foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Miele
2 agosto 2012

Miele di acacia
Viene prodotto in tutta Italia, tipico delle Prealpi viene raccolto anche in Toscana, Abruzzo, Campania e alcune zone dell’Emilia Romagna.
Ha un profumo tenue e delicato di fiori, una consistenza liquida e setosa, un colore molto chiaro. Il gusto è delicato con sentori di vaniglia e non sovrasta i sapori.
Si abbina a formaggi erborinati come il gorgonzola ma anche al provolone e al pecorino romano.

Miele di eucalipto
Proviene soprattutto dall’Italia centro-meridionale, in particolare dal litorale tirrenico e dalle isole.
Mediamente aromatico e dal colore bruno ha sapore forte e persistente, non troppo dolce e con un retrogusto leggermente salato.
E’ adatto per arricchire vinagrette o salse a base di burro, si accompagna bene anche a formaggi saporiti come il ragusano stagionato e il parmigiano reggiano.

Miele di girasole
E’ prodotto nelle regioni dell’Italia centrale.
Compatto, dal colore giallo vivo e dal profumo leggero che ricorda la paglia, ha sapore fresco e fruttato.
Le sue note aromatiche esaltano formaggi di buona personalità come il taleggio e l’asiago.

Miele di lavanda
Proviene soprattutto da Francia e Spagna, in Italia si produce in Sardegna.
Dal profumo fragrante e molto intenso di piante aromatiche ha un colore che va dal giallo paglierino a quello ambrato. Il sapore è fruttato e aromatico con un persistente retrogusto in cui si percepiscono note di fico maturo e mandorla.
L’abbinamento ideale è con il montasio, il pecorino sardo e il pecorino siciliano.

Miele di agrumi
Originario dell’Italia meridionale e delle isole.
Ha un colore che va dal bianco al beige chiaro e una consistenza sabbiosa con cristalli piuttosto grossi. Il profumo è spiccato e il sapore mediamente intenso, fruttato e floreale con una nota piacevolmente acidula.
Si sposa con formaggi tipici del sud come il caciocavallo, la mozzarella e la scamorza. Perfetto anche con il pesce, crudo e cotto, oltre che nel tè e nello yogurt.

Miele di corbezzolo
Prodotto in autunno dal tipico sempreverde della macchia mediterranea è molto diffuso soprattutto nell’Italia centro-meridionale e nelle isole, in particolare in Sardegna.
Ha colore ambrato, profumo pungente e sapore amaro che ricorda la cicoria.
Si abbina con alimenti dal retrogusto amarognolo come cardi o carciofi. Per contrasto si serve anche con latticini grassi e dolci come la ricotta romana, il mascarpone o la robiola.

Miele di tiglio
E’ prodotto su gran parte del territorio italiano.
Molto aromatico a partire dal profumo floreale, ha cristalli grossi e irregolari e colore ambrato. Il sapore è rinfrescante, mediamente dolce e leggermente acidulo.
Il suo gusto fresco e aromatico si abbina a i formaggi molto saporiti come il bagoss, il castelmagno e il bitto. Perfetto anche negli infusi caldi e nella frutta cotta.

Miele di castagno
Si produce in tutta Italia nella fascia collinare e montana.
Ha profumo forte e penetrante con una piacevole nota tannica e sapore gradevolmente amarognolo. La consistenza è liquida e il colore spazia dall’ambra scuro al nero.
Ideale per aromatizzare le carni a partire dagli arrosti, ottimo anche per accompagnare i formaggi di capra, la caciotta toscana, il caciocavallo il parmigiano reggiano.

Miele di rododendro
Prodotto nelle regioni dell’arco alpino italiano dalla Valle d’Aosta al Friuli Venezia Giulia.
Quasi incolore allo stato liquido cristallizzando diventa beige chiaro. Ha un profumo molto lieve e un sapore dolce, fine e poco persistente.
Accompagna formaggi importanti come il bra e il vezzena.

Miele di erica
E’ prodotto in particolare in Toscana ma anche in Liguria, Umbria e Sardegna.
Molto torbido e piuttosto acido, ha un colore marrone con sfumature arancio. Il profumo è fresco e caramellato e il sapore ricorda la liquirizia.
Accompagna egregiamente formaggi stagionati e piccanti come il puzzone di Moena e il fiore sardo.


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Ricetta: tagliatelle spiruline
18 luglio 2012

Cenetta vegan?

