Mondo Gatto28 gennaio 2014
Fatti adottare da un gatto è l'invito scritto sui simpaticissimi sacchetti di tela di Mondo Gatto che a Natale ho regalato ad amici e parenti. Non è forse così?
Mondo Gatto Gruppo Volontari ONLUS nasce nel 1985, come circolo di Legambiente, per occuparsi concretamente del randagismo felino e della difesa dei gatti abbandonati.
L'associazione opera sul territorio urbano di Milano e alcune zone limitrofe, salvaguardando le colonie feline, prendendosi cura dei mici ospiti in rifugio e promuovendo le adozioni.
Mondo Gatto segue attivamente le colonie, da quelle più piccole che nascono in ambiti condominiali, a quelle istituzionalmente riconosciute del Castello Sforzesco e dell’Ospedale Ca’ Granda a Niguarda. Effettua annualmente una media di 250 interventi di cattura, sterilizzazione e reinserimento nel territorio di animali liberi e interviene direttamente nei casi di animali in pericolo, sia su richiesta delle forze dell’ordine, sia su segnalazione di privati cittadini. Risponde annualmente ad oltre diecimila telefonate e mail fornendo assistenza e consulenza gratuita a chiunque ne faccia richiesta. Gestisce inoltre un rifugio in cui sono ospitati complessivamente oltre 150 gatti. Ogni anno affida circa 250 mici in adozione a residenti a Milano e hinterland, effettuando controlli e assistenza postadozione.
Gran parte dell'attività dell'associazione è possibile grazie al volontariato e agli introiti delle offerte e delle adozioni a distanza.
Periodicamente Mondo Gatto organizza presso il rifugio
Mercatini dove comprare divertenti articoli a tema felino e
Open Days che sono occasione di incontro per chi ama i gatti e vuole aiutare quelli meno fortunati.
Il rifugio di Via Schievano 15 a Milano è aperto per adozioni e per coccolare i mici ospiti il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 17.30.
www.mondogatto.org
www.facebook.com/pages/Mondo-Gatto
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Categorie: animali · associazioni · gatti
Tags: adozioni, adozioni a distanza, assistenza gratuita, associazione, colonie feline, fatti adottare da un gatto, gatti, Legambiente, Mercatini, mici, Milano, Mondo Gatto, offerte, ONLUS, Open Days, randagismo, rifugio, segnalazioni, sterilizzazione, volontariato
Concerto dei Depeche Mode a Milano19 luglio 2013
Che dire? Meraviglioso! E l'emozione di sentire lo stadio vibrare sotto i piedi...
Depeche Mode - Delta Machine Tour 2013
Giovedì 18 luglio, Stadio San Siro, Milano
La scaletta (con qualche piccola variazione):
Welcome to my world
Angel
Walking in my shoes
Precious
Black celebration
Policy of truth
Should be higher
Barrel of a gun
Higher love
The child inside
Heaven
Soothe my soul
A pain that I’m used to
A question of time
Secret to the end
Enjoy the silence
Personal jesus
Goodbye
A question of lust
Halo
Just can’t get enough
I feel you
Never let me down again
Scrive, più critico di altri ma acuto, Daniele Salomone: "La prima metà del concerto scorre via senza grandi sussulti. Nonostante un grande Dave Gahan (in forma strepitosa, con tanto di addominale scolpito), che si contorce e si dimena padroneggiano il corpo come chi danza sul serio, è Martin Gore a dare la scossa. La sua interpretazione di Shake The Disease, accompagnato solo dal piano, è da brividi e recupera l’intensità mancata fino a quel momento. Quando rientrano gli altri, finalmente c’è la giusta empatia tra band e pubblico. Ne godono tutti e il concerto assume un altro peso specifico. Una dopo l’altra Heaven, Soothe My Soul (cioè il meglio dell’ultimo Delta Machine), poi A Pain That I’M Used To, A Question Of Time, Secret To The End, Enjoy The Silence, Personal Jesus e Goodbye. Una botta di adrenalina, blues, elettronica, rock persino hard. San Siro si è sciolto e salta e balla e canta. L’istantanea di questo concerto è Just Can’t Get Enough, un momento di tripudio collettivo che allarga il sorriso anche di Dave Gahan. La doppietta conclusiva I Feel You e Never Let Me Down ci mette il punto esclamativo, con 120.000 braccia che si muovono come una gigantesca onda."
