Gelatine di ananas con mirtilli e lamponi3 luglio 2020
Niente fretta e tanta pazienza...
Gelatine di ananas con mirtilli e lamponi (aspic di frutta)
1 busta di gelatina in polvere all'ananas (85 gr.)
1 vaschetta di mirtilli (125 gr.)
4 di lamponi
450 ml. di acqua
Preparare la gelatina utilizzando meno acqua di quella indicata sulla confezione per avere un aspic più compatto e facile da sformare.
Mettere la gelatina in polvere in un pentolino poi versare 200 ml. di acqua, mescolare e portare a ebollizione sino a completo scioglimento. Successivamente aggiungere 250 ml. di acqua fredda.
Versare un piccolo strato di gelatina sul fondo di quattro stampini o piccoli bicchieri poi metterli a raffreddare in frigorifero per almeno un quarto d'ora.
Procedere posizionando la frutta, il lampone al centro e i mirtilli in cerchio lungo i bordi, versare altra gelatina sino a metà circa del livello della frutta poi rimettere gli stampi in frigorifero per un altro quarto d'ora. Una volta solidificato il secondo strato di gelatina versarne un terzo a coprire completamente la frutta e riporre nuovamente il frigorifero.
Disporre un secondo giro di mirtilli e versare altra gelatina sino a metà del livello della frutta, rimettere in frigo a consolidare per i soliti 15 minuti circa. Terminare versando la gelatina sino all'orlo dei quattro stampini.
Lasciare gli aspic in frigorifero per almeno quattro ore per farli completamente solidificare.
Prima di estrarre gli aspic può essere utile immergere per pochi secondi gli stampini in acqua calda per facilitare l'operazione di distacco.
Servire immediatamente o conservare in frigorifero sino al momento di portare in tavola.
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Tags: acqua, aspic, frigorifero, frutta, gelatina all’ananas, gelatine, lamponi, mirtilli, ricetta, Royal, stampini, strati
Uova cotte nel guscio21 giugno 2020
Possibile che abbia sempre dei dubbi?
Uova cotte nel guscio (alla coque, barzotte e sode)
Tutte le cotture nel guscio prevedono che le uova siano a temperatura ambiente. Possono essere immerse in acqua calda (appena prima che raggiunga il punto di ebollizione) o in acqua fredda e portate successivamente a ebollizione (in questo caso cuoceranno, dal momento dell’ebollizione, uno o due minuti in meno rispetto ai tempi indicati di seguito).
Le
uova alla coque cuociono tre/quattro minuti (l’albume è appena rappreso e il tuorlo liquido).
Le
uova barzotte cinque/sei minuti (l’albume è rappreso e il tuorlo semiliquido).
Le
uova sode otto/dieci minuti (albume e tuorlo sono ben rappresi). Oltre i dieci minuti di cottura l’albume risulta duro e gommoso e il tuorlo assume una colorazione verdastra.
E’ importante durante la cottura mantenere la temperatura dell’acqua costante in modo che sobbollisca. Per avere uova con il tuorlo ben centrato è sufficiente farle rotolare sul fondo del pentolino nei primi minuti di cottura.
E’ consigliabile sgusciare le uova sode e barzotte immediatamente finita la cottura immergendole in acqua fredda.
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Tags: acqua, acqua calda, acqua fredda, albume, bianco, bollire, cottura, guscio, liquido, minuti, pentolino, rappreso, rosso, rotolare, semiliquido, sgusciare, sobbollire, tuorlo, uova, uova alla coque, uova barzotte, uova sode
Panino milanese al salto19 giugno 2020
Quando il risotto diventa un panino…
Panino milanese al salto (medaglioni di riso con crescenza e coppa)
600 gr. di risotto allo zafferano avanzato
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 uova
160 gr. di crescenza
4 fette di coppa
burro
sale e pepe
Unire al risotto giallo alla milanese freddo il grana grattugiato e le uova poi aggiustare, se necessario, con sale e pepe. Mescolare.
Imburrare otto stampini per costatine di 10 cm. circa di diametro e riempirli con il risotto ben pressato. Cuocere in forno a 220° sino a quando si forma una bella crosticina dorata.