Tagliatelle all'alga spirulina con julienne di verdure

360 gr. di tagliatelle all'alga spirulina
1 porro
3/4 carote
3/4 zucchine
rucola
semi di sesamo
peperoncino
olio extravergine d'oliva
sale


Tagliare il porro (anche la parte verde tenera), le carote e le zucchine a julienne. Mettere l'olio e il peperoncino in un wok o in una padella molto ampia e cuocere brevemente a fuoco vivace le verdure (prima il porro, poi le carote e per ultime le zucchine).
Lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle al dente e saltarle con le verdure aggiungendo una manciata di rucola e una pioggia di semi di sesamo.

La pasta all'alga spirulina si presenta quasi nera da cruda e di un bel verde intenso da cotta.
Le verdure della ricetta possono essere integrate o sostituite con altre a piacere purchè tagliate a julienne (melanzane, peperoni, funghi o altro che suggerisce la fantasia).

La Spirulina platensis è una micro alga verde-azzurra spontanea lunga appena mezzo millimetro che cresce in laghi salati con acque alcaline e calde. E' conosciuta sin dall'antichità dai popoli delle regioni a clima tropicale. Attuamente viene coltivata in speciali fattorie acquatiche prevalentemente in Messico ed in Cina. Il nome che deriva deriva dal latino “piccola spirale” fa riferimento alla sua struttura appunto a spirale. Questa alga è una delle più antiche forme di vita, ha infatti iniziato a crescere sulla terra circa tre miliardi di anni fa. La Spirulina ha un altissimo contenuto di ferro, potassio, vitamina A, proteine ed è quindi considerata un ottimo ricostituente naturale.

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Cowboy menu
4 maggio 2012

Buon compleanno Ste!



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Conserva post-femminista
24 aprile 2012

Quando mi passa tra le mani un D la prima cosa che cerco è la rubrica di Zucconi...

Una delle ultime mode che agita le giovani donne americane è la "New Domesticity" la Nuova Vita Domestica.

Scrive Vittorio Zucconi in Hotel America:

Da Sex and the City passando per Desperate Housewives, il vento delle mode che sempre va e poi ritorna soffia oggi nella dispensa. Giovanissime signore ancora sotto gli "enta" riscoprono, con la passione furiosa con la quale prima leggevano i consigli per una vita amorosa termonucleare o per fare carriera, manuali come il famoso Libretto blu per le conserve. E' un antico ricettario da bisnonne western per mettere in barattolo frutta e verdure, con tutte le necessarie precauzioni per evitare il micidiale botulino, ridiventato un bestseller.

"Quando mia madre, fiera femminista figlia della generazione alla Betty Friedan e Gloria Steinem, mi ha sorpreso in cucina mentre mettevo in conserva chili di fagiolini, credevo le venisse un infarto, come un tempo le madri che scoprivano le figlie con il boyfriend sul sedile posteriore dell'auto" ha scritto Julia Rothman. "Ma come, abbiamo speso una fortuna per farti prendere un Master in economia, e ora ti metti a fare le conserve?" Perchè, figlia mia, perchè, l'ha implorata. "Perchè mi sento bene nel farlo come non mi sono mai sentita al lavoro" le ha risposto Julia.

Ci sono dati sbalorditivi. Le vendite di attrezzature e materiale per le conserve alimentari sono cresciute, negli ultimi due anni, del 135%. Riaffiorano come apprezzatissimi regali quei ferri da calza e uncinetti che un tempo le signore, libere dal giogo della domesticità, avrebbero ficcato negli occhi del caro coniuge (...). Gli scaffali della grandi librerie gemono sotto il peso di volumi che insegnano come fare lo yogurt in casa, come coltivare qualche ortaggio nel giardinetto o in balcone, addirittura come diventare apicoltori e come allevare i polli.

Tremate, tremate, le casalinghe son tornate? Forse, anche se di queste infatuazioni, come di tutte le mode, si deve sempre diffidare.

d.repubblica.it

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Ricetta: uova ripiene gialle e rosse
8 aprile 2012

Le uova che a Pasqua non possono mancare...

Uova ripiene gialle e rosse

6 uova
1 lattina di pezzettoni di pomodoro
mezza cipolla
1 scatoletta grande di tonno sott'olio
2 tuorli d'uovo
1 bicchiere di olio extravergine d'oliva delicato
mezzo limone
zucchero
sale


Tirare fuori dal frigorifero le uova almeno un'ora prima di lessarle e di fare la maionese.
Preparare il sugo con mezza cipolla tritata soffritta, pezzettoni di pomodoro, sale e un pizzico di zucchero. Il sugo a fine cottura deve essere molto ristretto e senza note acidule. Fare raffreddare.
Rassodare le uova mettendole a temperatura ambiente in acqua fredda e portando a bollore. Cuocere una decina di minuti girando spesso soprattutto a inizio cottura per fare in modo che il tuorlo risulti al centro dell'uovo.
Sgusciare le uova sode e metterle in frigorifero mentre si prepara la maionese.
Montare i tuorli aggiungendo l'olio poco alla volta (soprattutto all'inizio) e aumentando la velocità delle fruste gradatamente. Aggiungere solo alla fine sale e succo di limone.
Tagliare a metà le uova sode, togliere il tuorlo e riempirle di tonno sminuzzato sgocciolato dall'olio.
Preparare il piatto mettendo le mezze uova al tonno molto vicine quindi coprirle completamente con la maionese quindi con uno strato di sugo e per concludere con una pioggia di tuorli sodi passati nello sciacciapatate.
Tenere in frigorifero sino al momento di servire.