La recensione completa.
www.onstageweb.com/speciali/depeche-mode
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Categorie: eventi · musica
Tags: band, braccia, concerto, Daniele Salomone, Dave Gahan, Delta Machine Tour 2013, Depeche Mode, empatia, Martin Gore, Milano, onda, pubblico, recensione, Stadio San Siro
Le vent du nord12 giugno 2013
Mi piace tanto questo locale, per quello che si mangia e si beve… ma anche perchè è facile, lasciate fuori le luci della città, immaginare di essere in un piccolo porticciolo in Belgio o anche in Normandia o Bretagna…
Il nome della Brasserie “Le vent du nord” è tratto dai versi di una delle più famose canzoni di Jacques Brel, cantautore e compositore belga di lingua francese. Un vento che ha portato a Milano un angolo di Belgio con la sua cucina e le sue birre.
La cucina offre principalmente il piatto nazionale:
mules frites cozze in numerose varianti servite nelle cocottes (tradizionali pentole con coperchio) accompagnate da speciali patatine cucinate con il metodo belga della doppia frittura e presentate in originali coni di carta sospesi. Altre proposte tipiche sono la
carbonnade à la flamande stufato di manzo alla birra, salsicce in umido alla birra servite con
stoemp crema di patate con verdure di stagione, insalata belga ripiena gratinata e formaggi d’abbazia.
I dolci fatti in casa spaziano da fragranti gaufres con cioccolata calda, panna montata o sorbetto di mela verde a torta di puro cioccolato senza farina e uova, torta di mele al Calvados e sorbetto alla birra di ciliegie (kriek).
Si beve ottima birra belga, nota in tutto il mondo per qualità e varietà (più di 400 tipi). Una trentina sono le proposte tra spina e bottiglia e il menu consiglia gli abbinamenti con i piatti. Molta cura viene dedicata alla spillatura delle birre in fusto (
pils de brabant,
gordon finest,
gold dominus triple,
blanche de brabant e una quinta proposta a rotazione) gli aromi protetti da una schiuma perfetta, la giusta temperatura e il bicchiere più adatto per ottenere vere e proprie creazioni del
mastro birraio.
Gli arredi del locale ricordano quelli di un transatlantico di inizio Novecento, con travi di acciaio a vista, pavimenti con tavole di legno, pareti e soffitti verniciati color panna e foto d’epoca alle pareti.
Nell’attesa dell'ordinazione ci si può cimentare nell’antica arte dei nodi. I tovaglioli stretti da una piccola corda contengono infatti un foglietto che illustra la realizzazione di un particolare nodo e il suo utilizzo marinaro.
www.leventdunord.it
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Categorie: bere · cibo · ristoranti
Tags: Belgio, birra, blanche de brabant, brasserie, carbonnade à la flamande, cioccolato, cozze, cucina, gaufres, gold dominus triple, gordon finest, Jacques Brel, kriek, Le vent du nord, Milano, mules frites, nodi, patatine fritte, pils de brabant, ristorante, salsicce, stoemp, stufato, transatlantico
Zombie Walk8 luglio 2012
Presente in veste di fotografa sono stata morsa da una simpatica "zombessa"... a quando la trasformazione?
Zombie Walk
Milano 8 luglio 2012
Rigurgitati in massa dalla stazione della metropolitana di Porta Genova gli zombie milanesi sfidano una torrida domenica di luglio e raggiungono il Castello Sforzesco mescolandosi con i cosiddetti "vivi" per impadronirsi della città in una scenografica performance urbana.
La camminata dei morti viventi, programmata inizialmente per il primo del mese, è aperta a chiunque voglia partecipare e un sito dedicato chiama a raccolta tutti gli aspiranti zombie. Poche e semplici le indicazioni: ritrovo alle ore quattordici vestiti e truccati da zombie senza nessun tipo di armi, nemmeno giocattolo, pronti a
contagiare Milano.
Buona Zombie Walk!
www.zombiekb.com
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Categorie: eventi
Tags: 8 luglio 2012, camminata, Castello Sforzesco, contagiare, metropolitana, Milano, morti, morti viventi, performance, Porta Genova, trucco, vivi, zombie, Zombie Walk
Tiger4 marzo 2012
Un nuovo piccolo negozio che crea dipendenza...
Tiger è nato alla fine degli anni '90 nella bella Copenhagen.
Il piccolo negozio danese è diventato poi una catena di oggettistica di oltre cento punti vendita presente in tutta Europa: Danimarca, Islanda, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Svezia, Olanda, Grecia, Lituania, Lettonia, Irlanda e Italia.
Attualmente i negozi in Italia sono tre: due a Torino, uno dei quali è stato il primo italiano, e uno a Milano.
Tiger propone irresistibili sfiziosi oggetti utili e inutili per la casa, l'ufficio e la cura della persona oltre a piccoli giocattoli per bimbi e soprattutto per chi bambino non è più ma non ha nessuna intenzione di crescere.
