fare cuocere 10 minuti circa a partire dal fischio.
Terminata la cottura verificare, ed eventualmente correggere, la consistenza e sapidità della zuppa poi togliere la foglia di alloro, pepare e portare in tavola.
Servire con crostini e pecorino o parmigiano grattugiato per i non vegani.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Inverno · PRIMI · Vegani · zuppe e minestre
Tags: aglio, alloro, carota, cipolla, concentrato, dado, lenticchie, olio, patata, pentola a pressione, pepe, pomodoro, ricetta, sedano, spinaci
Patate tremors26 novembre 2015
Patate o simpatici vermoni?
Patate tremors
1 kg. di patate cherie
olio extravergine d'oliva
sale affumicato della Danimarca
pepe
Lavare bene le patate poi asciugarle. Senza togliere la buccia tagliare le patate a fette sottili sino ai due terzi circa dello spessore in modo che rimangano intere.
Mettere le patate così incise in una teglia che le contenga comodamente e condirle con l'olio. Infornare a 180/200° dopo avere verificato che siano posizionate con la parte tagliata verso l'alto.
Cuocere per 30 minuti circa senza girarle poi salare e pepare. Verificare la cottura delle patate con uno stuzzicadenti e se necessario prolungarla per alcuni minuti.
Servire in tavola ben calde.
Cherie: piccola patata oblunga con buccia rossa e sottile e polpa gialla e soda dal gusto deciso.
www.pizzoli.it/varieta/cherie
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: CONTORNI · Menù Inverno · Vegani · verdura
Tags: forno, olio, patate cherie, pepe, ricetta, sale della Danimaca, teglia, Tremors
Bruschette con aglio nero e pomodori21 novembre 2015
Un'intramontabile bruschetta al pomodoro per sperimentare un inedito aglio nero...
Bruschette con aglio nero e pomodori
8 fette di pane di farro
2 pomodori
3 spicchi di aglio nero
8 foglie di basilico
olio extravergine d'oliva
sale
Ricavare otto fette, alte circa un dito, da una pagnotta di pane di farro poi farle leggermente bruschettare sotto il grill del forno da ambo i lati.
Tagliare a piccoli cubetti, dopo aver eliminato i semi, due pomodori ben maturi e sodi dalla buccia sottile.
Oliare le fette di pane poi coprirle con le fettine di aglio nero tagliate sottili e la dadolata di pomodoro. Salare poi completare con il basilico spezzettato e un altro giro d'olio.
L'aglio nero è nato in Corea nel 2004, si è diffuso rapidamente negli Stati Uniti ed è infine arrivato in Europa. Viene prodotto facendo fermentare bulbi di aglio fresco in un ambiente con umidità e temperatura controllate per 30 giorni, senza aggiunta di additivi o conservanti, e in seguito lasciato ossidare in una stanza apposita per altri 45 giorni. Durante il processo gli spicchi si anneriscono e ammorbidiscono perdendo il classico gusto pungente per assumere un sapore più dolce simile a quello dell'aceto balsamico o della salsa di soia. Con un gradevole retrogusto di liquirizia l'aglio nero è a prova di bacio!
www.laabuelacarmen.com
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: ANTIPASTI · crostini e tartine · Menù Estate · Vegani
Tags: aglio nero, bacio, basilico, bruschette, Corea, fermentazione, olio, pane di farro, pomodori, ricetta, sale
Guacamole con tortilla chips24 settembre 2015
Guacamole con tortilla chips
2 avocado maturi
1 peperoncino piccante fresco (verde o rosso)
1 pomodoro grande e sodo
1 cipollotto piccolo
1 spicchio d'aglio
1 lime
cumino in polvere
foglie fresche di coriandolo (o prezzemolo)
olio extravergine d'oliva
tequila (facoltativa)
sale e pepe
100 gr. di tortilla chips di mais giallo
100 gr. di tortilla chips di mais bianco
Scegliere degli avocado ben maturi (il frutto deve cedere alla pressione delle dita), tagliarli a metà ed estrarre la polpa quindi schiacciarla grossolanamente con una forchetta e unire immediatamente il succo del lime perchè non annerisca.
Tritare finemente il cipollotto e il peperoncino fresco, eliminando semi ed eventuali filamenti bianchi. Fare a cubetti molto piccoli il pomodoro dopo aver tolto i semi.
Sfregare bene con lo spicchio d'aglio una ciotola poi raccogliere tutti gli ingredienti: la polpa di avocado, il cipollotto, il peperoncino e il pomodoro unendo anche una spolverata di cumino in polvere, un goccio di tequila, un filo d'olio, sale e pepe.
Tenere la guacamole coperta in frigorifero sino al momento di portarla in tavola cosparsa di un trito di coriandolo.
