elena fiorio ricettario
Cappelloni friarielli e salsiccia
10 ottobre 2021

Con salsiccia e friarielli non si sbaglia mai...


Cappelloni friarielli e salsiccia

600 gr. di cappelloni n.37 (pasta fresca Maffei)
260 gr. di cimette di rapa già pulite
1 salsiccia e mezza
2 spicchi d’aglio
olio extravergine d’oliva
olio al peperoncino
sale


Tagliare le cimette di rapa, foglie e gambi, a strisce sottili poi stufarle dolcemente in un'ampia padella con poco olio e due spicchi d'aglio. Aggiungere, se necessario, poca acqua per volta fino a quando risulteranno tenere.
Spellare e sbriciolare le salsicce poi rosolarle a fuoco vivace in una padella senza condimento.
Cuocere i cappelloni in abbondante acqua salata e scolarli al dente.
Togliere gli spicchi d'aglio dalla padella con i friarielli, salare con moderazione poi unire le salsicce e i cappelloni. Mantecare aggiungendo eventualmente poca acqua di cottura della pasta e in ultimo un giro d'olio al peperoncino.

I cappelloni n.37 Maffei sono simili alle più note orecchiette ma molto più grandi e meno a coppetta. Ottimi con i sughi classici della tradizione pugliese o in interessanti piatti rivisitati.



www.pastaiomaffei.it/cappelloni

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Patate contadine con cipolla
17 settembre 2021

Le patate di Zia Nerina... belle burrose e saporite!

Patate contadine con cipolla

1 kg. di patate a pasta gialla
1 cipolla dorata grossa
40 gr. di burro
sale


Pelare e cuocere a vapore nella pentola a pressione le patate intere per 12 minuti circa. Affettare abbastanza sottilmente una grossa cipolla divisa in quattro.
Quando sono intiepidite tagliare le patate a fette piuttosto spesse in modo che rimangano intere.
In una grande padella di ghisa sciogliere il burro con le cipolle e stufarle dolcemente, quando sono trasparenti e ben cotte aggiungere le patate e alzare la fiamma in modo da colorire bene le cipolle e creare un accenno di crosticina sulle patate.
Servire le patate contadine ben calde, a piacere anche con una spolverata di pepe nero.


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Cipolle di Partanna ripiene
12 settembre 2021

Cipolle arrivate da un lungo viaggio...


Cipolle di Partanna ripiene di carne di vitello

2 cipolle di Partanna (900 gr. circa)
400 gr. di carne di vitello macinata
1 uovo
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 fetta di pancarrè
latte
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Mondare le cipolle poi tagliarle orizzontalmente a metà, quindi svuotarle dalla parte centrale in modo da ottenere delle ciotoline costituite da due o tre anelli di cipolla.
Bagnare il pancarrè con poco latte e tritare circa un terzo del cuore delle cipolle messo da parte.
Creare il ripieno amalgamando la carne macinata con l'uovo, il pancarrè strizzato, il parmigiano, la cipolla e il prezzemolo tritati, sale e pepe.
Adagiare le cipolle in un tegame (adatto alla cottura sul fornello e in forno), riempirle e successivamente coprirle completamente con il ripieno di carne.
Irrorare d'olio le cipolle ripiene e cuocerle dolcemente sul fornello, inizialmente con il coperchio poi senza, sino a quando risultano tenere e asciutte. Completare la cottura sotto il grill del forno per ottenere una leggera doratura.

Utilizzando delle cipolle differenti da quelle di Partanna potrebbe essere necessario aggiungere del liquido in cottura.

La cipolla di Partanna è una varietà rossa a bulbo discoidale di grandi dimensioni, il cui peso medio varia dai 400 ai 700 grammi, coltivata nel comune omonimo in provincia di Trapani. Carnosa e croccante, ha un gusto particolarmente dolce e delicato che la rende ideale per il consumo a crudo.


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Tamagoyaki
29 agosto 2021

Finalmente provo la mia "padella per tamagotchi" come la chiamo io...


Tamagoyaki (frittata arrotolata giapponese)

4 uova
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di mirin
olio di arachidi (o di girasole)
sale


Sbattere le uova in una ciotola unendo la salsa di soia, il mirin e appena un pizzico di sale.
Con un pennello intinto nell'olio di semi ungere l'apposita padella rettangolare (makiyakinabe) e riscaldarla a fuoco medio. Tenere il pennello e l'olio a portata di mano per ungere ancora la padella durante la cottura della frittata arrotolata.
Versare con un mestolo una piccola quantità di uovo nella padella, quando il composto appare cotto nella parte inferiore ma ancora un po' crudo in quella superiore, arrotolarlo verso il manico della padella con l'aiuto di una spatola di legno o silicone.
Spingere quindi il rotolo che si è formato dal lato opposto della padella e dopo averla unta nuovamente versare un altro strato di uovo. Quando il composto è semicotto ripetere l'operazione di arrotolare la frittata verso il manico, poi spostare ancora il rotolo e ricominciare da capo aggiungendo sempre piccole quantità di composto d'uovo sino a quando non finisce.
Quando il tamagoyaki è pronto avvolgerlo stretto in una stuoietta per sushi o nella pellicola per alimenti e successivamente tagliarlo a fette spesse con un coltello ben affilato.
Servire la frittata arrotolata giapponese tiepida o fredda.

