I bradipi di Móhu21 novembre 2016
Oggi mi sento rutilante come un bradipo in coma...
Móhu Store, dal Canada, vende sia minuscoli amigurumi fatti e finiti sia kit completi per realizzarli, comprensivi di tutti i materiali necessari, o semplici tutorial da scaricare. Inoltre propone piccoli acquarelli e stampe che presentano gli stessi soggetti delle creazioni all'uncinetto.
Oltre al simpaticissimo bradipo si possono trovare: cervi, foche, volpi, alci, balene, trichechi, orche, pipistrelli, ragnetti e altro ancora.
shop.mohumohu.com
www.etsy.com/it/shop/mohustore
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“Roba da gatti” di Doreen Tovey21 agosto 2016
Quando le zampe le divennero più robuste e Sugieh cominciò ad avventurarsi fuori casa da sola, i nostri guai si moltiplicarono. La prima volta che andò in giardino non accompagnata si arrampicò sul tetto del garage, scivolò giù dallo spiovente posteriore e cadde nella cisterna dell'acqua. Riuscì a venirne fuori da sola e, dopo essersi precipitata in casa con le zampe irrigidite dallo sdegno, pronunciò una tale arringa mentre rivoli d'acqua verdastra le gocciavano dalla coda sul povero tappeto indiano, che Charles, mosso da un istinto di autodifesa, sgusciò fuori e in un batter d'occhio fabbricò un coperchio per la cisterna.
Dopo di allora, la prima volta che la nostra micina entrò in bagno e vide Charles sdraiato nella vasca, disgraziatamente si ricordò dello scampato pericolo e, con un grido d'orrore, si tuffò per salvarlo. In quel momento Charles aveva gli occhi chiusi e, quando Sugieh gli atterrò sul petto strillando come un'invasata, balzò in piedi terrorizzato e quasi svenne battendo, la testa contro l'armadietto del pronto soccorso, appeso sopra la vasca per non essere alla portata di Blondin.
Da allora Sugieh cadde ripetutamente nella vasca tentando di salvarci da un annegamento certo, tanto che dovemmo attaccare ai rubinetti un avviso per ricordarci di chiudere a chiave la porta prima di aprirli. Forse per controbilanciare le conseguenze provocate dal fatto che ora si bagnava tanto spesso, Sugieh prese l'abitudine, quando conversava con noi, di mettersi con il di dietro proprio contro il caminetto elettrico. Per ben due volte la punta della coda le prese fuoco e, mentre lei era talmente occupata ad arringarci che nemmeno se ne accorgeva, Charles, lanciandosi attraverso la stanza in un magnifico placcaggio da rugby, spense la fiamma prima che le arrivasse alla pelle, asserendo però che certe cose alla sua età facevano male al cuore, e non facevano troppo bene neppure a me. Ci decidemmo dunque a comprare certi parafuochi a maglie strette, che deturpavano orrendamente l'aspetto di qualsiasi stanza in cui li si collocasse, e li legammo con lo spago a tutti i camini della casa.
Ma il problema più grave era il cibo. A quanto pare, finché era vissuta con Anna, Sugieh aveva consumato con docile obbedienza i suoi due pasti di cereali, i due di carne e le quattro tavolette quotidiane di lievito che le erano prescritte. Non così da noi. Già dal secondo giorno, quando ci aveva ormai classificati come una coppia di babbei proni a ogni suo volere, rifiutò di continuare a mangiare i cereali. Se mangiavamo fegato, che in teoria lei non avrebbe dovuto mangiare più di una volta alla settimana, o pancetta che, sempre in teoria, non avrebbe dovuto mangiare affatto, si metteva a sedere sul tavolo, indifferente all'eventuale presenza di altri commensali, e sbavava come Oliver Twist. Peraltro mangiava il coniglio - che le faceva bene ed era così a buon mercato che il macellaio assumeva un'espressione afflitta se io ne ordinavo meno di mezzo chilo - soltanto quando glielo dettava il cuore, sicché non facevo altro che preparargliene dei piatti che venivano regolarmente rifiutati e che poi abbandonavo nel viottolo a vantaggio di gattini meno fortunati. Inutile dire che non appena quelli sopraggiungevano, Sugieh usciva fuori, a spintoni si apriva un varco nel gruppetto famelico e si rimpinzava di coniglio con tanto gusto che una vecchia signora scavò un vero e proprio solco nel nostro vialetto d'accesso a forza di venirci a riferire che la nostra cara gattina stava mangiando gli avanzi nel viottolo. Eravamo proprio sicuri di darle cibo a sufficienza?
Il latte le piaceva, ma solo se le consentivamo di berlo stando sul tavolo e direttamente dalla brocca. Superammo questa difficoltà tenendo il suo latte nella brocca e riempiendo le nostre tazze clandestinamente, in modo da non offenderla, dalla bottiglia che nascondevamo dietro la libreria. La gente diceva che eravamo matti, e che avremmo dovuto farla bere in un piattino. Ma non conoscevano Sugieh, esempio vivente di un polso d'acciaio in un piccolo guanto di velluto azzurro.
