elena fiorio ricettario
Panino mini-sparo
7 giugno 2017

Il panino che accompagnava l'ultima birra prima della chiusura del San Pietro. Un milione di anni fa...

Panino mini-sparo

4 panini quadrati misto segale
4 fette di prosciutto crudo
1 mozzarella (125 gr.)
4 filetti d’acciuga sott’olio
1 pomodoro
maionese delicata


Togliere la mozzarella dal frigorifero con un certo anticipo. Tagliare dalla mozzarella e dal pomodoro quattro fette piuttosto alte e lasciarle scolare in un colino.
Tagliare in due i panini e togliere parte della mollica. Spalmare le basi con un sottile strato di maionese poi comporre i panini con una fetta di prosciutto crudo, una di mozzarella, un filetto d'acciuga e finire con una rondella di pomodoro.
Chiudere i mini panini, scaldarli in forno a 180° sino a quando la mozzarella inizia a fondere e il pane è ben croccante.
Mangiare in un boccone!


Lo "sparo" originale era fatto con una ciabattina di pane bianco. Per replicarlo raddoppiare le dosi dell'imbottitura...

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Crostata al cioccolato con marshmallow
30 maggio 2017

La versione morigerata della "pizza sacrilega" di Cisco...


Crostata al cioccolato fondente con marshmallow

1 disco di pasta frolla (230 gr.)
50 gr. di cioccolato fondente
60/70 gr. di mini marshmallow


Adagiare il disco di pasta frolla in una tortiera a cerniera, creare un bordo e punzecchiare il fondo della crostata in più punti con una forchetta.
Infornare a 200° per 12 minuti circa sino a quando la pasta assume un colore dorato. Togliere dal forno e lasciare intiepidire.
Ridurre a scaglie il cioccolato fondente con una grattugia a fori larghi.
Riempire il guscio di pasta frolla con uno strato omogeneo di riccioli di cioccolato, poi coprire completamente con i mini marshmallow disposti in un unico strato.
Infornare sotto il grill per i pochi minuti necessari a far dorare i marshmallow.
Tagliare a fette la crostata quando è ancora calda e mangiarla preferibilmente tiepida con i marshmallow ancora filanti.

Se non si hanno a disposizione i mini marshmallow tagliare a fette di meno di un centimetro i marshmallow tradizionali.

I marshmallow sono dei cilindretti soffici di zucchero evoluzione di un dolce preparato in origine con il succo dell'Althaea officinalis, una malvacea. Di colore bianco o tinte pastello sono consumati principalmente negli Stati Uniti. Oltre a essere mangiati come caramelle si prestano a diverse preparazioni: cotti sulla fiamma diretta, inseriti tra due biscotti insieme a un pezzo di cioccolato a formare lo s'more o come ingrediente principale di una marshmallow pie.

Un americanata senza appello... ma con queste dosi e rigorosamente con l'utilizzo di cioccolato fondente garantisco che si lascia mangiare!

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Sigari di pasta fillo con caprino e pepe
18 aprile 2017

Ancora pasta fillo...

Sigari di pasta fillo con caprino e pepe

4 fogli di pasta fillo rettangolari (130 gr. circa)
2 caprini freschi di latte di capra (160 gr.)
olio extravergine d'oliva
pepe nero (o mix creola)
sale


Ricavare da ogni foglio di pasta fillo tre strisce di circa 15x35 cm. In una ciotola lavorare il caprino con abbondante pepe macinato fresco e un pizzico di sale.
Appoggiare su un assetto una striscia di pasta fillo, spennellarla con poco olio poi mettere un cucchiaino di farcia al caprino su una estremità del lato corto, piegare verso l'interno i bordi per il lungo, quindi arrotolare strettamente il sigaro attorno al ripieno. Spennellare d'olio anche esternamente. Procedere così per tutte e dodici le strisce.
Infornare su una placca a 180° per 13 minuti circa sino a quando i sigari hanno assunto un colore dorato.
Servire caldi o freddi.

Consiglio: lavorare velocemente le sfoglie, lasciandole il meno possibile fuori dalla confezione e dal frigorifero ma evitando di inumidirle.