Estrarre delicatamente i medaglioni dagli stampini senza romperli. Comporre i panini milanesi mettendo tra due medaglioni di riso uno strato abbondante di crescenza e una fetta di coppa.
Rimettere i panini nel forno caldo spento per alcuni minuti poi servire in tavola.
Il risotto alla milanese è uno dei primi piatti più rappresentativi della cucina lombarda. La ricetta tradizionale prevede oltre alla cipolla, i pistilli di zafferano, il burro e il parmigiano anche il midollo di bue. Il riso al salto, preparato con il risotto avanzato il giorno prima, è disco sottile di risotto schiacciato saltato nel burro sino a quando diventa brunito e croccante.
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Tags: avanzo, burro, cipolla, coppa, crescenza, crosticina, cucina lombarda, forno, medaglioni, midollo di bue, Milano, panino, parmigiano, pepe, pistilli, ricetta, riso al salto, risotto, risotto alla milanese, sale, stampini, uova, zafferano
Focaccia mosaico con pomodori costoluti14 giugno 2020
Quando Ste prende i pomodori in gioielleria...
Focaccia mosaico con pomodori costoluti
800 gr. di pasta per la pizza
4 pomodori costoluti piccoli (varietà marinda)
olive nere ripiene di peperone
capperi sotto sale
peperoncini freschi
mais
semi di papavero
8 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale
Dividere l’impasto della pizza in quattro parti, formare delle palline poi appiattirle con le mani all'interno di quattro stampi rotondi in silicone da 20 cm. circa, quindi lasciare riposare per circa mezz’ora.
Preparare una salamoia emulsionando otto cucchiai d'olio con dodici cucchiai d'acqua e un cucchiaino di sale.
Mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale e affettare sottilmente i pomodori.
Decorare le focacce con disegni simmetrici piuttosto fitti ottenuti con fette di pomodoro, olive tagliate a rondelle, capperi dissalati, fettine di peperoncino e chicchi di mais.
Terminata la decorazione, spennellare le focacce con abbondante salamoia poi cospargerle con semi di papavero.
Cuocere le focacce mosaico in forno caldo a 250° per circa 20 minuti.
Il pomodopro costoluto marinda, dalla tipica forma appiattita, è caratterizzato dall'elevato numero di costolature e presenta una screziatura verde nella parte apicale. E' coltivato nella zona sud-est della Sicilia.
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Pizza con cornicione ripieno di ricotta5 giugno 2020
Esperimenti di pizza...
Pizza pomodoro e basilico con cornicione ripieno di ricotta
800 gr. di pasta per la pizza
400 gr. di polpa di pomodoro
600 gr. di ricotta
4 foglie di basilico
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
farina di semola
Dividere l’impasto della pizza in quattro parti, formare delle palline poi appoggiarle su un piano di legno cosparso di farina di semola e lasciarle riposare coperte da della pellicola per circa mezz’ora.
In una ciotola lavorare la ricotta con un goccio d'olio, sale e tanto pepe.
Appiattire con le mani le palline di pasta poi ottenere con il matterello dei dischi sottili soprattutto nella parte non centrale.
Con un cucchiaino o un sac à poche distribuire la ricotta lungo il bordo delle pizze poi tirare la pasta a coprire il ripieno e sigillare con la pressione delle dita, successivamente rivoltare il bordo ripieno verso l'interno delle pizze.
Distribuire al centro abbondante polpa di pomodoro, salare e completare con un filo d'olio e foglie di basilico intere.
Spostare le pizze su due teglie da forno e cuocere in forno caldo a 250° per circa 20 minuti.
La pizza con il cornicione ripieno ha origini napoletane e viene talvolta chiamata cappello o bombetta di Totò o pizza con il cornicione di Ciro.
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Tags: basilico, bombetta di Totò, bordo, cappello di Totò, cornicione, farina di semola, forno, matterello, Napoli, olio, palline, pasta per la pizza, pepe, pizza, pizza con il cornicione di Ciro, pomodoro, ricetta, ricotta, ripieno, sac à poche, sale, spianatoia, teglie
Crema di ricotta al limone con lamponi1 giugno 2020
Dipendenza da lemon curd...