Una sera tornai a casa (Sugieh era con noi da circa un mese) annunciando che la mia ditta mi pregava di recarmi a Liverpool per affari, il che significava che sarei rimasta fuori per una notte. Charles mi guardò terrorizzato. Chi, domandò, avrebbe badato al gatto?
Tu, risposi allegramente. (...)
In quell'istante si udì un tonfo clamoroso, seguito da un gemito. Sugieh, che da quando era stata esclusa dalla vasca da bagno aveva sempre cercato nuove terre di conquista, era caduta nel gabinetto. Non avrebbe potuto scegliere momento peggiore. Se mai avevo sperato, anche solo per pochi secondi, che Charles avrebbe accettato di occuparsi di lei, ebbene, quel momento era irrevocabilmente passato. Quando la estrassi dall'abisso, mentre si dimenava urlando, Charles le lanciò un'occhiata, indi rabbrividì e disse che gli era venuta un'idea. Avremmo chiesto alla nonna di tenerla per la notte, così lui mi avrebbe accompagnata a Liverpool in macchina, e ci saremmo presi entrambi un breve riposo.
Mia nonna amava gli animali, e per fortuna non aveva ancora conosciuto Sugieh, perciò non ci fu difficile combinare la cosa.
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Soddisfazioni feline23 aprile 2016
E' proprio Polletto in tutta la sua affettuosità...
Anything about Nothing è una raccolta di fumetti che l'inglese
Kelly Angel disegna, senza un particolare filo conduttore, nel suo tempo libero o quando dovrebbe fare altro come ad esempio lavorare.
Quando le chiedono da dove prende le sue tue idee risponde: "
La mancanza di una vita sociale mi dà un sacco di tempo libero per osservare le cose strane che fa il mio gatto o ridere di situazioni in cui animali si comportano da umani".
www.anythingcomic.com
www.facebook.com/KangelArt
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Inari Foxes2 febbraio 2016
Nel boschetto della mia fantasia...
Il laboratorio Santani realizza interamente a mano, dalla punta delle orecchie alle code, creature mitiche che nascono dalla fantasia dell'artista russo Santaniel.
Una di esse, della serie Inari Foxes, fotografata in un contesto naturale ha creato una vera e propria leggenda metropolitana rimbalzando, nei primi mesi del 2015, nei social media insieme a fantasiose notizie relative alla scoperta di una nuova specie di scimmia in Madagascar.
instagram.com/santaniel_toys
www.facebook.com/mmsantaniel
vk.com/santani
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Il magico incontro tra bambini e animali28 marzo 2015
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Please save the animals17 febbraio 2015
Il tricheco ha tutta la mia comprensione...
Tom Arma, fotografo, ha iniziato il suo lavoro con i bambini nel 1972. La serie "Please save the animals" è dedicata ai piccoli di tutto il mondo con l'augurio che possano rendere il mondo un posto migliore.
"Siamo tutti parte del cerchio della vita, qualsiasi cosa facciamo all'ambiente lo facciamo a noi stessi" Tom Arma
Please save the animals
tomarma.com
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Un animaletto stretto al collo20 gennaio 2015
C'è chi si mette un fenicottero al collo... e chi dorme con un gatto in testa...
Nina Führer (Vaals, Paesi Bassi) produce accessori a maglia fuori dagli schemi, ma non per questo meno eleganti, da abbinare a capi più classici della sua collezione. Sciarpe e stole pensate come vere sculture figurative sono realizzate con una macchina per maglieria e successivamente rifinite a mano. I materiali di alta qualità utilizzati sono la lana Merinos, Mohair, Cashmere, Alpaca e il cotone per ottenere accessori piacevolmente indossabili e funzionali.
www.ninafuehrer.com
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Segnalibri bestiali26 dicembre 2014
Come non adottare tutti questi animaletti?
I colorati articoli Guestå sono disegnati in Spagna e spaziano dagli accessori personali, di cancelleria e di decorazione della casa per un simpatico regalo a amici, parenti e... se stessi.
guesta.hk
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Piccolissimi animali all’uncinetto13 febbraio 2014
Nel blog
Su Ami cinque virtuosi dell’uncinetto, di una famiglia vietnamita, presentano le loro creazioni.
Si tratta di animaletti colorati realizzati nelle dimensioni
Micro,
Mini e
Midi.
Gli insetti della serie Micro grandi pochi millimetri sono delle vere miniature realizzate in punta di uncinetto!
Tutte le
Miniature Crochet sono in vendita nel sito
Etsy che permette di acquistare direttamente da persone in tutto il mondo.
su-ami.blogspot.it
www.etsy.com
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