Rice Design25 maggio 2017
Oggi che risotto indosso?
Nel sito
RiceDesign di riso Scotti c'è una interessante pagina dal titolo Rice4Fashion curata da
Anna Marconi che accosta golose ricette a base di riso a creazioni di alta moda.
La ricedesigner è autrice del blog "Taste of Runway" nato nel 2011 dall'unione delle sue due più grandi passioni: la moda e il cibo. Il blog offre ricette di cucina ispirate agli outfit più interessanti che sfilano sulle passerelle del mondo con immagini evocative cariche di creatività.
Dice di se stessa: "Sono un'assaggiatrice di moda. Traduco in meraviglie per la gola tutto ciò che vorrei indossare".
www.ricedesign.it
www.tasteofrunway.com
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Categorie: abbigliamento · cibo · creatività · ricette
Tags: Anna Marconi, assaggiatrice, basilico, blog, Bottega Veneta, brie, budino, Calvin Klein, carciofi, cioccolato, creatività, gola, indossare, mandorle, Michael Kors, moda, outfit, passerelle, pesto, radicchio, Rice4Fashion, RiceDesign, ricedesigner, ricette, riso, risotto, Scotti, sfilate, spaghetti di riso, Taste of Runway, Valentino
Personal chocholate15 luglio 2016
E' giunto il momento di mangiare il personal chocholate di Ste...
Creatività e design per un nuovo modo di intendere il cioccolato. Parola d’ordine: innovare.
Nato come claim dell’edizione 2006 di Eurochocolate Perugia,
Costruttori di dolcezze si è evoluto in un vero e proprio brand con l’obiettivo di creare prodotti sempre più originali e sviluppare nuove forme e usi del cioccolato.
Il logo di Costruttori di dolcezze riprende la famosa Cazzuola, progettata dal designer Giulio Iacchetti, gadget ufficiale di Eurochocolate 2006.
Sotto questo marchio trovano spazio una moltitudine di idee e progetti creativi nel mercato del cioccolato e la Cazzuola, prodotto bandiera, è stata affiancata da altri prodotti che stupiscono e divertono per forma e packaging.
Giulio Iacchetti, Matteo Ragni, Odoardo Fioravanti, Paolo Ulian sono i designer italiani che collaborano con Costruttori di dolcezze.
www.costruttorididolcezze.it
www.chocostore.it
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Categorie: cibo · creatività · oggetti
Tags: brand, carte da choco, cazzuola, chocopirina, chocopower, cioccolato, claim, Costruttori di dolcezze, creatività, design, designer, Eurochocolate, gadget, Giulio Iacchetti, gratta ciock, idee, innovazione, mani in alto, Matteo Ragni, Odoardo Fioravanti, packaging, Paolo Ulian, personal chocholate, Perugia, prodotti, progetti
Chocoroscopo1 gennaio 2016
Non credo più alle stelle ma al cioccolato si...
Che cioccolato sei?
Ariete: cioccolato fondente all'85 o addirittura al 99% rigorosamente in tavoletta oppure aromatizzato al peperoncino, al pepe o al sale.
Toro: un cremino alla nocciola o alla vaniglia oppure una cioccolata in tazza spruzzata di cannella.
Gemelli: una tavoletta con cereali o riso soffiato oppure cioccolato alla menta, all'anice o al rosmarino.
Cancro: cioccolato al latte o bianco ma anche al miele o alla vaniglia oppure una fonduta al cioccolato con frutta fresca.
Leone: un boero o delle scorzette tuffate nel cioccolato fondente oppure un marron glacé o del marzapane ricoperto.
Vergine: una tavoletta alla nocciola o al muesli oppure cioccolato fondente all'80%.
Bilancia: una pralina al barolo, al caramello, allo champagne o ai frutti di bosco oppure un classico bacio.
Scorpione: una fonduta al fondente oppure cioccolato allo zenzero, al ginseng, al pepe o al peperoncino.
Sagittario: cioccolato alla mandorla, alla noce, al cocco o al pistacchio oppure speziato alla cannella, ai chiodi di garofano o allo zenzero.
Capricorno: cioccolato fondente al caffè o un frollino con pezzettoni di cioccolato.
Acquario: una fonduta con spiedini di frutta oppure cioccolato alla liquirizia, al limone o al sale.
Pesci: una cioccolata bianca in tazza oppure un gianduiotto o un cioccolatino con cuore cremoso.