La pasta fillo (o phyllo), dal greco φύλλο "foglia", è composta da farina e acqua senza lievito ed è tirata in sfoglie sottilissime. Tradizionalmente impiegata nella cucina medio orientale e della penisola balcanica, versatile e scenografica trova svariato impiego anche nella cucina italiana. E' una pasta molto delicata che si asciuga velocemente e una volta cotta è estremamente leggera e croccante. Di gusto neutro si presta per preparazioni sia dolci che salate.



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Börek con spinaci e feta
17 aprile 2017

E al posto della torta pasqualina? Börek di spinaci, perchè no...

Börek con spinaci e feta

300 gr. di pasta fillo (7 fogli rettangolari)
500 gr. di spinaci (freschi già puliti)
200 gr. di feta
1 porro
1 peperoncino piccante fresco
1 uovo
2 cucchiai di latte
olio extravergine d'oliva
semi di sesamo
sale


Mondare e tagliare a rondelle il porro. Aprire il peperoncino, eliminare i semi e i filamenti bianchi e sminuzzarlo.
In una grande pentola fare rosolare, con poco olio, il porro e il peperoncino poi unire gli spinaci e lasciarli appassire aggiungendo poco sale. Cuocere sino a quando gli spinaci sono ben asciutti quindi farli raffreddare.
Sbriciolare la feta e unirla agli spinaci a temperatura ambiente tritati grossolanamente al coltello, successivamente dividere il composto in sette parti uguali (o nel numero pari a quello di fogli di pasta fillo disponibili).
Preparare una ciotolina con l'uovo sbattuto, due cucchiai d'olio e due di latte.
Iniziare a comporre il börek: spennellare con l'uovo un foglio di pasta fillo poi aggiungere una parte della farcia di spinaci lungo una estremità del lato corto e arrotolare attorno al ripieno in modo da formare un cilindro. Sistemarlo a spirale al centro di una teglia rotonda a cerniera di 22 centimetri. Procedere con il resto dei fogli di pasta fillo sino a esaurimento degli ingredienti e di spazio disponibile nella teglia, terminare spennellando sulla spirale farcita il composto d'uovo rimasto e completare con una pioggia di semi di sesamo.
Infornare a 180° (calore solo dal basso) per circa circa 30 minuti poi, se necessario, concludere la cottura con la funzione grill. Servire tiepido.

Consiglio: se si ha a disposizione solo una teglia di diametro maggiore legare la preparazione con dello spago da cucina per tenerla in forma durante la cottura.

Il börek (o burek) è uno piatto tradizionale turco di origini antichissime diffuso anche nei Paesi balcanici a seguito dell'espansione ottomana. Consiste in una base di yufka (pasta in sfoglie sottilissime simile alla fillo) ripiena di formaggio, carne macinata, spinaci o altra verdura e arrotolata (dal termine turco bur "arrotolare"). Il termine börek è spesso è accompagnato da un'altra parola che meglio definisce la forma, gli ingredienti, il metodo di cottura o la regione di appartenenza del piatto. Preparazioni simili sono la banitza bulgara e il lakror albanese. Esiste anche una versione dolce.



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Pizza bianca con zucca e gorgonzola piccante
8 marzo 2017

Altro che torta mimosa...

Pizza bianca con zucca e gorgonzola piccante

800/900 gr. di pasta per la pizza
400 gr. di mozzarella
70/80 gr. di gorgonzola piccante
400 gr. di zucca
olio extravergine d'oliva
rosmarino
sale e pepe


Lasciare l'impasto leggermente infarinato a temperatura ambiente per almeno un'ora.
Mondare la zucca e tagliarla a fette sottili poi cuocerle, senza sovrapporle, in una larga padella antiaderente con poco olio e sale.
Tagliare la mozzarella a pezzi e il gorgonzola a dadini piccolissimi.
Oliare una grande teglia rettangolare e stendere al suo interno con le mani l'impasto lievitato. Guarnire con la mozzarella, i dadini di gorgonzola ben distribuiti, le fettine di zucca e pochi aghi di rosmarino.
Salare, pepare e infornare a 220° per 20/30 minuti.
Togliere la pizza dalla teglia, tagliarla in quattro e servire ben calda.


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Mac and cheese
12 dicembre 2016

Comfort food a stelle e strisce...