Intriganti prodotti di design sono venduti a prezzi decisamente bassi, il prezzo massimo a oggi è fissato a venti euro, e tantissimi sono gli articoli simpatici e intelligente che costano meno di cinque euro.
Non manca l'angolo alimentare con prodotti sia danesi sia della tradizione locale e una sorprendente selezione di erbe e spezie, note e meno note, in maxi sacchetti da condividere.
Entrare in uno di questi negozi è un vero divertimento (sovraffollamento a parte) e la sfida è riuscire a uscirne a mani vuote.
www.tiger-stores.it
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Categorie: cibo · giochi · oggetti
Tags: accessori, casa, Copenhagen, Danimarca, design, economico, giocattoli, Milano, negozio, oggettistica, spezie, Tiger, Torino, ufficio
Spritz3 marzo 2012
Mi fa piacere vedere che lo spritz è arrivato anche a Busto Arsizio ma bevuto a Venezia resta un’altra cosa…
E' scoccata l'ora dello spritz. Un aperitivo con una vecchia storia alle spalle ha conquistato adesso anche i milanesi.
E’ un cocktail di origine austroungarica, nato dalla semplice miscela di acqua frizzante e vino bianco. Il nome deriva dal verbo tedesco
spritzen che significa spruzzare. Affermatosi nei bar del Triveneto, ha modificato la sua ricetta d’origine: l’acqua è diventata selz e il vino bianco prosecco o spumante ma si è soprattutto aggiunto almeno un terzo ingrediente alcolico oltre all’oliva verde infilzata del lungo stuzzicadente e la fetta d’arancia o limone sul bordo del bicchiere.
Per la sua natura popolare e per la connotazione regionale, lo spritz ha faticato ad affermarsi ma oggi si fa largo tra i buffet dell’aperitivo, mettendo d’accordo gli amanti del vino e quelli dei cocktail, collocandosi a metà strada per gusto e consistenza alcolica.
Le versioni più diffuse sono quelle colorate di arancio rosso con Aperol o Bitter Campari (oppure Select quasi esclusivamente nella città di Venezia) ma lo spritz è proposto anche con la China Martini o il Cynar.
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Categorie: bere
Tags: acqua frizzante, aperitivo, Aperol, arancia, Bitter Campari, limone, Milano, oliva verde, prosecco, Select, selz, spritz, spumante, Triveneto, Venezia, vino bianco
Robert Mapplethorpe27 febbraio 2012
Mi ricordo mia nonna con un libro di Mapplethorpe in mano che dice “… ma Giuliano ti sembrano cose da regalare a tua figlia?”
Robert Mapplethorpe, Fondazione Forma per la Fotografia, Milano, dal 2 dicembre 2011 al 9 aprile 2012.
Per la prima volta a Milano, una grande retrospettiva dell’opera di Robert Mapplethorpe.
La mostra presenta centosettantotto fotografie, provenienti dalla
Robert Mapplethorpe Foundation di New York e rappresenta un’occasione unica per ripercorrere l'opera di Mapplethorpe, dalle prime polaroid degli inizi degli anni Settanta, fino ai celebri still life, ai fiori, ai ritratti e autoritratti, alla sorprendente serie dedicata alla culturista Lisa Lyon, alle splendide immagini dedicate al corpo maschile (indagato e celebrato come mai prima di allora), all’omaggio alla sua musa Patti Smith, agli insoliti, teneri e malinconici ritratti di bambini.
Scenario del suo lavoro è la New York degli anni Settanta e Ottanta, quello della rivoluzione pop, del new dada e di Andy Warhol, la città creativa e disinibita della liberazione sessuale, dell’esplosione della performance e della body art.
Tra i più importanti autori del Novecento, Mapplethorpe ha influenzato con le sue immagini dalla composizione rigorosa generazioni di fotografi e artisti.
La ricerca della perfezione, mito irraggiungibile per la maggior parte degli artisti, è per Robert Mapplethorpe la condizione necessaria da raggiungere in ogni singolo scatto.
“Cerco la perfezione della forma. Lo faccio con i ritratti, lo faccio con i peni, lo faccio con i fiori. Non c'è differenza tra un soggetto e l'altro. Cerco di catturare quello che mi appare scultoreo.
Se fossi nato cento o duecento anni fa, avrei potuto fare lo scultore, ma la fotografia è un mezzo molto veloce per vedere e per fare scultura”. Robert Mapplethorpe
www.formafoto.it
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Categorie: arte · fotografia · mostre
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Pixar 25 anni di animazione10 febbraio 2012
Ultimi giorni della mostra
Pixar 25 anni di animazione al PAC di Milano (dal 23 novembre 2011 al 14 febbraio 2012).