Il mirin può essere sostituito con una miscela di sakè e zucchero (un cucchiaio di sakè con mezzo cucchiaino scarso di zucchero).
Al composto del tamagoyaki può essere aggiunto del brodo dashi o altri ingredienti tagliati molto finemente come cipollotti o alghe nori.

Il mirin è un ingrediente molto usato nella cucina giapponese, si tratta di una sorta di sakè denso, dolce e poco alcolico utilizzato per le marinature e la preparazione di brodi e salse.


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Farfalle dell’avvocato alla crudaiola
7 agosto 2021

Riproponendo l'ottima crudaiola ricca mangiata a casa di Lina...

Farfalle dell'avvocato alla crudaiola

360 gr. di farfalle
12 pomodorini
1 peperone giallo carnoso
1 cuore di sedano
mezza cipolla rossa
20 olive verdi
una manciata di capperi sotto sale
basilico abbondante
mezzo peperoncino fresco (facoltativo)
grana in scaglie
olio extravergine d’oliva
sale


Per questa ricetta scegliere un peperone carnoso e dalla forma regolare poi arrostirlo su una piastra in ghisa, a fiamma alta, girandolo spesso in modo da cuocerlo uniformemente. La pelle deve essere rugosa anche dove non completamente annerita.
Appena terminata la cottura chiudere il peperone ancora caldo in un sacchetto di carta all'interno di uno di plastica. Passato un quarto d'ora circa procedere con un'accurata rimozione della pelle bruciata senza passare il peperone sotto l'acqua corrente, quindi aprirlo per eliminare semi e filamenti interni e infine tagliarlo a piccole losanghe.
Mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale.
Tagliare i pomodorini a dadini e le cipolle a fettine sottili come il cuore di sedano.
Raccogliere in una capiente ciotola tutte le verdure insieme alle olive a rondelle, i capperi dissalati strizzati, abbondante basilico a striscioline, il peperoncino tritato, olio e sale. Mescolare e lasciare insaporire in frigorifero per almeno un’ora.
Cuocere le farfalle (lisce o rigate) al dente in abbondante acqua salata, scolarle bene e versarle nella ciotola con il sugo alla crudaiola. Rimestare e aggiungere scaglie di grana in quantità a piacere.
Servire immediatamente in tavola le farfalle dell'avvocato in modo che sia ancora evidente il contrasto di temperature tra la pasta calda e le verdure fredde.

I peperoni arrostiti possono essere ottenuti abbrustolendo i peperoni direttamente sulla fiamma, su una piastra in ghisa, in una padella che regga le alte temperature o in forno sotto il calore del grill. Importante è girarli frequentemente senza bucarli con una forchetta, o altro attrezzo, durante questa operazione.


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Involtini di bresaola con patate e caprino
25 luglio 2021

Involtini di bresaola con cuore di patate e caprino

12 fette di bresaola (160 gr. circa)
2 patate grosse
2 caprini
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
prezzemolo
1 limone biologico
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Scegliere delle fette di bresaola non troppo sottili.
Cuocere a vapore, nel cestello della pentola a pressione, le patate sbucciate e tagliate a grossi pezzi per circa 6 minuti poi passarle ancora calde in uno schiacciapatate o schiacciarle con una forchetta.
Amalgamare le patate intiepidite con i caprini, il parmigiano e il prezzemolo tritato poi aggiungere la buccia grattugiata di mezzo limone, sale e pepe.
Dividere il composto in dodici parti uguali poi formare con le mani dei rotolini lunghi all'incirca come il lato corto delle fette di bresaola.
Arrotolare la bresaola attorno al ripieno di patate e caprino poi porre gli involtini in frigorifero, prima di servire condire con olio, pepe e succo di limone a piacere.

Gli involtini di bresaola con patate e caprino possono essere serviti come antipasto o secondo.


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Club sandwich con avocado e cheddar
11 luglio 2021

Novità pancarrè al riso nero, bisogna provarlo...


