foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: polpettone in cassetta con uova e mortadella
21 aprile 2019

Sembra stranissimo, ma sono pressochè certa che sia il primo polpettone che cucino... Buona Pasqua!

Polpettone in cassetta con uova sode e dadini di mortadella

700 gr. di carne di vitello macinata
120 gr. di mortadella
1 panino ai multicereali (70 gr. circa)
5 uova (3 sode e 2 per l'impasto)
40/50 gr. di parmigiano grattugiato
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
noce moscata
pangrattato
latte
burro
sale e pepe


Togliere le uova dal frigorifero. Spezzettare il panino ai multicereali con le mani e bagnarlo con poco latte.
Tagliare il pezzo di mortadella a dadini piccolissimi.
Preparare l'impasto del polpettone unendo in una ciotola la trita di vitello, i dadini di mortadella, il parmigiano grattugiato, due uova, il pane ammorbidito ben strizzato, abbondante prezzemolo tritato, un piccolo spicchio d'aglio schiacciato con uno spremiaglio, una spolverata di noce moscata, sale e pepe.
Lessare per 6 minuti circa le tre uova rimaste, poi sgusciarle sotto l'acqua fredda corrente.
Imburrare bene uno stampo per plumcake, rivestirlo di pangrattato poi riempirlo con una parte dell'impasto, adagiare le tre uova sode in fila quindi completare il polpettone riempiendo completamente lo stampo con l'impasto ben pressato e livellato.
Cuocere in forno a 180° circa per almeno un'ora con calore inizialmente solo dal basso.
Una volta sfornato il polpettone in cassetta lasciarlo intiepidire prima di sformarlo e tagliarlo a fette.

Buono anche freddo per il picnic di Pasquetta.


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Taiyaki
1 aprile 2019

Orata d'aprile! Auguri a Giuliana...


Il taiyaki (たいやき letteralmente "orata alla piastra") è un tipico dolce da strada giapponese comunemente venduto in chioschi e bancarelle. A forma di pesce è solitamente ripieno di anko, ossia confettura di fagioli azuki, ma può essere farcito anche con crema o cioccolato.

L'impasto del taiyaki è simile alla pastella del pancake o del waffle e il curioso dolcetto viene cotto in un tradizionale stampo in ghisa a forma di orata.

Pare che il primo taiyaki sia stato preparato, nel lontano 1909, nel locale "Naniwaya Souhonten" ancora in attività nel quartiere Azabu Juban di Tokyo. Negli anni 70 è stata scritta anche la canzone "Oyoge! Taiyaki-kun" (Nuota! Taiyaki) che racconta di un taiyaki che scappa dalla piastra dove è stato cucinato per assaporare la libertà di nuotare nel mare ma viene presto pescato e mangiato.

Belli e divertenti da preparare i taiyaki possono essere realizzati anche in versione salata.

Il video "Oyoge! Taiyaki-kun" di Masato Shimon

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Torte geometricamente ipnotiche
17 febbraio 2019

Io da piccola giocavo con lo Spirograph e le biro colorate...


Lauren Ko pasticciera autodidatta che si dedica alla sua arte nel tempo libero è nata a nella soleggiata San Diego e vive a Seattle.

Le sue meravigliose torte presentano elaborati intrecci e pattern visivi che stupiscono con un'esplosione di forme perfette. Reticoli complessi di armoniosa precisione matematica sono realizzati con strisce di pasta o fette di coloratissima frutta.

A chi le chiede cosa l'abbia portata a rendere torte dei capolavori geometrici risponde che, affascinata dai colori e dagli schemi di alcuni tessuti, ha pensato di ricreare con l'impasto e la frutta delle sue crostate alcune trame tessili e tutto è partito da lì.



www.lokokitchen.com
www.instagram.com/lokokitchen

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Psicologia della pizza
4 novembre 2016

Oggi calzone a' scarurella con scarola, olive di Gaeta, capperi, alici, pinoli e pepe nero...

Estratti da Breve trattato di psicologia della pizza dal libro "La pizza per autodidatti" di Cristiano Cavina.