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Categorie: cibo
Tags: Acquario, anice, Ariete, aromatizzato, astrologia, bacio, barolo, Bilancia, boero, caffè, Cancro, cannella, Capricorno, caramello, cereali, champagne, chiodi di garofano, cioccolata in tazza, cioccolatino, cioccolato, cioccolato al latte, cioccolato bianco, cioccolato fondente, cocco, cremino, fonduta al cioccolato, frutti di bosco, Gemelli, gianduiotto, ginseng, Leone, limone, liquirizia, mandorla, menta, miele, muesli, nocciola, noce, oroscopo, pepe, peperoncino, Pesci, pistacchio, pralina, riso soffiato, rosmarino, Sagittario, sale, Scorpione, scorzette ricoperte al cioccolato, segni zodiacali, tavoletta, Toro, vaniglia, Vergine, zenzero
FumettoRicetta di Iaia & Maghetta Streghetta3 agosto 2013
FumettoRicetta:
“E se ho voglia di un budino devo per forza affettarmi le cosce?”
Perché…
una ricetta al giorno e lo psichiatra è ditorno.
Per vedere tutte le FumettoRicette.
GiKitchen. La cucina psicola(va)bile di Iaia & Maghetta Streghetta.
Non è un food blog, sono fumetti e etti di fumo.
Iaia si definisce una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna delle quattro cose. E’ nata il dodici dodici alle ore dodici. Il suo nome è formato da dodici lettere ed è la dodicesima nipote. Ha dodici personalità e dodicimila nani da giardino.
La divertente “incresciosa autobiografia” di Grazia Guardo (questo il suo vero nome) inizia così:
Quando ero piccola mi chiamavo Iaia. Il mio vero nome è un altro. In rete mi chiamano tutti Giulia, nella realtà Grazia, ma lui mi chiama Gi. La mia prima parola è stata Cucca: Acqua. E davanti al mare ho esclamato “Cucca Grande!”. Non ho detto niente di più intelligente sino ad ora.
Per leggere tutta l’Incresciosa autobiografia.
gikitchen.wordpress.com
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Categorie: cibo · fumetti e vignette · ricette · umorismo
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Le vent du nord12 giugno 2013
Mi piace tanto questo locale, per quello che si mangia e si beve… ma anche perchè è facile, lasciate fuori le luci della città, immaginare di essere in un piccolo porticciolo in Belgio o anche in Normandia o Bretagna…
Il nome della Brasserie “Le vent du nord” è tratto dai versi di una delle più famose canzoni di Jacques Brel, cantautore e compositore belga di lingua francese. Un vento che ha portato a Milano un angolo di Belgio con la sua cucina e le sue birre.
La cucina offre principalmente il piatto nazionale:
mules frites cozze in numerose varianti servite nelle cocottes (tradizionali pentole con coperchio) accompagnate da speciali patatine cucinate con il metodo belga della doppia frittura e presentate in originali coni di carta sospesi. Altre proposte tipiche sono la
carbonnade à la flamande stufato di manzo alla birra, salsicce in umido alla birra servite con
stoemp crema di patate con verdure di stagione, insalata belga ripiena gratinata e formaggi d’abbazia.
I dolci fatti in casa spaziano da fragranti gaufres con cioccolata calda, panna montata o sorbetto di mela verde a torta di puro cioccolato senza farina e uova, torta di mele al Calvados e sorbetto alla birra di ciliegie (kriek).
Si beve ottima birra belga, nota in tutto il mondo per qualità e varietà (più di 400 tipi). Una trentina sono le proposte tra spina e bottiglia e il menu consiglia gli abbinamenti con i piatti. Molta cura viene dedicata alla spillatura delle birre in fusto (
pils de brabant,
gordon finest,
gold dominus triple,
blanche de brabant e una quinta proposta a rotazione) gli aromi protetti da una schiuma perfetta, la giusta temperatura e il bicchiere più adatto per ottenere vere e proprie creazioni del
mastro birraio.
Gli arredi del locale ricordano quelli di un transatlantico di inizio Novecento, con travi di acciaio a vista, pavimenti con tavole di legno, pareti e soffitti verniciati color panna e foto d’epoca alle pareti.
Nell’attesa dell'ordinazione ci si può cimentare nell’antica arte dei nodi. I tovaglioli stretti da una piccola corda contengono infatti un foglietto che illustra la realizzazione di un particolare nodo e il suo utilizzo marinaro.
www.leventdunord.it
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Categorie: bere · cibo · ristoranti
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Ricetta: pollo in mole poblano22 dicembre 2012
Il pollo (o tacchino) in mole poblano è una specialità della cucina messicana. E' un piatto particolarmente elaborato, aromatico e piccante che ha tra i suoi ingredienti profumatissimo cacao, frutta secca, spezie e peperoncino.
La salsa mole poblano deve il suo nome alla città di Puebla, una leggenda racconta che sia stata preparata per la prima volta dalle suore del convento di Santa Rosa, in occasione di una visita vescovile, mescolando tutti gli ingredienti disponibili in dispensa.