Bellissimo effetto cromatico e perfetto equilibrio tra il dolce del sugo, l'aspro della maionese e il sapido del tonno. Consigliate anche quando non è Pasqua!


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Il latte e la vita
31 marzo 2012

Scrive Fabio Picchi nel mensile di marzo del Teatro del Sale di Firenze:

Il latte e la vita

Va da sè la mia passione per il cibo, con il mestiere che mi porto appresso (...)
Io d'altronde temo sempre che l'argomentazione intorno all'essere cuoco diventi unica, pesante e noiosa. Tengo così nascosta la cosa più cara che mi porto sin da quando ho memoria, dove il tempo dedicato allo studio e ai giochi, al fine, mi portava sempre in cucina. E se non aprivo il frigorifero era la dispensa. L'occhio correva  rapido a comporre mentalmente le possibili merende e la mano cominciava i primi allenamenti per la precisione dei tagli, anche di semplici fette di pane. Sì, i morsi che seguivano mi davano un'estasi di piacere nell'atto della deglutizione. A quel punto le endorfine già giravano vorticose, placando le ansie giovanili e portandomi in uno stato di estrema felicità. (...)
Era sufficiente la speranza della fragranza di un panino al lampredotto. E, nei pomeriggi passati in casa, erano sufficienti quelle fette di pane e burro e marmellata, o quelle fette di panettone, o le marie farcite di miele e sovrapposte, o i bucaneve inzuppati, sempre e comunque, in quelle tazze di latte. (...)
Fu per quelle endorfine che ho scelto, per sfrenata passione, il mio mestiere misurandolo con il mio talento più prezioso, quello di saper mangiare.



www.ambasciatateatrale.com
www.ilfattoquotidiano.it/blog/FPicchi/

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Ricetta: chili con carne
19 marzo 2012

Per la Festa del papà chili a volontà...

Chili con carne

400 gr. di fagioli neri (o rossi) secchi
300 gr. di carne di manzo macinata
1 peperone verde
700 gr. di passata di pomodoro
1 grossa cipolla
1 spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
2 rametti di timo
2/3 cucchiaini di peperoncino in polvere
1/2 cucchiaini di paprica dolce
un pizzico di cumino in polvere (o mix cannella, garofano, moscate)
olio extravergine d'oliva
sale


8 tortillas (sostituibili con piadine sfoglia sottile)
1/2 confezioni di panna acida (sostituibili con yogurt greco denso)
1 vasetto di pasta di peperoncino sott’olio


Ammollare i fagioli secchi per 12 ore in acqua fredda, poi farli lessare con una foglia di alloro in abbondante acqua per 20 minuti circa nella pentola a pressione (o come indicato sul sacchetto dei fagioli). Scolarli e raffreddarli con acqua fredda, devono essere belli compatti e non troppo cotti.
Intanto affettare la cipolla e tagliare a striscioline il peperone. Mettere le verdure così preparare nella pentola a pressione con una generosa dose di olio e farle soffriggere bene quindi aggiungere la carne macinata e lo spicchio d'aglio spremuto, il peperoncino, la paprica e il cumino e fare rosolare mescolando spesso. Solo quando la carne è ben rosolata aggiungere la passata di pomodoro e le foglioline del timo. Chiudere la pentola a pressione e cuocere per un quarto d’ora circa. A fine cottura unire i fagioli lessati e il sale. Alzare al fiamma e fare addensare sino a raggiungimento della giusta consistenza.

Servire con tortillas calde e panna acida. Per i più temerari portare in tavola anche della pasta di peperoncino fresco sott’olio.

Consigli: se non si è sicuri del grado di piccantezza che si vuole raggiungere procedere con cautela con le dosi di peperoncino, può sempre essere aggiunto anche nell’ultima fase di cottura. Se si ha il tempo di fare raffreddare completamente il chili e di riscaldarlo all’arrivo degli ospiti sarà ancora più buono e corposo.

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Ricette proibite
16 marzo 2012

Allora ridateci Bigazzi...