Crema di ricotta al limone con lamponi e mirtilli
300 gr. di ricotta
3 cucchiai di lemon curd
125 gr. di lamponi
125 gr. di mirtilli
1 cucchiaino di zucchero a velo
1 cucchiaino di limoncello (facoltativo)
In una ciotola con un cucchiaio di legno lavorare bene la ricotta con il lemon curd e il limoncello.
Lavare e asciugare delicatamente i frutti di bosco poi con un pestello da cocktail ridurre in purea i lamponi con lo zucchero a velo.
Con l'aiuto di un sac à poche comporre quattro bicchierini trasparenti con uno strato di crema al limone, la salsa di lamponi e ancora altra crema.
Terminare la preparazione dei dessert appoggiando i mirtilli sulla crema lungo il bordo dei bicchierini.
Conservare in frigorifero sino al momento di servire.
Per una presentazione ugualmente appagante alla vista ma di più facile realizzazione scegliere dei vasetti trasparenti bassi e larghi, adagiare uno strato di purea i lamponi sul fondo poi riempirli con la crema e decorare con un giro di mirtilli.
Il lemon curd (letteralmente cagliata di limone) è una crema di origine anglosassone a base di limoni i cui ingredienti principali sono: tuorlo d'uovo, zucchero, succo e scorza di limone. Morbido, vellutato e dal sapore intenso rappresenta un'alternativa alla marmellata da spalmare sul pane o da utilizzare come ripieno per torte, pasticcini e crostate.
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Tags: bicchierini, crema, Inghilterra, lamponi, lemon curd, limoncello, limone, mirtilli, pestello da cocktail, purea, ricetta, ricotta, sac à poche, scorza di limone, succo di limone, tuorlo d’uovo, vasetti, zucchero, zucchero a velo
Polenta pasticciata con formaggella e tartufo30 maggio 2020
Piatto forse non da primavere inoltrata, ma la formaggella di montagna arrivata dalla bergamasca chiamava proprio una bella polenta...
Polenta pasticciata con formaggella di montagna e burro al tartufo
350 gr. di farina integrale di mais
1,3 l. d’acqua
400 gr. di formaggella di montagna
3 cucchiaini di burro al tartufo nero
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di sale grosso
In un paiolo scaldare l'acqua e salarla appena prende bollore, versare poi la farina a pioggia e mescolare con una frusta per evitare la formazione di grumi. Una volta inglobata tutta la farina cuocere per almeno 40 minuti a fuoco medio basso continuando a mescolare di tanto in tanto con l'apposito bastone di legno.
A fine cottura alzare la fiamma e girare la polenta sino a quando non si stacca bene dalle pareti e dal fondo del paiolo.
Mettere a questo punto la polenta in uno stampo rettangolare che la contenga tutta e lasciarla raffreddare.
Tagliare la polenta a fette alte circa un dito e la formaggella a fettine più sottili, in una pirofila alternare quindi polenta e formaggella posizionando le fette leggermente sovrapposte.
Spennellare il tutto con il burro al tartufo e terminare con una spolverata di parmigiano grattugiato.
Infornare a 180° sino a quando il formaggio inizia a fondere.
Servire la polenta pasticciata ben calda.
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Tags: acqua, bastone di legno, burro al tartufo, farina integrale di mais, fette, fondere, formaggella di montagna, formaggio, forno, frusta, paiolo, parmigiano, pirofila, polenta, polenta pasticciata, ricetta, sale grosso, stampo rettangolare, tartufo nero
Pollo agrodolce alla salsa di soia23 maggio 2020
Buono, buono... anche freddo!
Pollo agrodolce alla salsa di soia con semi di sesamo
2 petti di pollo (1 kg. circa)
6 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di miele di castagno
1 limone piccolo
4 cucchiaini di paprica dolce
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 spicchio d'aglio piccolo
1 peperoncino secco (facoltativo)
semi di sesamo
olio di semi di arachide
Dividere i petti di pollo in due eliminando eventuali ossa e cartilagini poi rosolarli bene a fuoco vivace in una pentola a pressione con l'olio.
In una ciotolina preparare un'emulsione con la salsa di soia, il succo del limone, il miele, la paprica e lo zenzero.
Versare la salsina sul pollo poi aggiungere l'aglio schiacciato con uno spremiaglio, un peperoncino sbriciolato e un bicchierino d'acqua.