MARGHERITA
La margherita è la pizza ordinata dai veri intenditori; la semplicità del condimento consente loro di concentrarsi sull'impasto.
Appena hanno finito di concentrarsi sull'impasto, vengono a spiegarti cosa ne pensano e che sapori ci hanno trovato.
Il mangiatore seriale di margherita è così esperto che il più delle volte sente nel tuo impasto delle cose che tu nemmeno hai mai visto o pensato in vita tua, ma è così sicuro di sé e felice di averti smascherato che tu gli dai ragione, pur di non spezzargli il cuore.
Del resto, ogni pizzaiolo professionista adora a prescindere i clienti che ordinano la margherita; gli fanno risparmiare un sacco di tempo.
La semplicità della margherita sottolinea spesso l'erudizione di chi la ordina.
Aparte le persone anziane, che la preferiscono perché senza condimenti è più facile da digerire, da quello che ho potuto vedere, sono in maggioranza le persone molto istruite a sceglierla.
Il titolare solo di licenza media inferiore, per dire, non può vivere senza seppellire la pizza sotto montagne di condimenti.
Scegliere la pizza più semplice è un'attitudine da mistico, da asceta o da filosofo.
Serve almeno una laurea.

QUATTRO STAGIONI
La quattro stagioni è una pizza particolare.
È presente in ogni menù dell'universo, ma in nessun menù è uguale all'altra. Alcuni la fanno con funghi, olive, prosciutto cotto e carciofi; altri al posto delle olive mettono la salsiccia. Da noi c'è l'uovo sodo e il prosciutto non è quello cotto ma quello crudo.
È come il dialetto, cambia ogni venti chilometri e ogni cento metri di dislivello sul mare. Proprio perché non esiste una formula standard, la quattro stagioni è la pizza di chi, pur di non finire nella categoria degli indecisi, preferisce non decidere.

MARINARA
La marinara è, in linea di massima, una pizza con solo pomodoro, prezzemolo, acciughe e una tempesta di aglio.
La versione originale napoletana prevede invece pomodoro, aglio, olio e origano.
In ogni caso, oltre a un palato sopraffino, ordinare una marinara denota il raggiungimento di una certa pace dell'anima e di un grande equilibrio di coppia.
È la certificazione del raggiungimento del karma.
Buddha mangerebbe la marinara.

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Ricetta: bis di focacce ai quattro cereali
19 giugno 2016

Oggi si prova a impastare con la farina comprata da Eataly...

Focaccia ai quattro cereali con pomodorini e focaccia ai quattro cereali con cipolla rossa

500 gr. di farina ai quattro cereali (Cuore di pizza di Molino Rossetto)
290 ml. di acqua
12 gr. di lievito secco attivo
200 gr. di pomodorini ciliegia
1 cipolla rossa
capperi sotto sale
origano
olio extravergine d'oliva
sale grosso e fine


Versare su una superficie piana oppure in una ciotola la farina. Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e aggiungerlo alla farina lavorando il composto sino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lasciare lievitare per almeno un'ora e mezza la pasta coperta da uno strofinaccio umido o da pellicola da cucina.
Tagliare i pomodorini in due, affettare sottilmente la cipolla e dissalare una piccola manciata di capperi.
Lavorare nuovamente l'impasto per alcuni minuti, se necessario con poca farina 00, poi dividerlo in due e stenderlo con le mani in due teglie rotonde spennellate d'olio.
Completare la prima focaccia con i ciliegini schiacciati nell'impasto dalla parte tagliata, una generosa spennellata di olio, sale grosso e origano.
Spennelare d'olio la seconda focaccia e farcire con cipolle, capperi, origano e poco sale fino.
Cuocere a 200° per circa 20/30 minuti. Tagliare le focacce ai quattro cereali a fette e servirle calde o fredde.

Con queste dosi si ottengono due focacce croccanti di circa 30 centimetri di diametro piuttosto sottili.

La farina Cuore di pizza ai quattro cereali contiene farina di grano tenero tipo 0, farina integrale di grano tenero, farina di mais, farina di avena integrale, farina di orzo integrale, sale, zucchero.



www.cuoredi.com
www.molinorossetto.com

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