Arrivata in Europa e in anteprima a Milano, dopo essere stata al MOMA di New York e altri importanti musei in Australia e Estremo Oriente, la mostra al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano presenta oltre 500 opere tra disegni, dipinti, sculture e installazioni che ripercorrono l'avventura dello studio statunitense fondato da John Lasseter e Steve Jobs.
Le opere esposte, suddivise in quattro sezioni espositive
Personaggi, Storie, Mondi e Digital Convergence mostrano la fase creativa nascosta dei maestri dell’animazione mondiale e la straordinaria capacità di illustratori e registi di combinare tecniche artistiche tradizionali alle più sofisticate tecnologie digitali. Dal primo lungometraggio dedicato a
Luxo Jr. (1986) ai grandi capolavori come
Monster & Co. (2001),
Toy Story 1-2-3,
Ratatouille (2007),
WALL·E (2008),
Up (2009) sino a
Cars 2 (2011) e un’anticipazione di
Brave in uscita nel 2012, la mostra propone un interessante percorso nella cultura digitale intesa come linguaggio innovativo e creativo applicato all’animazione e al cinema.
L’ installazione
Artscape (dove la tecnologia digitale dona a immagini bidimensionali un movimento tridimensionale simulato) e lo
Zoetrope ricreano l’emozione dell’animazione.
In 25 anni, lo studio d'animazione Pixar ha creato personaggi geniali e indimenticabili come Woody il cowboy di pezza che rischia di venir rimpiazzato dal super tecnologico Buzz Lightyear, Remy il topo francesce con il pallino per l'alta cucina e Nemo il piccolo pesce pagliaccio finito in cattività.
John Lasseter intervistato a Milano dice:
"Io dico sempre che l’arte sfida la tecnologia, ma la tecnologia ispira l’arte. Con la tecnologia non ci si può divertire. L’emozione nasce da come questa viene utilizzata".
"Quando ero piccolo amavo i cartoni animati. Poi sono cresciuto e quando avrei dovuto iniziare a interessarmi allo sport e alle donne l’animazione ha continuato a piacermi di più. Quando ho letto un libro che spiegava come si fanno i cartoon mi si è accesa una lampadina: potevo guadagnarmi da vivere così!".
www.mostrapixarmilano.it
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Categorie: cartoni animati · cinema · mostre
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Prigioniero del ghiaccio6 febbraio 2012
Oggi ho proprio bisogno di una storia a lieto fine...
Salvato il cigno prigioniero del ghiaccio.
Annaspava nel laghetto del Parco Forlanini di Milano diventato uno specchio di ghiaccio poi sono arrivati i vigili del fuoco che, indossata una speciale tuta termica, si sono spinti sulla superficie ghiacciata sino a riuscire ad afferrarlo. Ferito a una zampa e infreddolito il cigno tratto in salvo è stato consegnato all'Enpa che si prenderarà cura di lui.
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Categorie: animali
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Artemisia Gentileschi28 gennaio 2012
"Artemisia Gentileschi. Storia di una passione" mostra monografica a Palazzo Reale, Milano, dal 22 settembre 2011 al 29 gennaio 2012.
Apertura straordinaria dalle ore 9.30 di sabato 28 fino a mezzanotte di domenica 29 gennaio.
La mostra ospita una vasta selezione delle opere di questa poliedrica autrice. Oltre 40 tele e diversi documenti inediti, tra cui le lettere d'amore autografe scritte dall'artista al gentiluomo fiorentino Francesco Maria Maringhi.
Il percorso espositivo è suddiviso in quattro sezioni che corrispondono ad altrettanti significativi periodi della vita della pittrice: gli inizi romani strettamente legati all'opera paterna di Orazio Gentileschi, il periodo fiorentino, il ritorno a Roma intorno agli anni venti che la vide figura guida tra i naturalisti, il ventennio e oltre di attività a Napoli dove morì.
Grande pittrice, protagonista del Seicento europeo, Artemisia Gentileschi (1593-1653) affrontò con grande maestria un'ampia gamma di generi pittorici e di temi, fu capace di sfidare le convenzioni sociali dimostrando coraggio, eclettismo e determinazione.
Roberto Longhi, in un saggio del 1916, esprimeva nei confronti di Artemisia il seguente giudizio: "l'unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità...".
"Oltraggiata appena giovinetta, nell'onore e nell'amore. Vittima svillaneggiata di un pubblico processo di stupro. Che tenne scuola di pittura a Napoli. Che s’azzardò, verso il 1638, nella eretica Inghilterra. Una delle prime donne che sostennero colle parole e colle opere il diritto al lavoro congeniale e a una parità di spirito tra i due sessi".
Anna Banti in Artemisia (Firenze, 1947).
www.mostrartemisia.it
www.enciclopediadelledonne.it
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Categorie: arte · mostre · pittura
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