Club sandwich con avocado e cheddar

6 fette di pancarrè integrale al riso nero (spuntinelle Morato)
4 fette sottilissime di pollo (200 gr.)
8 fette di bacon (120 gr.)
4 fette di cheddar (60 gr.)
2 pomodori piccadilly
1 avocado piccolo
maionese
sale alle erbe aromatiche


Tostare leggermente d’ambo i lati le fette di pane su una piastra di ghisa poi metterle da parte. Sulla stessa piastra fare rosolare le fettine di bacon sino a renderle croccanti e in ultimo cuocere brevemente le fettine di pollo salandole con una spolverata di sale alle erbe aromatiche.
Affettare sottilmente il pomodoro e l'avocado poi rifilare le fettine di pollo e di bacon in misura delle fette di pancarrè.
Spalmare quattro fette di pancarrè con la maionese poi comporre il club sandwich con la seguente sequenza: una fetta di pane con la maionese, petto di pollo, mezzo pomodoro affettato, bacon, avocado e cheddar. Continuare con una fetta di pane tostato senza maionese, cheddar, avocado, bacon, mezzo pomodoro affettato e petto di pollo, infine chiudere con un'altra fetta di pane spalmata con la maionese.
Terminati i due sandwich pressarli leggermente con le mani e tagliarli i due rettangoli con un grosso coltello seghettato. Fermare i quattro club sandwich ottenuti con lunghi stuzzicadenti di legno. Servirli subito possibilmente ancora leggermente tiepidi.



www.moratopane.com

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Sfoglia con crescenza e fiori di zucca
25 giugno 2021

Adoro i fiori di zucca...

Sfoglia con crescenza e fiori di zucca

1 foglio rettangolare di pasta sfoglia
1 vassoietto di fiori di zucca (12 circa)
165 gr. di crescenza
latte
sale e pepe


Togliere il gambo dei fiori di zucca, aprirli e privarli del pistillo, quindi lavarli velocemente e metterli ad asciugare su un canovaccio.
Spalmare la crescenza su metà del rettangolo di pasta sfoglia poi adagiare sullo strato di formaggio i fiori di zucca ben aperti, salare e pepare generosamente.
Chiudere la sfoglia piegando la metà libera su quella farcita sigillando poi bene lungo i bordi aperti premendo con le dita, quindi punzecchiare la superficie con i rebbi di una forchetta.
Spennellare con poco latte e infornare in una teglia piccola a 180° per 30 minuti circa, con calore inizialmente solo dal basso, sino a quando la superficie si presenta dorata e croccante.
Lasciare leggermente intiepidire la sfoglia ripiena prima di procedere al taglio delle porzioni.


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Schiacciata ai fiori di zucca
20 giugno 2021

Schiacciata ai fiori di zucca

15 fiori di zucca
180/200 gr. di farina 00
2 bicchieri di acqua frizzante
1 uovo
olio extravergine d’oliva
sale e pepe bianco


Togliere il gambo dei fiori di zucca, aprirli e privarli del pistillo. Lavarli velocemente e metterli ad asciugare su uno strofinaccio da cucina.
Preparare una pastella molto fluida con l'uovo, la farina e l'acqua frizzante. Aggiungere il pepe e appena un pizzico di sale.
Oliare generosamente una grande teglia rettangolare, versare metà della pastella poi adagiare i fiori di zucca ben aperti accavallandoli il meno possibile, quindi versare sopra la pastella rimanente.
Infornare a 180° per 30 minuti circa sino a quando la superficie si presenta dorata e croccante.
Tagliare la schiacciata a quadrotti, salarla e servirla ben calda.

Perfetto l'abbinamento con una mozzarella di bufala (anche affumicata) affettata piuttosto sottile.


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Scialatielli al limone con gamberetti
12 giugno 2021

Con i gamberetti regalati da Maria...


Scialatielli al limone con gamberetti

400 gr. di scialatielli al limone
320 gr. di gamberetti freschi già puliti
1 scalogno
4 cucchiai di vodka
olio extravergine d’oliva
prezzemolo
basilico
sale e pepe


Scegliere quattro bei gamberetti e metterli in una ciotolina (interi o tagliati grossolanamente) con un goccio di limone, olio, sale e pepe, poi lasciarli marinare in frigorifero il tempo necessario per preparare la pasta.
Affettare sottilmente lo scalogno e farlo appassire dolcemente in un saltapasta con una generosa dose di olio e poca acqua, successivamente aggiungere la vodka. Preparare un trito di prezzemolo e basilico.
Lessare gli scialatielli in abbondante acqua salata e scolarli al dente, versarli nel saltapasta con lo scalogno poi aggiungere i gamberetti, il trito d'erbe, sale e un po' d'acqua di cottura della pasta.
Cuocere mescolando per alcuni minuti sino a quando i gamberetti cambiano colore.
Servire gli scialatielli al limone completando i piatti con una macinata di pepe e i gamberetti crudi marinati.

Se si comprano i gamberetti freschi ancora da pulire, tenere presente che con un chilo si ottengono circa 520 gr. di prodotto finito giusti per quattro generose porzioni di pasta e un antipasto di gamberetti crudi marinati. Utilizzare le teste e i carapaci per ottenere un ottimo fumetto di pesce.



www.antichetradizionidigragnano.com

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