Mac and cheese

400 gr. di rigatoni (o altra pasta corta rigata)
200 gr. di cheddar chiaro non stagionato
150 gr. di mozzarella in panetto
400 ml. di besciamella
40 gr. di burro
1 cucchiaino di senape in polvere
parmigiano grattugiato
pangrattato
sale e pepe


Grattugiare il cheddar con una grattugia a fori larghi e tagliare a dadini la mozzarella.
Imburrare una teglia grande o quattro tegliette monoporzione e cospargerle di pangrattato. In un padellino fare sciogliere il burro rimanente con la senape in polvere.
Lessare i rigatoni in abbondante acqua salata, scolandoli qualche minuto prima della completa cottura, poi condirli con una besciamella piuttosto liquida, il burro aromatizzato alla senape, il cheddar, la mozzarella, una generosa macinata di pepe e un pizzico di sale.
Versare la pasta nella teglia e cospargerla con abbondante parmigiano grattugiato e altro pepe.
Infornare a 200° circa sino a quando il timballo è caldo e con una bella crosticina dorata in superficie.

Il cheddar è un formaggio di latte vaccino a pasta dura, semicotta e pressata dal gusto deciso e con colore che varia dal giallo pallido all'arancione. Originario del villaggio inglese di Cheddar, nella contea di Somerset, è il più diffuso formaggio britannico largamente diffuso anche in Australia, Stati Uniti e Canada.


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Involtini di cialde di riso con insalata e surimi
3 dicembre 2016

Involtini "effetto oriente" veloci veloci...


Involtini di cialde di riso con filetti d'insalata, germogli e surimi

12 cialde di riso (20/22 cm. di diametro)
200 gr. di insalata mista a filetti con porro
100/120 gr. di germogli di fagioli mungo in salamoia (o altri germogli)
12 surimi
olio di arachidi
salsa di soia


Bagnare con acqua fredda un canovaccio bianco di cotone poi strizzarlo e appoggiarlo su un ampio piano di lavoro. Adagiare su metà del canovaccio due cialde di riso affiancate poi ripiegarlo su di esse e lasciare che si ammorbidiscano.
Appena le cialde sono trasparenti ed elastiche posizionare nella parte inferiore delle stesse una presa di insalata a filetti, un surimi intero e dei germogli ben sgocciolati. Chiudere l'involtino come una busta ripiegando il lato sinistro e quello destro verso l'interno, poi l'estremità inferiore verso il centro, quindi arrotolando sino al margine superiore.
Preparare così tutti i dodici involtini, poi metterli in una teglia spennellandoli con l'olio di arachidi. Infornare a 200° e cuocere sino a completa doratura (una decina di minuti circa).
Servire gli involtini caldi e croccanti accompagnati con salsa di soia.

La composizione dell'insalata mista determina una nota più o meno amara del ripieno, per evitarla completamente sostituire i filetti d'insalata con verdure a julienne (cavolo, carote e zucchine). In alternativa al surimi può essere utilizzata una più nobile polpa di granchio e gli involtini possono essere fritti in un wok con olio di semi di arachide.


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Focaccia all’uva rosata
1 ottobre 2016

Finalmente questa bellissima e dolcissima uva ha trovato la sua destinazione...


Focaccia all'uva rosata

400 gr. di pasta lievitata per focaccia
400 gr. di uva rosata senza semi
3 cucchiai di zucchero (45 gr. circa)
olio extravergine d'oliva
rosmarino


Scegliere un'uva rosata senza semi ad acini molto piccoli, lavarla e asciugarla bene.
Dividere la pasta lievitata in due parti, una poco più grande dell'altra. Oliare generosamente una teglia rettangolare piccola e stendere all'interno con le mani la parte di pasta più grande.
Coprire fittamente la pasta con gli acini d'uva interi lasciando libero solo un piccolo bordo perimetrale poi aggiugere lo zucchero in uno strato omogeneo e pochissimo rosmarino tritato fine.
Chiudere la focaccia con la seconda parte della pasta lievitata facendola aderire bene lungo il bordo. Spennelare con l'olio, bucherellare la superficie e completare con altri acini d'uva.
Infornare a 200° per circa 30 minuti.
Lasciare raffreddare completamente prima di tagliare la focaccia a quadrotti. Servire spolverizzata a piacere con zucchero semolato.