Ci sono tantissime differenti ricette per la preparazione di questa salsa, David Lebovitz scrive nel suo libro Sweet life in Paris: “Mi rivolgo a tutti quelli che se-non-ci-metti-dieci-ore-non-è-vero-mole, non sprecate il vostro fiato a criticare dato che a Parigi non si trovano alcuni degli ingredienti. Farò il meglio che posso con ciò che ho a disposizione. La ricetta avrà circa sessantasette ingredienti in meno dell’originale e ci vorrà una frazione del tempo previsto per prepararla. E il risultato sarà altrettanto buono dell’originale. Quindi, se siete la polizia della salsa mole, mettete pure via le vostre manette.”
Ecco una ricetta decisamente semplificata ma efficace:
Pollo in mole poblano
2 petti di pollo
3/4 peperoncini ancho secchi
3/4 peperoncini pasilla secchi
200 gr. di pezzettoni di pomodoro
1 cipolla grossa
2 spicchi d'aglio
3 cucchiai di cacao amaro
4 cucchiai di uvetta
40 gr. di sesamo
100 gr. di arachidi e/o mandorle
6 chiodi di garofano
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
mezzo cucchiaino di coriandolo in polvere
mezzo cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaino di zucchero di canna
brodo di pollo
pangrattato (o farina di mais)
olio extravergine d'oliva delicato (o di arachidi)
sale e pepe
Pulire i peperoncini ancho e pasilla, eliminando i semi, quindi metterli in ammollo in poca acqua calda insieme all'uvetta per una ventina di minuti circa.
Tostare separatamente in una padella antiaderente, senza condimento, i semi di sesamo, le archidi e le mandorle.
Rosolare nell'olio la cipolla tritata grossolanamente insieme ai chiodi di garofano (che verranno tolti prima di aggiungere gli altri ingredienti) poi unire gli spicchi d'aglio, i peperoncini e l'uvetta ben stizzati, buona parte dei semi di sesamo, le arachidi e le mandorle. Spolverare il tutto con la cannella, il coriandolo e il cumino. Fare insaporire per qualche minuto quindi aggiungere i pezzettoni di pomodoro, il cacao amaro, lo zucchero di canna, il sale e il pepe.
Fare cuocere brevemente poi unire un bicchiere di brodo e frullare il tutto con un frullatore a immersione direttamente nella pentola, continuare la cottura a fuoco lento per circa trenta minuti.
Pulire e tagliare i petto di pollo (ogni petto in otto pezzi) poi dorarli in una padella con poco olio, sale e pepe e portarli a metà cottura, trasferirli quindi nella pentola con la salsa mole e completare la cottura.
La carne deve risultare tenera e la salsa densa e cremosa. Aggiungere altro brodo se la salsa tende a asciugare troppo o un po' di pangrattato (o farina di mais) se fatica ad addensarsi.
Assaggiare e regolare anche all'ultimo di sale, spezie o peperoncino.
Servire il pollo in salsa mole poblano spolverizzato con i semi di sesamo avanzati insieme a riso bollito o quinoa.
I peperoncini ancho e pasilla possono essere sostituiti con un peperone fresco, tre o quattro pomodori secchi e un cucchiaino di peperoncino in polvere. In questo caso il pepeperone, pulito e tagliato a pezzettoni, va soffritto con la cipolla; i pomodori secchi ammollati insieme all'uvetta e uniti alla salsa nello stesso momento; il peperoncino aggiunto insieme alle spezie.
Il cacao amaro può essere sostituito con cinquanta grammi di cioccolato fondente al 70% eliminando lo zucchero di canna.
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Categorie: cibo · ricette
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Fine del mondo21 dicembre 2012
Questa sera cena maya… e che fine del mondo sia!
Il 21 dicembre 2012, come sintetizza mirabilmente Wikipedia, è la data del calendario gregoriano nella quale secondo alcune credenze e profezie, prive di qualsiasi rilievo scientifico, si dovrebbe verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato.
L'evento, senza entrare nel dettaglio del calcolo ciclico del tempo
(ciclo Tzolkin -calendario religioso-,
ciclo Haab -calendario civile-,
lungo computo), è collegato alla fine di uno dei cicli del calendario maya.
Per gli inguaribili ottimisti si tratterà di una radicale trasformazione dell'umanità in senso spirituale mentre i pessimisti parlano molto più semplicemente di fine del mondo.
Chi ricorda che nell'ultimo episodio di X-Files veniva rivelato che il 22 dicembre 2012, ossia il giorno successivo all'inizio di una nuova
era cosmica, era la data programmata dagli alieni per invadere la Terra?
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Categorie: cibo · eventi
Tags: 21 dicembre 2012, alieni, calendario, cambiamento, cena, ciclo Haab, ciclo Tzolkin, cioccolato, fine del mondo, invasione, lungo computo, maya, mole poblano, profezia, trasformazione, X-Files