In libreria dal primo di marzo "Ricette proibite. Rane, asini, rondinotti, gatti e tartarughe nella tradizione alimentare" un ricettario sui generis che ha suscitato discussioni e polemiche.

L'autore, Tebaldo Lorini, fiorentino esperto di folklore e tradizioni gastronomiche, passa in rassegna in questo volume tutti i piatti 'politicamente scorretti' della secolare tradizione culinaria italiana, partendo dalle abitudini alimentari dei popoli antichi sino ad arrivare alle usanze più recenti, magari quelle dei nonni, mostrando come pietanze che oggi non verrebbero mai presentate in tavola fossero una volta di uso relativamente comune.

Una cinquanta di piatti descritti e illustrati a colori da Marta Manetti, sono accompagnati anche da consigli sulla preparazione delle carni e sui tempi e metodi di cottura. Cicogna arrosto, volpe alla brace, spezzatino di tasso, porcospino al sugo, stracotto d'asino, cigno con le arance e perfino gatto in umido e ragù di corvo.

Più che legittima la domanda: si può escludere che alcune ricette che oggi sono un classico del pranzo domenicale analogamente un domani potrebbero risultare disgustose, impensabili e proibite?

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Cena con delitto
8 marzo 2012

E questa sera...

Una Cena con delitto è un gioco teatrale interattivo a metà strada tra un gioco di ruolo e uno spettacolo teatrale. Gli attori ricoprono tutti i ruoli necessari a rappresentare lo svolgimento della storia e il pubblico negli intervalli della cena è chiamato attraverso l’analisi degli indizi, ma anche interrogando direttamente gli attori, a risolvere il giallo indovinando chi è l’assassino.

Giovedì 8 marzo 2012
Associazione Studio Novecento - SpazioTeatro89

La nascita di Venere

Botticelli è nel suo studio impegnato a ritrarre la modella Fiammetta nella veste di Venere mentre a Firenze imperversano Savonarola e il suo moralismo.
Botticelli stesso subisce il fascino del predicatore e quando Fiammetta, sua amante, gli chiede di lasciare la moglie lui tentenna e prende tempo.
La situazione si complica quando nello studio piomba Pietro, amico di Botticelli, che lo accusa di averlo denunciato alla Santa Inquisizione per ingraziarsi il Frate. I due litigano furiosamente.
Quando poi nello studio arriva anche Zaira, zingara e maga in fuga dagli inquisitori, il caos giunge al massimo.
E’ proprio allora che la serva Nena porta la notizia che al piano di sopra la moglie di Botticelli è stata assassinata.
Bisognerebbe chiamare il Capitano di Giustizia ma è un rischio per tutti e sicuramente Zaira sarebbe perduta.
La lite tra i presenti sfocia in reciproche accuse di assassinio.
Alla fine Botticelli esasperato si rivolge agli avventori della vicina taverna -il pubblico- e chiede loro di aiutarlo a risolvere il mistero.
Politica e religione si mescolano in una storia tesa e senza respiro fino alla scoperta finale.
Chi ha ucciso la moglie di Botticelli?

Menu della cena
Parmigiana di melanzane con mozzarella di bufala
Filetto di trota agli agrumi con valeriana
Torta al cioccolato
Acqua e vino

www.cenecondelitto.eu
www.studionovecento.com

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Tiger
4 marzo 2012

Un nuovo piccolo negozio che crea dipendenza...


Tiger è nato alla fine degli anni '90 nella bella Copenhagen.

Il piccolo negozio danese è diventato poi una catena di oggettistica di oltre cento punti vendita presente in tutta Europa: Danimarca, Islanda, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Svezia, Olanda, Grecia, Lituania, Lettonia, Irlanda e Italia.
Attualmente i negozi in Italia sono tre: due a Torino, uno dei quali è stato il primo italiano, e uno a Milano.

Tiger propone irresistibili sfiziosi oggetti utili e inutili per la casa, l'ufficio e la cura della persona oltre a piccoli giocattoli per bimbi e soprattutto per chi bambino non è più ma non ha nessuna intenzione di crescere.

Intriganti prodotti di design sono venduti a prezzi decisamente bassi, il prezzo massimo a oggi è fissato a venti euro, e tantissimi sono gli articoli simpatici e intelligente che costano meno di cinque euro.

Non manca l'angolo alimentare con prodotti sia danesi sia della tradizione locale e una sorprendente selezione di erbe e spezie, note e meno note, in maxi sacchetti da condividere.

Entrare in uno di questi negozi è un vero divertimento (sovraffollamento a parte) e la sfida è riuscire a uscirne a mani vuote.

www.tiger-stores.it

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