Non salare, chiudere la pentola a pressione e cuocere per dodici minuti dal fischio. Terminata la cottura estrarre i petti di pollo e tagliarli in diagonale a fettine non troppo sottili.
Addensare il fondo di cottura e versalo sul pollo affettato poi completare il piatto con una generosa spolverata di semi di sesamo.
Servire caldo con un contorno di germogli di soia saltati in padella.
Freddo e tagliato a fette molto sottili può farcire un club sandwich molto saporito e alternativo.
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Tags: aglio, agrodolce, emulsione, limone, miele di castagno, olio di arachidi, paprica dolce, pentola a pressione, peperoncino, petti di pollo, pollo, ricetta, salsa di soia, sesamo, spremiaglio, zenzero
Focaccine con patate e prezzemolo17 maggio 2020
Tra le tante focaccine della panetteria vicino a casa, le più originali e preferite da mamma... Eccole riproposte fatte da me!
Focaccine con patate e prezzemolo
720 gr. di pasta per la pizza
6 patate lesse piccole
3 spicchi d’aglio
prezzemolo
olio extravergine d’oliva
aceto balsamico
sale e pepe
farina di semola
Dividere l’impasto della pizza in dodici parti, formare delle palline poi appoggiarle su un piano di legno cosparso di farina di semola e lasciarle riposare coperte da della pellicola per circa mezz’ora.
Tagliare le patate lesse a fette e poi a listarelle, condirle con olio, aceto, sale, pepe e abbondante prezzemolo tritato. Aggiungere gli spicchi d'aglio tagliati a metà e lasciare insaporire.
Appiattire con le mani le palline di pasta formando dei dischetti rotondi con dei bordi leggermente più spessi.
Adagiare le focaccine in una teglia ben oliata e lasciarle lievitare ancora un'ora circa nel forno spento. Trascorso questo tempo spennellarle con l'olio e farcirle nella parte centrale con le patate condite dopo aver eliminato gli spicchi d'aglio.
Spolverare con altro sale poi infornare a 220° gradi per circa 12 minuti e sino a leggera doratura.
Servire le focaccine con patate e prezzemolo tiepide o fredde.
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Montanare (pizzelle fritte)9 maggio 2020
A pizza fritt ca pummarola 'ncoppa...
Montanare (pizzelle fritte al pomodoro)
800 gr. di pasta per la pizza
400 gr. di pomodori pelati San Marzano
100 gr. di mozzarella fior di latte
parmigiano grattugiato
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
farina di semola
16 foglioline di basilico (facoltative)
olio di arachidi per friggere
Dividere l'impasto della pizza in sedici parti, formare delle palline poi appoggiarle su un piano di legno cosparso di farina di semola e lasciarle riposare coperte da della pellicola per circa mezz'ora.
Asciugare bene una mozzarella e tagliarla a dadi piuttosto piccoli.
Preparare un semplice sugo con i pomodori pelati schiacciati con una forchetta, uno spicchio d'aglio tagliato a metà e poco olio d'oliva. Fare cuocere a fuoco moderato sino a quando è ben addensato poi eliminare l'aglio, salare e pepare.
Appiattire con le mani le palline di pasta formando dei dischetti rotondi o leggermente ovali con una depressione nella parte centrale. Friggere in padella, in abbondante olio a 170°, per circa due minuti per lato e sino a leggera dorata.
Scolare bene la pasta fritta dall'olio in eccesso e appoggiarla su della carta per fritti, quindi condire ogni pizzella con una cucchiaiata di sugo caldo, tre dadini di mozzarella e una spolverata di parmigiano grattugiato. Completarle a piacere con una fogliolina di basilico o un pizzico di origano.
Gustare le montanare caldissime.
In una padella di diametro 24/26 cm. si cuociono quattro montanare per volta, per servirle tutte insieme e alla giusta temperatura tenerle in forno ben caldo, ma spento, e condirle in ultimo quando si è finito di friggere.
La pizza fritta montanara è un cibo di strada tipico della cucina napoletana, una preparazione povera del dopoguerra. Il nome montanara, curioso per un piatto che nasce in una città sul mare, trae origine dai contadini che provenivano dalla montagna e che erano soliti consumare panini conditi con sugo di pomodoro e formaggio.
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