La schiacciata (stiacciata, schiaccia, stiaccia, ciaccia) toscana è un antico dolce contadino che veniva cucinato nel periodo della vendemmia con l'uva di varietà canaiola, dai chicchi piccoli e con molti semi poco adatta alla vinificazione.


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Vulcani di polenta bianca con alici piccanti
24 agosto 2016

Uno dei rari casi in cui accetto la scorciatoia della polenta istantanea...

Vulcani di polenta bianca con alici piccanti

500 gr. di farina di mais bianco per polenta istantanea
1,5 l. d'acqua
3 scatolette di filetti di alici in salsa piccante Rizzoli da 90 gr.
olio extravergine d'oliva
sale grosso


Procurarsi 12 pirottini a tronco di cono (vanno bene anche quelli monouso in alluminio) e oliarli utilizzando un pennello in silicone.
Portare a bollore l'acqua nel paiolo poi aggiungere un cucchiaio scarso di sale grosso. Fuori dal fuoco versare a pioggia la farina mescolando inizialmente con una frusta e successivamete con un bastone di legno in modo da impedire la formazione di grumi.
Riportare il paiolo sul fuoco e rimestare ancora per qualche minuto sino a ottenere una polenta molto consistente.
Riempire sino all'orlo tutti i pirottini pressando bene la polenta poi lasciare intiepidire a temperatura ambiente. Capovolgere i pirottini e formare sulla sommità di ogni vulcano con un cucchiaino un incavo abbastanza fondo da contenere due alici arrotolate e un po' di salsa piccante.
Mettere i vulcani così preparati in una teglia leggermente oliata e infornante a 220° per una decina di minuti.
Servire caldi e... ancora in eruzione!

Per una versione meno scenografica ma decisamente più veloce versare la polenta direttamente nella teglia e dividerla, quando intiepidita, in dodici quadrotti con i relativi incavi per le alici.

La polenta bianca tipica della cucina veneta (in particolare nelle province di Venezia, Treviso e Padova) si ottiene utilizzando la farina del mais biancoperla più raro e costoso del mais giallo e di colore bianco. Più delicata e a grana più fine della polenta gialla viene solitamente preparata di consistenza morbida e abbinata a condimenti a base di pesce, frutti di mare e crostacei.



www.molinodiferro.com
www.rizzoliemanuelli.it

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Bis di focacce ai quattro cereali
19 giugno 2016

Oggi si prova a impastare con la farina comprata da Eataly...

Focaccia ai quattro cereali con pomodorini e focaccia ai quattro cereali con cipolla rossa

500 gr. di farina ai quattro cereali (Cuore di pizza di Molino Rossetto)
290 ml. di acqua
12 gr. di lievito secco attivo
200 gr. di pomodorini ciliegia
1 cipolla rossa
capperi sotto sale
origano
olio extravergine d'oliva
sale grosso e fine


Versare su una superficie piana oppure in una ciotola la farina. Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e aggiungerlo alla farina lavorando il composto sino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lasciare lievitare per almeno un'ora e mezza la pasta coperta da uno strofinaccio umido o da pellicola da cucina.
Tagliare i pomodorini in due, affettare sottilmente la cipolla e dissalare una piccola manciata di capperi.
Lavorare nuovamente l'impasto per alcuni minuti, se necessario con poca farina 00, poi dividerlo in due e stenderlo con le mani in due teglie rotonde spennellate d'olio.
Completare la prima focaccia con i ciliegini schiacciati nell'impasto dalla parte tagliata, una generosa spennellata di olio, sale grosso e origano.
Spennelare d'olio la seconda focaccia e farcire con cipolle, capperi, origano e poco sale fino.
Cuocere a 200° per circa 20/30 minuti. Tagliare le focacce ai quattro cereali a fette e servirle calde o fredde.

Con queste dosi si ottengono due focacce croccanti di circa 30 centimetri di diametro piuttosto sottili.

La farina Cuore di pizza ai quattro cereali contiene farina di grano tenero tipo 0, farina integrale di grano tenero, farina di mais, farina di avena integrale, farina di orzo integrale, sale, zucchero.



www.cuoredi.com
www.molinorossetto.com

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