Servire con le tortilla chips.
La famosa guacamole messicana è un antichissima salsa a base di avocado, ormai diffusa in tutto il mondo, la cui ricetta risale al tempo degli Atzechi. In origine era costituita dalla sola purea di avocado condita con succo di lime e sale ma con il tempo si è arricchita sino ad arrivare alla versione attuale che generalmente comprende anche peperoncino, pomodoro, cipolla, aglio, pepe, cumino e coriandolo.
Il coriandolo (Coriandrum sativum) o prezzemolo cinese è conosciuto anche con il nome spagnolo cilantro. E' una pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae) la stessa del cumino, dell'aneto, del finocchio e del prezzemolo. Anche se originario dei paesi del Mar Mediterraneo il coriandolo è utilizzato prevalentemente nella cucina indiana e latino americana dove si utilizzano le foglie fresche e i semi essiccati.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: ANTIPASTI · cucina America · Menù Estate · salatini · salse e intingoli · Vegani
Tags: aglio, Atzechi, avocado, cipollotto, coriandolo, cucina messicana, cumino, frigorifero, guacamole, lime, mais bianco, mais giallo, Messico, olio, pepe, peperoncino fresco, pomodoro, ricetta, sale, salsa, tequila, tortilla chips
Frullato leggero di banane e albicocche29 luglio 2015
Frullato leggero di banane e albicocche
4 banane
12 albicocche
2 bicchieri rasi di latte di riso
2/3 cucchiaini di zucchero a velo vanigliato
Tagliare la frutta a pezzi e metterla insieme al latte di riso nella brocca del frullatore.
Frullare sino a ottenere un composto fluido e spumoso. Aggiungere lo zucchero sino a ottenere il grado di dolcezza desiderato.
Servire con grosse cannucce colorate!
Per preparare un frullato senza l'aggiunta di ghiaccio è importante avere tutti gli ingredienti ben freschi da frigorifero o anche da congelatore.
Il frullato è una bevanda fresca, relativamente liquida, che si ottiene frullando della frutta (e talvolta anche alcuni tipi di verdura) con acqua o più spesso latte, yogurt o simili e l'aggiunta opzionale di zucchero e altri ingredienti (soprattutto cacao o vaniglia).
Il frappè è un frullato più denso al quale è aggiunto ghiaccio tritato o gelato, si chiama frappè anche anche il frullato di solo gelato e latte.
Con il termine smoothie è spesso indicata una bevanda di frutta o verdura frullata (talvolta precedentemente congelata) con l’aggiunta di sola acqua oppure yogurt magro, latte di riso o di soia.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: BERE · frullati e frappè · Menù Estate · Vegani
Tags: acqua, albicocche, banane, cacao, congelatore, frappè, frigorifero, frullato, frullatore, frutta, gelato, ghiaccio, latte, latte di riso, latte di soia, ricetta, smoothie, vaniglia, verdura, yogurt, zucchero, zucchero a velo
Trenette al pesto di rucola e anacardi24 luglio 2015
Trenette al pesto di rucola e anacardi
400 gr. di trenette (o spaghetti)
200 gr. di rucola
50 gr. di anacardi
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino
1 limone
olio extravergine d’oliva
sale
Mettere gli anacardi e la rucola nel tritatutto e frullare brevemente sino a ottenere un pesto un po' grossolano con i pezzetti di anacardi ben visibili. Trasferire il composto in un barattolo di vetro, unire il sale, il peperoncino sbriciolato e l'aglio passato nell'apposito spremiaglio. Aggiungere dell'ottimo olio fruttato sino ad avere un composto morbido e ben amalgamato.
Lessare le trenette in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle in una ciotola capiente insieme al pesto poi unire il succo di mezzo limone (o anche meno) e mescolare bene.
Servire in tavola con il mezzo limone rimasto tagliato a spicchi.
Gli anacardi possono essere sostituiti del tutto o in parte da mandorle pelate o pinoli.
Se avanza del pesto coprirlo con un filo d'olio e conservarlo nel barattolo di vetro in frigorifero per alcuni giorni.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Estate · pasta lunga · PRIMI · Vegani
Tags: aglio, anacardi, limone, olio, pasta, peperoncino, pesto, ricetta, rucola, sale, trenette, tritatutto
Minestra di catalogna9 febbraio 2015
Certo l'amaro deve piacere...
Minestra di catalogna
350/400 gr. di catalogna
140 gr. di tubetti rigati
4 patate medie
1 cipolla
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 l. d'acqua
1 dado vegetale
peperoncino in polvere
olio extravergine d’oliva
sale
Tagliare la catalogna a pezzi non troppo piccoli, le patate a dadini e la cipolla a fettine. Mettere tutte le verdure nella pentola a pressione insieme all'olio, insaporire velocemente a pentola aperta, quindi aggiungere l'acqua e il dado.
Chiudere la pentola e cuocere per quindici minuti dal fischio (con una pentola tradizionale calcolare un tempo almeno doppio). Terminata la cottura a pressione aggiungere il concentrato di pomodoro, un pizzico di peperoncino e i tubetti, mescolare bene e fare cuocere il tempo necessario alla cottura della pasta. Verificare consistenza e sapidità della minestra aggiungendo, se necessario, acqua e sale.
Servire caldissima.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Inverno · PRIMI · Vegani · zuppe e minestre
Tags: catalogna, cipolla, concentrato, dado, olio, patate, pentola a pressione, peperoncino, pomodoro, ricetta, sale, tubetti rigati
Passato di verdura con cinque cereali31 gennaio 2015
Sostanzialmente il passato di verdura della nonna... più comfort food di così...
Passato di verdura con cinque cereali
500 gr. di verdura a foglia verde (spinaci, erbette, indivia scarola, indivia riccia e verza)
140/160 gr. di mix 5 cereali (grano, farro, orzo, riso e avena)
4 patate piccole
100 gr. di misto per soffritto surgelato
1 l. d'acqua
1 dado vegetale
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Pelare le patate e tagliarle a pezzi poi lavare e tagliare a strisce tutte le verdure. Mettere il tutto nella pentola a pressione insieme a poco olio e il misto per soffritto, insaporire velocemente a pentola aperta, quindi aggiungere l'acqua e il dado.
Chiudere la pentola a pressione e cuocere per 15/20 minuti dal fischio, terminata la cottura frullare il passato direttamente nella pentola con un frullatore a immersione (la consistenza a questo punto deve essere piuttosto brodosa per permettere la cottura dei cereali). Unire il mix di cereali e fare cuocere, a pentola aperta, quanto indicato sulla confezione mescolando abbastanza spesso. Salare e pepare.
Servire il passato ben caldo con un filo d'olio a crudo e mettendo a disposizione del parmigiano grattugiato per i non vegani.
La scelta della verdura a foglia verde è estremamente variabile e il mix di cereali può essere sostituito da un più classico riso per minestre.
www.pedon.it
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Inverno · passati e vellutate · PRIMI · Vegani
Tags: avena, carota, cipolla, dado, erbette, farro, frullatore, grano, indivia riccia, indivia scarola, olio, orzo, patate, pentola a pressione, pepe, ricetta, riso, sale, sedano, spinaci, verza
Lenticchie di Capodanno31 dicembre 2014
Ricetta classica classica ma una volta all'anno si può anche essere tradizionali... e poi il cotechino le chiede così!
Lenticchie di Capodanno
250 gr. di lenticchie di Castelluccio di Norcia
350/400 gr. di passata di pomodoro
2 carote
1 gambo di sedano
1 cipolla
1 foglia di alloro
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Sciacquare le lenticchie con acqua fredda e cuocerle, con una foglia di alloro, in abbondante acqua nella pentola a pressione per non più di 10 minuti.
Preparare un trito abbastanza fine di cipolla, carota e sedano e soffriggerlo con l'olio in una capiente pentola poi unire la passata di pomodoro.
Scolare bene le lenticchie lessate eliminando la foglia di alloro e completare la cottura nella pentola con il sugo. Salare e pepare.
Servire le lenticchie con il cotechino o lo zampone.
Le lenticchie di Castelluccio di Norcia non hanno bisogno di ammollo e si lessano (senza pentola a pressione) per 20/30 minuti calcolati dal bollore ma iniziando la cottura in acqua fredda senza sale. Gli stessi tempi valgono più o meno per tutte le varietà mignon. Le varietà grandi (comuni e giganti) necessitano di un di ammollo che può variare dalle 4 alle 12 ore e di una cottura che si aggira solitamente attorno ai 30/40 minuti. Controllare sempre le indicazioni presenti sulla confezione e nel caso di utilizzo della pentola a pressione tenere un buon margine in difetto nei tempi di cottura per evitare spiacevoli inconvenienti.
Cosa succede quando ci si trova con un chilo (prima della cottura) di lenticchie lessate di cui la metà semi in pappa? Che si parte dicendo cose irripetibili e che si finisce per mangiare lenticchie anche a colazione...
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: CONTORNI · legumi · Menù Inverno · Vegani
Tags: alloro, capodanno, carote, Castelluccio di Norcia, cipolla, lenticchie, olio, passata, pentola a pressione, pepe, pomodoro, ricetta, sale, sedano
Pagina 5 di 6« Prima«...23456»